Atlas MH270 blue Hybrid: efficienza da specialisti

Operare in un contesto in cui si lavora nel recupero e riciclaggio dei materiali richiede macchine che siano pensate e progettate per queste applicazioni.

Macchine da specialisti in cui siano tenute in considerazione le esigenze di coloro che, quotidianamente, affrontano le problematiche di chi deve movimentare tonnellate di materiale con un costo che sia il minore possibile.

La manovrabilità dell'Atlas MH270 blue Hybrid è la qualità più apprezzata dalla Nuova Corofer
L'Atlas MH270 blue Hybrid con sistema Eco'nergy sta dimostrando un'efficienza che arriva al 40%
Fra i costruttori specializzati nella costruzione di movimentatori industriali (Fuchs 1888, Atlas 1919, Liebherr 1949, Sennebogen 1952) la tedesca Atlas è sicuramente uno dei maggiori specialisti al mondo con una gamma che, negli anni, si è imposta all'attenzione degli addetti ai lavori.

Macchine concepite per andare incontro alle aspettative dei clienti, ma, soprattutto, rendere efficiente la movimentazione di ogni singola tonnellata di materiale, sia che si parli di metalli, sia che si parli di carta, plastica o qualsiasi altro materiale di recupero.

La scelta della Nuova Corofer di indirizzarsi verso Atlas è stata guidata sia dalla tradizione del costruttore tedesco nel settore sia dalla fiducia in Valerio Venturini, titolare di ADV Service
Lo sa molto bene la Nuova Corofer di Piacenza che, da qualche mese, lavora con un nuovo Atlas MH270 blue Hybrid. Una macchina che è stata scelta per le sue caratteristiche di agilità e snellezza nonostante il peso operativo di 30.000 kg.


Ma, nonostante alla vista possa sembrare un modello del tutto identico ad altri 270MH blue, in realtà è una macchina che esce dallo standard.

Specialista nell'efficienza

La Nuova Corofer ha infatti deciso di acquistare il movimentatore industriale Hybrid equipaggiato con il sistema ECO'nergy della francese Manu Lorraine che permette di ottimizzare l'efficienza idraulica di tutta la macchina, grazie all'accumulo dell'energia idraulica del sollevamento.

Energia che viene poi rilasciata non solo a favore del sollevamento stesso ma che, all'interno della dinamica di equilibrio dell'impianto, va a vantaggio di tutti i movimenti.

Le ricadute positive sono immediate: meno olio da immettere in circolazione da parte delle pompe, uso meno intenso del motore che ora può lavorare a circa 200 giri/min in meno, maggiore fluidità dei movimenti, minori emissioni sonore.

Un'efficienza complessiva che ha portato un abbassamento dei consumi da un valore ordinario Base/Fine fra 8,8 e 11.8 l/ora, Medio/Eco fra 11,8 e 14,8 l/ora, Alto/Power fra 14,8 e 17.8 l/ora a 11,60 litri/ora in utilizzo Alto.

Un abbassamento consistente che, in termini percentuali, e tenendo conto della maggiore velocità operativa, dei minori consumi, della maggiore fluidità di azionamento che agevola l'operatore e della superiore produttività, ha comportato un aumento di efficienza superiore al 40%.

"Si tratta di valori perfettamente in linea con quanto riscontrato nelle prove sperimentali dai tecnici di Manu Lorraine" ci spiega Valerio Venturini della ADV, importatore italiano sia delle macchine Atlas sia del sistema ECO'nergy "permettendo di ammortizzare in poco tempo l'investimento per il sistema”.

E continua "Il sistema Hybrid Eco'nergy basa la propria forza sulla semplicità concettuale e sul fatto che possa essere utilizzato anche su macchine in azione già da tempo. Manu Lorraine ha infatti previsto kit modulari adattabili a impianti idraulici con pressioni e portate differenti".

Una macchina da prima linea

Il movimentatore industriale Atlas MH270 blue Hybrid si colloca nel cuore del mercato di questo tipo di macchine; con un peso operativo di 30.000 kg si trova, infatti, nella classe di macchine più vendute e rappresenta quindi un vero e proprio best-seller del costruttore tedesco.

I ritmi produttivi della Nuova Corofer sono molto intensi e prevedono un impegno continuo dell'Atlas MH270 blue Hybrid su vari fronti di lavoro
Dotato di motore Cummins QSB6.7 da 129 kW (175 CV) @ 1.800 giri/min è conforme allo Stage IV grazie all'impiego combinato di EGR, DPF ed SCR.

Si tratta di un'unità sovradimensionata rispetto alle esigenze effettive del MH270 blue in quanto la taratura a 129 kW è decisamente conservativa rispetto alla possibilità del QSB6.7 di arrivare fino a 231 kW.

Cummins ha fatto notevoli passi avanti da un punto di vista dell'abbattimento dei consumi e dell'efficienza complessiva, operando in modo intelligente sull'iniezione e sul controllo elettronico integrato fra motore e componenti per il trattamento dei gas di scarico.

Il sistema Eco'nergy incrementa precisione e velocità grazie a un aumento della fluidità di azionamento
La Nuova Corofer ha impostato la propria attività in modo ordinato e organizzato conquistandosi un'ottima reputazione nel settore
L'accoppiamento con l'impianto idraulico da 380 l/min alla pressione di 340 bar permette di avere cicli di lavoro rapidi ed efficienti. Lo sfruttamento della possibilità di utilizzare tre programmi di lavoro (Fine, Eco, Power) consente non solo di adattare la macchina alle condizioni operative del momento, ma anche di ottimizzare in modo naturale il consumo di carburante.

Dal suo arrivo il nuovo Atlas MH270 blue Hybrid è costantemente impegnato nella selezione, accatastamento e carico di ogni tipo di materiale
L'accoppiamento con il sistema Hybrid Eco'nergy ha ulteriormente amplificato questa predisposizione naturale dell'ATLAS MH270 blue, incrementando ulteriormente le sue potenzialità.

"I test che Manu Lorraine ha effettuato nel tempo forniscono dati che il MH270 conferma in pieno sul campo" ci spiega Valerio Venturini "perché l'efficienza che il sistema di ibridazione è in grado di fornire all'escavatore è impressionante. Soprattutto in un'applicazione come questa".

Sollevare prima di tutto!

In un escavatore il 70% dell'energia idraulica è usata solo per sollevare il braccio. Il rimanente 30% serve per azionare tutti gli altri movimenti.

Una disparità energetica che comporta un elevato consumo quando si solleva e una fortissima dispersione di energia quando si abbassa con l'unico risultato di avere generazione di calore che, ovviamente, va dissipato.

La fluidità di azionamento che il sistema ECO'nergy ha aumentato in modo rilevante è prezioso per lavorare con serenità negli ambienti confinati
Il principio su cui si basa il sistema Hybrid Eco'nergy è l'equilibrio costante del braccio ottenuto con l'accumulatore ad azoto applicato all'impianto idraulico.

Come riesce ad equilibrare il sistema? Agendo su uno dei due cilindri di sollevamento, il sistema equilibra il braccio grazie all'accumulatore ad azoto. Il sistema può essere azionato o disattivato dall'operatore con un pulsante.

La possibilità di azionare e disattivare il sistema serve sia per effettuare alcuni lavori in cui l'operatore potrebbe preferire di muoversi in modalità standard sia perché Eco'nergy funziona in modo ottimale con temperature che oscillano fra -10°C e +80°C.

Una volta azionato, il sistema entra in pressione e, abbassando il braccio, l'energia viene accumulata. Gli accumulatori sono collegati direttamente con l'impianto idraulico attraverso il cilindro di sollevamento.

Tante più energia

L'energia stoccata negli accumulatori viene restituita a tutto l'impianto
In questo modo l'energia accumulata viene restituita a tutto l'impianto, aumentando la velocità, ottimizzando i flussi in circolo e riducendo il lavoro del motore mediamente di 200 giri/min.

Nei fatti il MH 270 blue Hybrid con Sistema Eco'nergy lavora a 1.600 giri/min contro i 1.800 giri/min standard con una maggiore produttività e con minori consumi. L'efficienza, come si diceva, è stata proiettata verso l'alto in modo importante con ricadute positive importanti da molti punti di vista.

Non solo consumi

"Consumare meno è sicuramente importante" ci spiega Cesare Fogliazza, uno dei titolari della Nuova Corofer "ma ci sono molti altri aspetti fondamentali. Noi abbiamo sempre cercato di essere dei precursori dei tempi".

"Quando abbiamo costruito la nostra nuova sede abbiamo volutamente ragionato in modo da superare di molto i minimi normativi in termini di stoccaggio coperto, di capacità di raccolta e depurazione delle acque, di barriere verdi. L'acquisto dell'Atlas MH270 blue Hybrid con sistema Eco'nergy va in questa direzione".

Il consumo di gasolio in modalità di impiego al massimo delle potenzialità della macchina si è attestato al valore di 11,60 l/ora contro i 17,80 l/ora standard
"L'efficienza che noi abbiamo riscontrato è sicuramente un vantaggio economico per l'azienda ma, al contempo, è anche un notevole vantaggio ambientale per tutta la collettività".

"Minori emissioni, minori consumi, maggiore produttività hanno una ricaduta positiva complessiva che, come azienda impegnata nel mondo del recupero e dell'economia circolare, non può che farci piacere".

Quando si parla di efficienza, infatti, si devono tenere in considerazione moltissimi elementi che compongono tutto il quadro operativo della macchina.

Il sistema Hybrid Eco'nergy è infatti un sistema che permette di aumentare l'efficienza operando su molti fattori: motore e idraulica in primis, ovviamente, ma senza dimenticare anche l'operatore che, grazie alla maggiore fluidità di azionamento della macchina, riesce ad aumentare la propria produttività grazie a un miglior comfort di lavoro.

Il motore, lavorando a 200 giri/min in meno, è meno rumoroso e permette di avere ambienti confinati più sicuri perché meno caotici. L'efficienza idraulica si traduce in minor calore smaltito in atmosfera grazie ai flussi idraulici ottimizzati.

"Si tratta di una soluzione molto riuscita" ci spiega Cesare Fogliazza"che abbiamo fatto nostra grazie alla fiducia che ci lega da moltissimi anni con Valerio Venturini che, in precedenza ci ha fornito i movimentatori Liebherr.

Il ritmo di lavoro elevato ha permesso fin da subito di fare apprezzare alla Nuova Corofer il risparmio in termini di tempo e consumi
"I risultati, dopo diversi mesi di lavoro e di prove effettuate sia in modalità standard sia in modalità Eco'nergy, sono veramente molto incoraggianti e ci permettono, dato il monte ore importante che svolgiamo ogni anno, di ammortizzare il maggiore investimento in modo molto rapido grazie al consumo più contenuto di gasolio".

"Tutto questo senza contare la superiore efficienza che comporta, a sua volta, una maggiore produttività".

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