Sunprime, fotovoltaico e innovazione

[Gabriele Angeli], [Antonio Mazzitelli ], [Fulvio Mariani], [Derek Tomasi]. Loro sono la prima linea di >>Sunprime<<, una società indipendente di produzione di energia.

La loro missione è installare impianti fotovoltaici sui tetti degli edifici industriali oppure a terra, in aree commerciali e produttive, o in siti estrattivi non più attivi.

Nata da poco, non può essere certo annoverata una start-up: competenze e know-how sono infatti presenti e consolidati da numerosi anni.
Da sinistra: Daniele Togni, Gabriele Angeli e Andrea Borghi
In Sunprime infatti c’è chi, come Angeli, attuale amministratore delegato, vanta una lunga esperienza nel settore dell’oil&gas; chi, Mazzitelli ad esempio, da oltre dieci anni opera nel campo dell’energia in Italia e all’estero; chi ancora, è il caso di Mariani, si occupa da tempo di sviluppare business nelle rinnovabili e chi, infine, Tomasi, da oltre un decennio offre la propria consulenza in Italia e all’estero nel campo degli impianti eolici e fotovoltaici.

Quella che incontriamo a Milano negli uffici di via Fabio Filzi al 5 è una squadra affiatata, di giovani ingegneri, architetti e avvocati e coordinata da Angeli, il motore di Sunprime. Che le sue competenze le ha costruite nell’azienda di famiglia, il Gruppo Angeli: una società attiva da oltre sessant’anni nelle costruzioni generali e nell’impiantistica dell’oil&gas in particolare.

Tra passato e presente

“Prima mio nonno e poi mio padre - racconta - hanno iniziato costruendo le stazioni di servizio per la distribuzione del carburante".

"Io invece ho intrapreso un percorso alternativo: mi sono concentrato fin da subito sulle rinnovabili e con me il gruppo ha iniziato la sua diversificazione produttiva. Oggi sono a capo di questa azienda che ambisce a diventare uno dei principali player del fotovoltaico in ambito commercial & industrial”.

La società è nata da poco: l’inizio della nuova avventura è coincisa con la fase più critica della pandemia, in pieno lockdown.

Gabriele Angeli

Gabriele Angeli, amministratore delegato Sunprime
“Ho iniziato nel 2008 come costruttore di impianti sulla scorta delle agevolazioni del primo conto energia - prosegue l’ad -. Siamo cresciuti, sia come dimensione degli impianti sia come numero di realizzazioni all’estero, in Brasile in particolare. Siamo arrivati a realizzare, come sub-contrattisti, un impianto di 350 megawatt".

"Poi è arrivata Sunprime e in quasi due anni di attività abbiamo ad oggi sviluppato, con la formula del diritto di superficie, oltre 150 megawatt inseriti al registro del Gse nazionale e realizzabili a breve, di cui 40 megawatt sono oggi in fase di realizzazione"-

Produttori indipendenti di energia

La società milanese, che ha uffici anche a Calenzano a due passi da Firenze dove ha sede il Gruppo Angeli, si presenta sul mercato con una formula differente rispetto a quella che conosciamo.

“Non siamo detentori di una tecnologia: siamo degli investitori puri. Ci definiamo produttori indipendenti di energia da fonti rinnovabili, del fotovoltaico in particolare, tecnologia per la quale possiamo vantare una lunga esperienza. Sunprime, insomma, si caratterizza per non essere un semplice  sviluppatore,  ma un IPP (Independent Power Provider). Conosciamo le tecnologie, al nostro interno abbiamo le competenze necessarie, siamo in grado di formulare proposte tecniche e finanziarie che possono rappresentare occasioni interessanti per il nostro target”.

Fotovoltaico sui tetti

Sunprime investe sui fabbricati industriali, operando sulla superficie del lastrico solare
Sunprime, insomma, si caratterizza per essere uno sviluppatore...

“Infatti. Non chiediamo soldi al proprietario della cava o del capannone. Noi siamo investitori. Deteniamo gli asset che andiamo poi a realizzare. In cambio chiediamo il diritto di superficie trentennale o del terreno o della copertura su cui installare gli impianti. L’investimento è nostro: i ricavi si basano sulla produzione e sulla vendita dell’energia”.

Ciò che ancora contraddistingue la proposta della società di Angeli è l’intervento sulle coperture con presenza di amianto.

“Investiamo sui fabbricati industriali, operando sulla superficie del lastrico solare, proponendo ai proprietari l’utilizzo della copertura con la modalità del diritto di superficie - afferma Andrea Borghi, sales manager di Sunprime -. Occupandoci, nell’eventualità, anche della rimozione dell’amianto".

I tecnici di Sunprime svolgono le analisi di fattibilità tecnica ed economica e demandano la fase operativa a imprese specializzate esterne
"In questo caso, dal punto di vista catastale scorporiamo il tetto, creando un mappale subalterno, questo per non vincolare le altre scelte da parte della proprietà. Sunprime si occupa di tutte le fasi: dall’analisi alla progettazione, dalla bonifica allo smaltimento. Il tutto rientra nella proposta tecnica, finanziaria ed energetica finale”.

Per operare sul mercato con questa formula, originale per imprese della dimensione di Sunprime, occorrono spalle forti dal punto di vista finanziario.

“Certamente - annuisce Angeli -. Noi siamo una società di ingegneria, ma tra i nostri partner figura Nofar Energy,  società israeliana composta da No Far e dal fondo d’investimento  Noy Fund. Grazie al sostegno di Nofar Energy, quotata al Tel Aviv Stock exchange e leader del fotovoltaico nel segmento commerciale ed industriale, saremo in grado di investire in Italia entro il 2025 qualcosa come 300 milioni di euro. Una condizione che ci distingue da altri operatori e che credo faccia la differenza”.

Dal punto di vista operativo, sono i tecnici di Sunprime che svolgono le analisi di fattibilità tecnica ed economica; la fase operativa avviene da parte di esperti e di imprese specializzate esterne che operano in rete con la società.

“Con un’organizzazione di questo tipo - aggiunge Borghi - serve una presenza specialistica diffusa su tutto il territorio nazionale, per intervenire ovunque e in tempi rapidi. Per fare ciò abbiamo una rete di tecnici esperti, di fiducia, che operano stabilmente con noi".

Siamo investitori, non chiediamo soldi ai proprietari del capannone; nei prossimi due anni abbiamo 400 milioni di euro da investire in Italia [Gabriele Angeli]


"Sono imprese specializzate nella bonifica dell’amianto, nella realizzazione di coperture, impiantisti, elettricisti e così via. Noi ci occupiamo di coordinare l’intera operazione. È così che riusciamo a gestire i numerosi cantieri che abbiamo in tutt’Italia”.

“A noi servono superfici industriali e commerciali, a terra o in copertura, di dimensioni superiori ai duemilacinquecento metri quadrati, con o senza amianto o a terra di dimensioni superiori a 15.000 m2 - aggiunge Angeli -. Non operiamo su terreni agricoli”.

Sunprime e il mondo dell’escavazione

Nel target di riferimento della società di Angeli figura anche il settore dell’escavazione. Si spiega così la presenza di Sunprime all’iniziativa di Cava Expo Tech 2021, organizzata alcune settimane fa da Anepla a Gaggiano, vicino a Milano.

“Certamente. Uno dei nostri target di mercato sono proprio i cavatori – racconta Daniele Togni, senior business development -.  Cerchiamo in particolare siti estrattivi dismessi che rispettino due condizioni per noi fondamentali: che rispettino due condizioni per noi fondamentali: il completamento del ciclo estrattivo e di quello di recupero e ripristino ambientale con relative attestazioni".

Daniele Togni

Daniele Togni, senior business development
"Queste sono le due precondizioni che rendono possibile un nostro intervento con un impianto a terra. Poi l’area disponibile non deve essere inferiore a 15mila metri quadrati. Per quanto riguarda altri impieghi, penso alla realizzazione in cava del fotovoltaico galleggiante, come investitori  saremo presenti allorquando le condizioni di mercato, tecnologiche e, non ultime, quelle legate ai processi autorizzativi lo consentiranno".

Andrea Borghi

Andrea Borghi, sales manager Sunprime
Tra i target di mercato non figura la pubblica amministrazione.

“Non è per sfiducia, anzi - prosegue l’amministratore delegato -. Ci piacerebbe lavorare anche con i Comuni e con la pubblica amministrazione in genere. Notiamo una certa lentezza nelle procedure e il tempo, come ci ricordano anche gli obiettivi europei in materia di decarbonizzazione, stringe".

"E noi abbiamo fretta. Anche perché la nostra è sì una missione imprenditoriale, ma è un’attività virtuosa, etica direi, perché quando eliminiamo l’amianto noi ci occupiamo di ambiente e di salute. Siamo anche un esempio concreto di economia circolare allorquando l’energia autoprodotta viene consumata sul posto dall’imprenditore, a cui abbiamo realizzato un tetto energetico e al quale cediamo una quota dell’energia”.

Questa è Sunprime. Una società giovane, dinamica, in cui lavorano 25 tecnici. Un’azienda che vuole crescere e che, come dice Angeli, “in un anno e mezzo, da zero è passata a concretizzare una pipeline di oltre 200 progetti per più di 150 Mw”.