Passo dopo passo si cresce

2013-2023. >>Monaci Demolizioni<<  un decennio dopo. L’azienda di Osio di Sopra, vicino a Bergamo, compie dieci anni. Tempo, quello trascorso dall’azienda bergamasca, servito a mettere le basi, a farsi conoscere e a crescere, ma senza esagerare.

Sembra questa infatti la filosofia del suo titolare, [Michael Monaci]; un atteggiamento fatto proprio dalla procuratrice della società, [Sandy Camozzini]. Giovane la società, giovani pure loro: insieme, Monaci e Camozzini, hanno meno di settant’anni. Ma a dispetto del dato anagrafico, entrambi, sul futuro dell’impresa, procedono con i piedi di piombo.

Michael Monaci

Michael Monaci, amministratore unico della Monaci Demolizioni

Sandy Camozzini

Sandy Camozzini, procuratrice e responsabile del servizio di prevenzione e protezione di Monaci

Un passo alla volta

“Preferiamo crescere un passo alla volta - ci rivela la procuratrice, che intervistiamo nell'uffico a margine dell’officina di via dei Gelsi a Osio, che frequenta ormai dal 2014 -. Attualmente, comprese le presenze nella sede di Scanzorosciate, in azienda siamo in undici. Contiamo di arrivare, col tempo, a 20 e poi di fermarci. Nonostante ciò le soddisfazioni non ci mancano”.

Preferiamo crescere un passo alla volta. Nonostante ciò le soddisfazioni non ci mancano.

Demolizione di precisione con pinze montate sull’escavatore (credits, Monaci Demolizioni)
Ciò che accumuna il titolare e la procuratrice è la passione per il lavoro. Una passione che per Michael nasce con l’attività del padre, uno dei tre titolari dell'ex Cantieri Moderni, mentre per Camozzini dagli studi svolti alla Statale di Milano, che l’hanno laureata tecnico della prevenzione: oggi in azienda ricopre anche il ruolo di responsabile del servizio di prevenzione e protezione.

“Non sono molte le imprese del nostro settore che possono vantare una figura di Rspp - argomenta con una punta di orgoglio (e molte ragioni) la responsabile -. E ancora meno sono le donne che operano in questo comparto, ancora dominato da figure maschili”.


La scelta della specializzazione

L’attività di Monaci si concentra, per scelta, esclusivamente sulle demolizioni, perché qui, entrambi, titolare e procuratrice, credono nella specializzazione. Una strada che consente di avere un parco macchine limitato e di offrire ai clienti un pacchetto di prodotti dedicati. In questa logica rientra la decisione di dotarsi fin da subito di un’officina per le manutenzioni e per equipaggiare le macchine alle esigenze del lavoro e del cliente.
Demolizione dell’impianto di Laterlite a Retorbido, in provincia di Pavia (credits, Monaci Demolizioni)

I cantieri in Italia

Demolizione di un ponte sull’autostrada della Cisa (credits, Monaci Demolizioni)
Oggi come oggi le macchine con le insegne di Monaci le possiamo trovare un po’ in tutta Italia.

“Stiamo lavorando per conto di Itinera alle demolizioni di alcuni ponti sull’autostrada delle Cisa; a Iesolo, invece, per Merlin Attractions Italy stiamo demolendo il vecchio acquario. A Piombino abbiamo momentaneamente sospeso le demolizioni dei cassoni delle navi a causa della decisione di realizzare sul molo il rigassificatore di cui tanto si è detto negli scorsi mesi. Lavoriamo molto in Sardegna, mentre registriamo difficoltà a operare su Genova a causa dei problemi legati al transito dei mezzi eccezionali sui ponti autostradali della zona".

"In questi mesi, infine, Michael si divide tra qui e la Germania, dove sta seguendo un’importante commessa per la demolizione di tonnellate di materiale ferroso”.

Il parco macchine

Adeguato alle dimensioni d’impresa il parco macchine aziendale.
“Abbiamo escavatori di quattro case costruttrici: Case CX 370, Doosan DX 225 e 340, Volvo EC 480 e 460 e Liebherr R 974. Si tratta di macchine con portate che variano da 300 a 900 quintali. Poi abbiamo delle minipale e un miniescavatore Bobcat".
Demolizione di un ponte stradale a Bovisio Masciago, in provincia di Monza e Brianza (credits, Monaci Demolizioni)
"Come ogni demolitore che si rispetti, disponiamo di un’ampia dotazione di pinze, cesoie e frantumatori, tutte di Mantovanibenne. Per le lavorazioni speciali, come ad esempio le bonifiche d’amianto, che una volta realizzavamo in proprio, nella logica della specializzazione, oggi ci avvaliamo di aziende specializzate, così come per le operazioni di taglio di parti strutturali”.

Per Monaci Demolizioni niente acquisti di nuove macchine attraverso l’Industria 4.0.

“Gli acquisti che abbiamo fatto, due nuovi escavatori - aggiunge Camozzini - sono avvenuti senza il ricorso alle agevolazioni dell’industria 4.0. Non ci sembrava il caso. Li abbiamo fatti invece utilizzando le agevolazioni sul regime dell’Iva a credito, questo sì.
Ci sembrava più in linea con la norma nazionale”.

Per il successo di mercato di Monaci, Camozzini offre una spiegazione interessante.

“Oltre alle qualità e alle capacità tecniche e manageriali del titolare, alla base dei nostri risultati c’è stata una scelta, che si è rivelata lungimirante, fatta l’anno successivo all’apertura dell’azienda. Vale a dire, di assumere, subito dopo il via, un esperto di sicurezza".

Con le certificazioni di cui siamo oggi in possesso possiamo presentarci sui mercati che contano. È stata una decisione che si è rivelata vincente

"Una decisione che ci ha permesso di crescere e di essere credibili nei confronti degli operatori importanti. Con le certificazioni di cui siamo oggi in possesso possiamo presentarci sui mercati che contano.
È stata una decisione che si è rivelata vincente”.
La credibilità, insomma, ha pagato e ha permesso a un’azienda giovane di acquisire commesse da parte di grandi operatori e di general contractor come a2a, Sadepan Chimica, Incos e di procedere alle demolizioni di una cartiera a Tivoli. Oggi l’azienda di Osio di Sopra può vantare di aver ottenuto tre importanti certificazioni Accredia: di qualità, in base alla Uni En Iso 9001, di sicurezza, la Iso 45001, di ambiente, l’Iso 14001.

L’impresa può inoltre vantare l’ottenimento di attestazioni Soa per la qualificazione di lavori pubblici fino a 1 milione e mezzo di valore delle opere.

Oggi l’azienda può vantare di aver ottenuto tre importanti certificazioni Accredia: di qualità, in base alla Uni En Iso 9001, di sicurezza, la Iso 45001, di ambiente, l’Iso 14001

Il mercato 2023

Per un’impresa che in un anno, l’ultimo, il 2022, ha fatturato 3milioni e 800mila euro, l’attenzione alle dinamiche di mercato è fondamentale.

Demolizione notturna di un ponte a Poggibonsi in provincia di Siena (credits, Monaci Demolizioni)
“Stiamo molto attenti all’evoluzione del mercato italiano. Se il 2021 si è chiuso, per tutti, molto bene, il 2022 ha subito qualche flessione per via di quanto è accaduto nei dodici mesi appena trascorsi, ma comunque sempre in positivo. Per il 2023 abbiamo diversi contratti già firmati e pronti per partire, anche se le incognite, indipendenti dalle volontà di noi operatori non mancano".

"Vogliamo crescere poco ogni anno. Questa è la nostra filosofia aziendale. Quanto è il fatturato lavori e quanto vale la vendita dei materiali ferrosi? Fatto 100 il totale, il 60% è frutto di attività di demolizione, il restante 40 deriva dai ricavi delle vendite”.

In arrivo la nuova sede

Un passo alla volta, ma entro l’anno, questa è la notizia, Monaci Demolizioni cambierà sede.
“In effetti, qui a Osio, stiamo stretti - conclude Camozzini -. Stiamo cercando una sistemazione ideale, sia dal punto di vista dimensionale che logistico. Una scelta non facile, ma che dovremo fare. Ma senza fretta, abbiamo dodici mesi di tempo”.