È in pieno svolgimento uno dei cantieri infrastrutturali più imponenti degli ultimi anni in Alto Adige: la
circonvallazione nord-ovest di Merano (ad opera di un
Consorzio di imprese che sta realizzando il progetto:la
>>Capofila Carron Bau<< ,
>>PAC<< e
>>Mair Josef & Co.<<), comunemente percepita come la tangenziale di Merano. Quest’opera, finanziata e promossa dalla
Provincia Autonoma di Bolzano, rappresenta un intervento strategico per decongestionare il traffico urbano, migliorare i collegamenti verso la Val Passiria e potenziare l’accesso alla superstrada MeBo (Merano-Bolzano).
Il progetto complessivo è articolato in due lotti funzionali e prevede una
traversa di circa 3,3 km che collega la MeBo a ovest con la SS 44 verso la Val Passiria a est, attraversando in gran parte il sottosuolo della città. Il secondo lotto – il cuore dell’opera – consiste in una
galleria stradale di circa 2.200 m sotto via Goethe e Monte San Benedetto, connettendosi a una
rotatoria sotterranea di diametro 42 m nella zona artigianale di Tirolo, da cui si diramano i collegamenti verso Val Passiria, Tirolo e Maia Alta.
Questo tunnel – noto tecnicamente come
Galleria Küchelberg – è la parte più complessa: la sua realizzazione avviene in ambiente urbano e geologicamente variegato, alternando scavo in
materiale sciolto e in roccia metamorfica fino a
coperture di circa 100 m.
Per garantire la sicurezza in aree con coperture sottili o sotto edifici sensibili, si impiegano tecniche di consolidamento come
jet grouting e infilaggi d’acciaio, oltre a rivestimenti provvisori in calcestruzzo spruzzato.
Dal punto di vista geometrico e funzionale, la galleria è progettata con una
sezione interna variabile da 12 m a 16 m di diametro, doppia carreggiata e corsie per velocità di progetto tra
60 e 80 km/h. Sono previste inoltre
5 uscite di emergenza, misure di sicurezza antincendio, illuminazione e ventilazione automatica trasversale, capace di aspirare i fumi in caso di incendio tramite appositi canali sopra la carreggiata.
Il cronoprogramma prevede l’
apertura al traffico per il tardo autunno 2026, in linea con l’obiettivo dichiarato dalla Provincia. Per raggiungere questa scadenza i lavori seguono un ritmo serrato e richiedono un
coordinamento efficace tra i tre principali ambiti di intervento: scavo e rivestimento della galleria,
installazione degli impianti tecnologici e
costruzione delle opere di superficie e dei collegamenti stradali laterali.
Accolti dal titolare della
Canaj Bau srl (incaricata di realizzare il getto con cassero
Emmerre dal Consorzio),
[Roland Canaj], è proprio nel tratto di
galleria a raggio variabile, policentrica con raggio in calotta di 15,00 metri e raggio piedritti di 5,90 metri, con
sviluppo di 31,8 metri, che abbiamo visto al lavoro il
cassero >>Emmerre<< , equipaggiato del sistema di
traslazione MR4.0.
Il sistema ha consentito (al momento della nostra visita mancava un solo getto al completamento) di
rispettare lo sfidante cronoprogramma. I sistemi di Emmerre sono stati utilizzati per il
getto di circa 154 metri di galleria caratterizzata da geometria policentrica, estremamente complessi (se non impossibili e comunque molto più onerosi in fatto di tempi di realizzazione) da costruire con sistemi tradizionali.
Tre professionisti, un unico obiettivo
[Roland Canaj] è il titolare, assieme ai fratelli
[Mentor] e
[Ervis], della
Canaj Bau che, come ci racconta: “l’azienda è
nata recentemente, nel
2020, ma può contare sulla
nostra esperienza pluriennale maturata in un’azienda
specializzata nelle infrastrutture e nei
lavori pubblici che purtroppo è fallita qualche anno fa. Abbiamo deciso di metterci in gioco,
presentandoci sul mercato con una nostra azienda, la Canj Bau srl appunto”.
Roland Canaj
Roland Canaj, titolare assieme ai fratelli Menthor e Ervis della Canaj Bau
Prosegue
[Roland Canaj] : “Il
lavoro e l’
impegno intenso hanno dato i loro frutti: oggi
diamo lavoro a 112 persone, abbiamo importanti
SOA (OG2, OG3 e OG4) e rappresentiamo una realtà apprezzata in
Trentino Alto Adige e non solo. Oltre alla galleria in cui siamo oggi, ben
2.300 metri di sviluppo lineare sotto Merano, stiamo realizzando la gallerie della
circonvallazione di Bronzolo, quella di Perca e un’altro tunnel a Trento. Non solo abbiamo
cantieri attivi a Peschiera e
Appiano”.
“Questa
galleria in particolare ci ha dato
molte soddisfazioni, perché era un’opera
progettualmente complessa, da realizzare con un
cronoprogramma sfidante; Canaj Bau si è
occupata dell’opera a 360° dalla posa del ferro alla realizzazione del rivestimento”.
Continua
[Roland Canaj] : “Per
concludere l’opera nei tempi previsti, garantendo anche alla committenza la
massima qualità realizzativa dei calcestruzzi, abbiamo scelto, dopo un’analisi di mercato, il
cassero a raggio variabile di Emmerre”.
Era la prima volta che lo usavamo e devo dire che, all’inizio ero piuttosto incerto sul riuscire a realizzare la frequenza di getto che ci eravamo proposti, dato che l’opera è impegnativa. Emmerre ha superato ogni aspettativa e ben presto siamo riusciti a fare un ciclo di getto al giorno, un risultato davvero sorprendente.
Conclude
[Roland Canaj]: “Il cassero è
davvero un ottimo prodotto, facile da usare e estremamente sicuro (per noi la sicurezza dei dipendenti è una priorità e una responsabilità morale). Anche l’
assistenza in cantiere di Emmerre è davvero insuperabile,
sono reperibili 24/24 e 7/7 e soprattutto
risolvono i problemi in maniera veloce, rispondendo alle nostre richieste con
grande professionalità (Roberto, il loro direttore tecnico è davvero estremamente preparato e disponibile)”.
Innovazione all’insegna di sicurezza e efficienza
Approfondiamo le
caratteristiche delle cassaforme Emmerre, impiegate in cantiere a Merano, direttamente con il
direttore tecnico dell’azienda,
[Roberto Roberto], professionista con
importante background tecnico nel settore, maturato anche prima di fondare Emmerre con il
socio [Michele Mancini]: “Le nostre
cassaforme a raggio variabile (che possono gestire anche configurazioni policentriche) sono progettate per
adattarsi a gallerie con geometrie non standard o con variazioni longitudinali della sezione”.
Roberto Roberto
Roberto Roberto, Direttore tecnico di Emmerre e socio fondatore con Michele Mancini
Possiamo modificare il raggio di curvatura direttamente in cantiere, senza dover ricorrere a molteplici set di cassaforme rigide. Questo è possibile grazie a pannelli modulari regolabili, giunti flessibili e meccanismi idraulici che mantengono costante la qualità del getto anche in sezioni policentriche o curve complesse.
Continua
[Roberto]: “Il raggio di curvatura delle nostre cassaforme è adattabile da circa 1,7 metri, fino a sezioni quasi sub-orizzontali. Il sistema modulare permette di coprire lunghezze variabili con pannelli standard di 3 metri. Inoltre, quando associato al carro porta forme semovente MR4.0 (il nostro ultimo brevetto), è possibile spostare longitudinalmente la cassero, regolare l’altezza e il livello trasversalmente, e monitorare in tempo reale i carichi tramite celle integrate”.
Livellamento e controllo della planarità nel sistema MR 4.0
Il sistema MR 4.0, infatti, ha un sistema di livellamento laser automatico, che mantiene la planarità trasversale della cassaforma, mentre segue le pendenze longitudinali previste dal tracciato della galleria
“Voglio sottolineare anche un’altra
caratteristica fondamentale, sia per la
sicurezza sia per la
produttività: il sistema MR 4,0 utilizza
4 pistoni idraulici di sollevamento con capacità fino a circa 2000 kN ciascuno, equipaggiati con
celle di carico per il monitoraggio continuo dei carichi durante il getto. Tutto ciò consente
operazioni più rapide e
sicure rispetto ai sistemi tradizionali”.
“Anche il
monitoraggio da remoto in tempo reale è un asset fondamentale, particolarmente
apprezzato dalle imprese, dato che consente loro di tenere sotto controllo costante i parametri operativi del getto, prevenendo problematiche e
intervenendo in modo tempestivo per minimizzare i downtime in cantiere (con impatti positivi anche sulla sicurezza)”.
Il cantiere di Merano presenta geometrie variabili e sezioni in curva che richiedono grande flessibilità. L’utilizzo dei nostri casseri ha permesso di ridurre significativamente i tempi di movimentazione, minimizzare errori di allineamento e garantire uniformità dello spessore del getto.
“In pratica, il sistema ha
migliorato la produttività e la
sicurezza, rendendo il lavoro in sotterraneo
più efficiente senza compromettere la qualità della struttura. Grazie all’
ottimizzazione delle procedure e alla
formazione che abbiamo fornito alle maestranze della Canaj Bau, a regime sul cantiere abbiamo raggiunto
produzioni di un getto al giorno, comprensive di
operazioni di armo,
getto appunto,
maturazione,
disarmo e
spostamento. Un risultato impossibile da ottenere con altri sistemi tradizionali presenti sul mercato”.
Conclude
[Roberto]: I nostri casseri, che
forniamo a noleggio (comprensivo di montaggio e smontaggio e servizio di assistenza in cantiere), rappresentano l’
avanguardia tecnologica e
produttiva del settore. Un'avanguardia raggiunta grazie a un gruppo di lavoro giovane e coeso, che lavora con passione e estrema professionalità”.
"Ma non ci fermiamo qui, continueremo a
integrare automazione,
sensori e
monitoraggio digitale, rendendo i nostri
sistemi sempre più intelligenti e adatti a cantieri complessi. La combinazione tra
flessibilità meccanica e
controllo digitale rappresenta il futuro del tunnelling moderno”.