Italtractor di nuovo tricolore
Italtractor di nuovo tricolore
Un pezzo importante della meccanica italiana si prepara a tornare sotto controllo nazionale. USCO, gruppo modenese specializzato in componenti e ricambi per macchine movimento terra, ha firmato l’accordo definitivo per acquisire da Titan International il business Italtractor ITM, uno dei riferimenti mondiali nella progettazione e produzione di componenti e soluzioni complete per sottocarri cingolati.
L’operazione prevede un prezzo iniziale di 207 milioni di dollari, al quale potranno aggiungersi 6 milioni legati ai risultati 2026 e circa 23 milioni di aggiustamenti attesi al closing. Considerando anche 49 milioni di dividendi già ricevuti o previsti da Titan, il valore complessivo in cassa per il gruppo statunitense può arrivare a circa 285 milioni di dollari. Il perfezionamento dell’acquisizione è atteso all’inizio di gennaio 2027, dopo le necessarie autorizzazioni.
Per USCO non si tratta soltanto di crescere dimensionalmente. Italtractor ITM porta nel gruppo oltre 65 anni di esperienza, più di 1.600 addetti e 11 stabilimenti produttivi e di assemblaggio, con una presenza industriale che spazia dall’Europa alle Americhe, fino a Cina, India e Australia. In Italia il cuore del gruppo è a Valsamoggia, mentre la produzione si concentra negli stabilimenti di Fanano, Ceprano e Potenza.
Il vero valore dell’operazione sta però nella complementarità industriale. USCO-ITR opera già su scala globale nei ricambi aftermarket e nelle soluzioni OEM per macchine movimento terra, con una gamma che comprende sottocarri, GET, benne e componentistica. Italtractor aggiunge competenze profonde nella progettazione di sistemi completi per escavatori, dozer, macchine minerarie, agricole e forestali, oltre a tecnologie di monitoraggio del sottocarro come TRUST ITM.
Per Titan International la cessione consentirà invece di concentrare risorse sulle attività core legate a ruote e pneumatici off-highway. Per USCO si apre una fase diversa: non solo più grande, ma più integrata lungo una delle filiere tecnicamente più strategiche della macchina cingolata. E con Italtractor che, nata nel modenese nel 1957, torna verso casa.


