Mercato costruzioni a Padova e provincia: intervista a Alessandro Gerotto, presidente Ance Padova [2021]
Eletto nel febbraio 2021, [Alessandro Gerotto] è il presidente di >>Ance Padova<<. 45 anni è direttore commerciale della Gerotto Federico srl di Campodarsego, Padova, azienda leader – in questo caso il termine non è usato a sproposito – nella tecnologia di aspirazione pneumatica e nella produzione di Robot Mini Escavatori. Queste soluzioni trovano impiego in edilizia, industria, bonifica ambientale, manutenzione stradale e dei sottoservizi. Innovativa nella tecnologia, moderna nella comunicazione, la >>Gerotto Federico srl<< si è affermata su più di 50 paesi nel mondo. 


Perché questa premessa? Perché è innegabile quanto l’esperienza imprenditoriale influenzi l’approccio di Alessandro Gerotto nella direzione di Ance Padova. Ovvero, nella volontà di avvicinare l’associazione a tutti gli attori della società, a partire dai giovani. Questo con un’immagine e una comunicazione più agili, utilizzando social quali >>Linkedin<<, >>Instagram<< e >>Facebook<<.

L’obiettivo del suo mandato è chiaro: “Aumentare gli iscritti, trasmettere a soci e interlocutori cosa è e cosa fa Ance. Essere attrattivi, comunicare solidità e competenza. Vengo da un’azienda – sottolinea Gerotto - che si è formata sui mercati internazionali, con una visione imprenditoriale moderna. Dobbiamo cambiare la percezione di un Ance come struttura vecchia; essere moderni nell’organizzazione, nell’immagine e nella comunicazione”.

>>>Idee chiare, dirette, come quelle espresse sui alcuni temi del nostro incontro, a partire dal Superbonus, sospeso tra potenzialità e ostacoli.<<<

[Alessandro Gerotto] – “Il Superbonus ha avuto un riscontro positivo da parte dei privati e delle imprese del padovano. Il problema è la burocrazia, in quanto l’accesso agli atti è molto lungo. Inoltre in questo periodo si è inserito un problema ancora più grande: l’aumento dei prezzi delle materie prime, che impedisce alle imprese - salvo un evidente danno economico – di rispettare gli accordi con la committenza privata o pubblica".
Plastico di progetto del nuovo Ospedale di Padova Est
"Ora – sottolinea Gerotto - se con la prima una trattativa è possibile, con la seconda no. La legge vieta di rivedere gli accordi presi. È un tema importante che non si limita alle materie prime, ma coinvolge anche le tariffe dei posatori specializzati o di chi posa i ponteggi. Tariffe che sono raddoppiate”.

Come il Superbonus, anche il Recovery Plan può essere un volano per la città di Padova e la provincia: “I cantieri come le priorità sono molte e di grande interesse. Il nuovo ospedale, sviluppato in due sedi per complessivi 1.732 posti letto (963 nella nuova struttura e 769 nell’attuale Giustinianeo), l’edilizia universitaria, la seconda linea del tram, l’alta velocità e le infrastrutture di collegamento Padova – Bologna”.

>>>Infrastrutture che per il presidente sono una nota dolente.<<<

[Alessandro Gerotto]– “Padova è una grande città, un centro economico importante, ma le infrastrutture sono vecchie. È sufficiente fare una panoramica dall’alto delle zone industriali per capire che le vie di comunicazione – ferme agli anni ’50 – non sono in grado di sostenere l’attuale traffico su gomma”. Una congestione che rischia di aggravarsi. “La pandemia – evidenzia – ha rallentato i lavori per oltre un anno, costringendoci ora a una compressione e accelerazione delle attività. Per recuperare il tempo perso, si sarà costretti a lavorare di giorno, con evidenti ricadute sul traffico in generale”.
Il collegamento autostradale tra Padova e Bologna deve essere potenziato per garantire un corretto flusso di merci e persone
>>>Il giudizio è severo, ma dettato dall’amore per la città.<<<

Alessandro Gerotto – “Padova ha un centro storico molto bello, dove servono comunque interventi di ristrutturazione, ma la periferia, a causa di una pessima gestione, si è spopolata. I problemi della Fiera si sommano con quelli della vicina area della stazione, dove aumentano i negozi sfitti. La città – continua - ha potenzialità enormi da esprimere, ma è bloccata".

"Le zone industriali come l’interporto possono crescere, ma necessitano di servizi, di un collegamento ferroviario e autostradale con Bologna moderno, di una cintura di circolazione extra urbana adeguata”. La conclusione è chiara: “C’è poco da fare, se vogliamo essere attrattivi per chi vuole investire, se vogliamo lasciare alle nuove generazioni una città e un territorio moderni, servono infrastrutture. Strade, ponti…connettività”.

>>>Come emerso negli altri incontri con i presidenti Ance, quello che manca a livello politico è una visione.<<<

[Alessandro Gerotto] – “Il fatto è che politici e amministratori, sono concentrati sul daily problem e ora più che in altre occasioni, devono prendere decisioni i cui effetti molti di noi non faranno tempo a vedere. Noi come Ance ci siamo e così le imprese, la >>Cassa Edile<<, la >>Scuola Edile<<. È un sistema che funziona bene, un carro armato che forma le persone, tutela i lavoratori e gli investimenti e che è in grado di parlare con autorevolezza e competenza con il Governo centrale e i ministeri”.
La nuova arena della musica che sorgerà nell'area della Fiera di Padova
>>>Si può fare meglio? Certo, ma tutti devono fare la propria parte.<<<

[Alessandro Gerotto] – “Il mondo edile è ancora lontano, se non arretrato, rispetto le dinamiche imprenditoriali, manageriali e comunicative di altri settori. Un fattore, questo, che mi crea sofferenza. Ma il problema maggiore – precisa Gerotto - è l’arretratezza della Pubblica Amministrazione, che se da un lato non è al passo delle aziende che viaggiano a 300 all’ora, dall’altro non è in grado di aiutare quelle che viaggiano a 100 all’ora. Una PA inadeguata, per la difficoltà di accesso agli atti, la mancata digitalizzazione ecc. La PA, il nostro partner, è alla preistoria e il Governo dovrà portarla nella modernità. Se ci riuscirà non lo so”.

>>>L’occasione che ci si presenta di fronte è grande, abbiamo le capacità per coglierla, ma siamo anche specialisti in autolesionismo.<<<

[Alessandro Gerotto] – “L’altro giorno ho sentito una frase che mi ha colpito e sposo: abbiamo la possibilità di vivere un neo illuminismo edilizio, nel quale convivono arte e cultura. Arte e cultura sono l’Italia. Il fatto è che a riconoscerlo sono gli altri, mentre noi non riusciamo a vederlo e continuiamo ad autoflagellarci".

>>>L’autorevolezza di Draghi, le sue conoscenze, il pragmatismo e la capacità di pensare in modo ampio e sul lungo periodo, possono essere l’antidoto.<<<
[Alessandro Gerotto] – “L’Italia ha bisogno di una guida autorevole, coraggiosa nel dire e nel fare le cose. Una guida capace di parlare non solo al parlamento o nelle sedi internazionali, ma anche con le parti sociali, per mandare quei segnali necessari per guardare con fiducia al domani. Personalmente sento il bisogno di riconoscermi in una guida che indichi la strada”.

>>>Il domani, il futuro, sono naturalmente i giovani, con i quali Ance dialoga.<<<

[Alessandro Gerotto] – "Il mondo delle costruzioni è bello e attrattivo e molti giovani vi si avvicinano, perché paga stipendi dignitosi, insegna un mestiere vero, che nel corso degli anni diventa sempre più professionalizzante".

"Il problema – evidenzia Gerotto - non sono i giovani, con i quali sappiamo dialogare e anche con che strumenti, ma i genitori. Questi continuano a sognare il figlio professore o avvocato, i quali alla fine guadagnano meno di un bravo escavatorista. Il problema non è la mancanza di lavoro, ma di uomini preparati. Ben venga quindi l’iniziativa di Ance Verona, che ha siglato un protocollo d’intesa per formare cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale ospiti nei centri di accoglienza della provincia”.

Potrebbero interessarti anche