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Icop accellera nell'underground

Icop accellera nell'underground

Il sottosuolo continua a portare bene a ICOP. Il gruppo friulano specializzato in fondazioni speciali, microtunneling e ingegneria geotecnica ha chiuso il primo semestre 2026 con ricavi consolidati pari a 286,5 milioni di euro, in crescita del 78% rispetto ai 160,8 milioni dello stesso periodo del 2025.

A crescere non sono però soltanto i volumi. L’EBITDA rettificato raggiunge 51,6 milioni di euro, contro 29,6 milioni dell’anno precedente, mantenendo una marginalità del 18%, mentre il risultato netto rettificato sale da 13,3 a 22,2 milioni di euro. Numeri che fotografano il salto dimensionale compiuto negli ultimi esercizi da un’impresa sempre più presente nei lavori infrastrutturali ad elevato contenuto specialistico.

A sostenere l’espansione contribuiscono sia l’incremento delle attività operative sia l’ingresso a pieno regime nel perimetro del gruppo di Palingeo e della statunitense Atlantic Geoconstruction Holdings (AGH). Quest’ultima rappresenta uno degli strumenti scelti da ICOP per accelerare la crescita nel mercato nordamericano della geotecnica, affiancando allo sviluppo internazionale le competenze costruite in Italia nelle lavorazioni del sottosuolo.

Ancora più significativo, in prospettiva, è il portafoglio ordini da circa 1,5 miliardi di euro, composto da contratti già sottoscritti. Il backlog garantisce la copertura del turnover previsto per il 2026 e di una parte consistente del 2027; considerando anche le commesse in fase avanzata di negoziazione e gara, la visibilità sul prossimo esercizio sale all’80-85%.

ICOP conferma quindi per il 2026 una previsione di ricavi compresa tra 610 e 640 milioni di euro, con EBITDA rettificato tra 105 e 115 milioni. Il Piano Industriale guarda ancora più avanti: entro il 2029 l’obiettivo è raggiungere 900-950 milioni di ricavi e un EBITDA tra 170 e 190 milioni.

Una crescita che punta quindi meno sui metri cubi movimentati e sempre più sulla capacità di affrontare opere sotterranee, fondazioni complesse e infrastrutture ad alta specializzazione tecnica. Un terreno, è proprio il caso di dirlo, sul quale ICOP sembra intenzionata a scavare ancora parecchio.