Dalla Romagna a Verona con Passione

In un angolo di Romagna incastonato nell’appennino tosco-romagnolo a 50 km a sud di Forlì, proprio alle porte di San Piero in Bagno, c’è una delle aziende italiane del nostro settore che più si è innovata negli ultimi anni, facendo tesoro degli insegnamenti della crisi (che ha colpito duramente anche qui), per trovare un nuovo slancio che ha portato i suoi prodotti sui mercati internazionali, con notevole apprezzamento sotto ogni latitudine.



Parliamo (e i più attenti tra voi lo avranno capito certamente) di Sampierana-Eurocomach, un produttore italiano che ci piace tantissimo sia per la carica innovativa che introduce nei suoi prodotti sia per la capacità tecnologica e il rigore produttivo che l’hanno consolidato come fornitore di riferimento di importantissimi gruppi internazionali (ma questo lo vedremo più avanti nell’articolo).

Sampierana ha da subito aderito all’edizione 2017 di Samoter, proprio perché convinta che le proprie radici vadano sempre riaffermate, anche quando il mercato di riferimento è il mondo, e porterà diverse sue macchine prodotte sotto il brand Eurococomach come anche alcune (pochi perché occupano molto spazio) interessanti specialità Sampierana nel segmento sottocarri.

Cominciamo dal arancione (e grigio) Eurocomach che, tra l’altro, presenterà a Samoter due anteprime assolute nel comparto miniescavatori. Vediamo subito insieme quali.

 

20+2=22: la formula per i mini di Eurocomach a Samoter

La gamma Eurocomach in fatto di miniescavatori che era già bella ampia (20 modelli) si arricchisce a Samoter 2017 di due nuovi cuccioli; in fiera a Verona, infatti, verranno presentati in anteprima assoluta (tanto che possiamo per ora farvi vedere solo i rendering) i nuovi ES 14 SR4 e ES 20 SR4.

Il più compatto tra i due nuovi miniescavatori, l’ES 14 SR4 si colloca nella gamma Eurocomach tra l’ES 12 ZT4 e il’ES 15 SR (macchina da 1,65 ton nella versione con cabina); il peso operativo è quindi di 1,23 tonnellate nella versione con tettuccio (l’unica disponibile).

L’ES 14 SR4 monta un 3 cilindri Kubota Tier 4 da 0,719 litri che eroga una potenza di 10,2 kW, mentre l’impianto idraulico è gestito da due pompe a portata variabile con un flusso d’olio complessivo di 26 litri al minuto. Molto ben bilanciato il rapporto motore/impianto idraulico con conseguenti benefici prestazionali in fatto di forza di strappo alla benna (1.150 daN) e di forza di penetrazione (630 daN). Interessanti anche le capacità di sollevamento che a 2,5 metri di distanza arrivano a 180 kg (335 a 1,5 metri).

Apprezzabilissimo il brandeggio del braccio, di 70° sulla destra e 60° sulla sinistra che, con l’offset della benna di 475 mm da entrambe le direzioni, consente di lavorare senza problemi con estrema efficienza a filo muro e negli spazi più ristretti. Altrettanto utile il carro estensibile (compattissimo quando chiuso con i suoi 790 mm, ben stabile, allargato a 1.050 mm).

Davvero molte poi, le chicche progettuali, come il supporto bracciolo sinistro di salita e messa in sicurezza ad apertura orizzontale che migliora la salita e la discesa dalla macchina,  i comandi brandeggio e impianto martello posizionati sul joystick, il serbatoio gasolio integrato nel cofano motore e il blocco sedile tiltabile  per una manutenzione semplificata.

La seconda novità trova posto un po’ più in alto nella gamma Eurocomach, precisamente fra il modello ES 18 ZT (di nuovo un girosagoma) e l’ES 22 SR; parliamo del nuovo ES 20 SR4, macchina disponibile sia nella versione con tettuccio (1,83 tonnellate) sia in quella con cabina (1,93 tonnellate in questo caso il peso operativo).

Anche per l’ ES 20 SR4 Eurocomach sceglie motorizzazione Kubota (sempre Tier 4), in questo caso parliamo di un 3 cilindri da 1,15 litri che eroga una potenza di 16,2 kW a 2.400 giri al minuto. Impianto idraulico gestito da 2 pompe + pilota (17,6x2 + 14,3 litri al minuto) e, anche in questo caso, interessanti forze di strappo (1.550 daN) e di penetrazione (1.050 daN).

Con il braccio di scavo standard, l’ES 20 SR4 garantisce una profondità di scavo di 2.300 mm e una distanza di scavo a terra di 4.930 mm; l’altezza di carico si attesta a 2.530 mm.

Da non dimenticare che anche l’ES 20 SR4 ha il carro allargabile (990 mm nella configurazione chiusa, 1.300 in quella estesa).

Speciali per vocazione

Sullo stand Eurocomach ci saranno, accanto alle due anteprime anche un altro paio di macchine estremamente interessanti che hanno già riscontrato un importante successo fra il pubblico per le soluzioni che adottano.

Parliamo innanzitutto del  miniescavatore da ES 60 TR con lama angolabile e oscillante; si tratta di una macchina dal peso operativo di 6,05 tonnellate, spinta da un Kubota da 2,615 litri che eroga una potenza di 33,8 kW. Oltre alle prestazioni di tutto rispetto (forza di strappo 4.500 daN, forza di penetrazione 2.800 daN), vogliamo portare la vostra attenzione sulla lama, soluzione che Eurocomach aveva presentato con estremo successo lo scorso Bauma. La lama è ad azionamento idraulico e può essere angolata di 25° in entrambe le direzioni; la lama, come dicevamo è anche oscillante di 10° (da entrambe le parti): entrambi i movimenti sono azionati da mostrine elettroidrauliche proporzionali integrate sul servocomando della lama. Dotata di prolunghe e di lama salvatagliente supplementare può davvero fare la differenza in fatto di produttività operativa.

L’ES 60 TR è esposto nella configurazione con braccio triplice e garantisce una profondità di scavo massima di 3.950 mm, con una altezza di scarico di 5.400 mm; interessante anche il raggio di rotazione estremamente ridotto (soli 1.075 mm) che non ha comportato nessun sacrificio per quel che riguarda lo spazio in cabina che, anzi, è molto ampia e ben organizzata. Anche la visibilità sul cantiere è molto buona, con la possibilità di controllare direttamente da cabina il lavoro della lama.

Accanto all’ES 60 TR, sullo stand Eurocomach potrete trovare anche un ES 90 UR4 girosagoma con braccio deportè; qui davvero parliamo di massima versatilità anche negli spazi più stretti, quelli tipici dei cantieri urbani e delle parzializzazioni di traffico.

L’ES 90 UR4 è disponibile sia nella versione con pattini in gomma (quella esposta a Samoter, con peso operativo di 9,1 ton) sia in quella con pattini in acciaio che pesa 320 kg in più (c'è anche la versione con cingoli Geogrip). Motorizzato Yanmar (un 3,319 litri da 46,3 kW, Tier 4), l’ES 90 UR4 è un girosagoma con i fiocchi, in grado di ruotare in soli 3.110 mm.  Dicevamo che la versione esposta è quella con braccio deportè (appunto UR), ma nella gamma Eurocomach ci sono anche l'ES 85 SB con braccio fisso lato cabina, l'ES 85 ZT con colonna di rotazione e braccio monolitico e l'ES 95 TR con colonna di rotazione e braccio triplice triplice. Tutti e quattro i modelli possono essere allestiti con motore Tier 4.

Quello che fa impressione è la forza di sollevamento: a 3 metri con lama alzata, l’ES 90 solleva 2.840 kg (su tutti i 360°, dato da tenere presente), il tutto grazie a un baricentro molto basso e a un ottimo equilibrio complessivo, nonché a un cilindro di sollevamento davvero robusto, ben 120 mm di diametro.

Per chiudere qualche dato operativo: profondità di scavo 4.220 mm, altezza di scarico 5.450 mm, distanza di scavo a terra 5.030 mm.

Oltre ai mini, sullo stand ci sarà anche il bellissimo skid cingolato ETL 200 T4 con carro a rulli oscillanti che avevamo visto in anteprima assoluta come goWEM! (per l'articolo completo vai a questo link).

Da tutto il mondo a San Piero in Bagno

In apertura vi avevamo anticipato della presenza anche di alcune chicche “Made in Sampierana”; l’azienda, infatti, produce da sempre sottocarri (anche di dimensioni colossali) per numerosi marchi internazionali strablasonati, garantendo ai clienti una qualità di prodotto decisamente a prova del test prestazionale più rigoroso.

Anche a Samoter, Sampierana ha pensato di riaffermare questo DNA, portando un sottocarro cingolato allargabile da 2.320 mm (a San Piero sono abituati a produrne di molto più grandi); tecnolgia italiana, con standard qualitativi di altissimo profilo che definire “tedeschi” non sarebbe per nulla un’esagerazione (e i più informati fra voi sanno sicuramente perché).

Esposti sullo stand anche  un ben ventaglio di ricambi  per cingolatura parti carro in gomma e acciaio sia marchiati Sampierana sia Berco (di cui l’azienda è dealer da lunghissimo tempo).



Infine, una nota strategica: in occasione di Samoter verrà ufficializzata l’apertura della nuova sede di Modena (centro logistico nevralgico per le macchine movimento terra), dedicata, su 6.000 metri quadri,  al potenziamento del settore ricambi parti carro e macchine Eurocomach. Grazie alla sua posizione, la nuova sede diverrà un punto strategico della rete commerciale del gruppo Sampierana, in grado di rifornire ancora più rapidamente clienti e dealer di tutta Europa. Dalle parti di San Piero in Bagno si cresce, come vi avevamo detto all’inizio…