Quando Redditività fa rima con Tecnologia

Compagnia Generale Trattori

Testo di Silvano Lova


Marco Villa, direttore vendite di CGT

Marco Villa, direttore vendite di CGT

In tempi non sospetti e senza la 4.0, c’erano aziende (poche) che già puntavano sulla tecnologia come strumento per aumentare la redditività aziendale o, per essere più corretti, per incrementare la produttività della singola ora lavorata dai loro clienti, anche nel segmento delle costruzioni, da sempre fanalino di coda in termini di apertura alle novità e maestre del “lo abbiamo sempre fatto così, perché dovremmo cambiare”?

Una di queste aziende “illuminate” è il dealer italiano di Caterpillar, CGT che, anche sulla spinta della sua illustre rappresentata, ha sempre investito molto nella ricerca e nella promozione di nuove tecnologie. Ovviamente CGT non è certo l’unica, ma è sicuramente una delle più coerenti nel portare avanti un progetto strutturato, coerente e articolato sul tema 'nuove tecnologie'.

Lo fa investendo anche dei bei soldini, assumendo specialisti di prodotto, puntando sulla ricerca applicata e, non da ultimo,  promuovendo manifestazioni e appuntamenti durante i quali spiega ai propri clienti i vantaggi di un un approccio di analisi e incremento della produttività attraverso le nuove tecnologie.

E’ proprio durante uno di questi ultimi eventi, quello che si è tenuto presso la bellissima Cava Tecnostrade di Pontirolo, il 9 giugno scorso, che abbiamo incontrato il direttore vendite di CGT, Marco Villa; con Villa abbiamo parlato della visione di CGT sul cantiere del futuro, di opportunità e, appunto di tecnologie.


Ecco quello che ci ha detto nell’intervista esclusiva che abbiamo realizzato.



Primo: una questione di cultura

 

Ogni volta che incontriamo Marco Villa non cessa mai di stupirci con la sua carica di energia che continua a riversare incessantemente nel proprio lavoro (e sono anni che ci conosciamo, ndr); anche in questo caso non ci delude e comincia bello lanciato: “Noi siamo veramente convinti di essere agli albori di una svolta culturale che ci sta portando a utilizzare le tecnologie anche nel mondo delle costruzioni".

"Ormai è provato e ne parliamo da una decina d’anni, tuttavia un segnale che ci fa molto pensare e che ci convince ancora di più che la strada è complicata, è il grafico dell’andamento della produzione procapite che nel comparto industriale delle costruzioni ha un andamento che dimostra la mancanza completa di incrementi produttivi. E tutto questo avviene mentre in altri segmenti industriali la produttività procapite aumenta, a volte in maniera molto robusta”.

Continua Villa: “Questo divario che è andato creandosi, secondo noi, è dovuto all’applicazione più intensa della tecnologia agli altri comparti industriali, una vera e propria ‘leva tecnologica’ che garantisce agli imprenditori una maggiore competitività sul mercato e, di conseguenza, maggiori utili a fine anno".

"Questa spinta, siamo altrettanto convinti che sia un percorso inesorabile; la tecnologia influenza ogni giorno di più tantissimi aspetti della nostra vita e, quindi, anche nel nostro settore la strada è segnata, con tempi più o meno lunghi certo, ma si tratta comunque di un processo inevitabile”.

"Come Caterpillar - prosegue Villa - e, ancora a maggior ragione come CGT, siamo fermamente impegnati a promuovere e a spiegare ai nostri clienti le possibilità di una rivoluzione tecnologica; lo facciamo ovviamente con eventi come questo, ma anche con l’azione di tutti i nostri uomini sul territorio, ogni giorno, siano essi venditori, tecnici, installatori o addetti al postvendita”.



Secondo: i vantaggi sono anche per gli operatori

Villa ne è convinto: “Il fine ultimo che già si intravede è senza dubbio la guida autonoma (entro il prossimo ventennio) che porterà tantissimi vantaggi non solo alle imprese, ma anche agli operatori stessi che saranno comunque fondamentali, trovandosi a gestire da remoto le macchine con molti meno rischi e una qualità del lavoro ben più alta di quella che hanno oggi".

Voglio sottolineare come questa tecnologia non sia assolutamente fantascienza, ma qualcosa di futuribile; per alcune categorie di macchine e di lavorazioni è già oggi una realtà (i dumper da miniera che circolano su tracciati preordinati, ndr), mentre per altre sono già disponibili le possibili soluzioni: mi vengono in mente ad esempio i rulli compattatori che, grazie alla tecnologia GNSS Mapping Caterpillar, consentono agli operatori di monitorare gli schemi di compattazione di un'altra macchina e di riprendere da dove questa si era arrestata. In un futuro non troppo lontano, i rulli equipaggiati con una serie di sensori, potranno lavorare in assoluta autonomia e sicurezza”.

“Quando queste tecnologie saranno mature, ne aumenterà la diffusione e di conseguenza, come accade sempre in questi casi, si ridurranno i costi. Si genererà un circolo virtuoso che porterà una ulteriore crescita nell’utilizzo delle tecnologie e la definitiva affermazione delle stesse”.



Non poteva mancare il re del cantiere, il nuovissimo escavatore cingolato 330F

Non poteva mancare il re del cantiere, il nuovissimo escavatore cingolato 330F

Terzo: il futuro è già qui

Eventi come questo - continua Villa -  hanno però uno scopo in più; quello di spiegare ai nostri clienti che, già oggi, hanno a disposizione una serie di soluzioni tecnologiche che garantiscono un vantaggio competitivo davvero importantissimo. Ad esempio, se pensiamo ai sistemi di controllo satellitare 3D disponibili su Motor Grader, Dozer ed Escavatori, i numeri parlano da soli: la produttività sale fino al 100%, le rilavorazioni scendono in media del 50% con un risparmio di materiale del 40% e, di conseguenza, i consumi calano fino al 50%. In parole povere, questo significa tagliare drasticamente i tempi e i costi di realizzazione dei lavori”.

Va inoltre sottolineato che i sistemi di controllo e monitoraggio 3D assicurano all’impresa uno strumento decisivo per documentare l’accuratezza del proprio lavoro nei confronti della Committenza".

Uno dei grandi limiti nel mondo delle costruzioni o in quello dell’estrazione - sottolinea Villa - è la mancanza di monitoraggio degli step che portano alla vendita del prodotto finito, sia questo il metro cubo di terra spostato o il camion di stabilizzato consegnato al cliente. La tecnologia supera questo limite, consentendoci di tracciare tutte le fasi della produzione (movimenti della macchine, cicli di lavoro, efficienza nell’uso del carburante); ogni parametro può essere analizzato, eventualmente condiviso con tutti i soggetti coinvolti nella filiera produttiva e quindi migliorato”.

"Il dettaglio raggiungibile è davvero impressionante con la nostra Advanced Productivity App dedicata alle pale gommate; ad esempio, possiamo conoscere la quantità di materiale movimentato per ogni fase di lavoro: trasporto, cumulo, carico camion, pulizia piazzale. Si arriva a capire esattamente quanto e come una o più macchine abbiano lavorato nell’arco della giornata”.

Una volta che si hanno a disposizione tutti i dati, diventa molto semplice per il responsabile di un’impresa controllare dove sono le aree di miglioramento e dove è necessario intervenire per rendere più efficiente il processo produttivo. Non solo: grazie al controllo dettagliato dell’operatività delle macchine, si possono prevenire eventuali guasti e usure eccessive, intervenendo preventivamente”.


Quarto: l’Efficienza, il Sacro Graal dell’imprenditore

Anche un gommato Caterpillar, per la felicità degli specialisti

Anche un gommato Caterpillar, per la felicità degli specialisti

Villa: "Efficienza è la parola chiave e con le tecnologie che proponiamo in questi eventi come CGT-Caterpillar, insieme a Ma-estro, Sandvik e Simem, è possibile fare davvero un salto in avanti importante in questo senso, con risparmi strutturali anche nell’ordine del 40-50% sui costi operativi per alcune applicazioni. Un valore questo che non può lasciare indifferente nessun imprenditore… Ovviamente, la tecnologia è accompagnata e arricchita dalla consulenza che fa ancora di più la differenza: in CGT, ad esempio, abbiamo un Team dedicato alle nuove tecnologie che segue i clienti in ogni fase del cantiere, dalla definizione del parco macchine ideale, sia in termini di dimensionamento sia di equipaggiamento tecnologico, fino alla digitalizzazione dei progetti, al caricamento degli stessi sulle macchine e al training on-site".

"Abbiamo strutturato proprio per questo l’evento di Pontirolo su due fronti: da un lato, una presentazione live delle tecnologie e la possibilità di provarle sul campo; dall’altro, un approfondimento teorico sulle stesse e sulla consulenza offerta dalle nostre aziende, davvero unica e distintiva nel settore, evidenziandone i vantaggi e le ricadute positive sul business. Siamo infatti convinti che entrambi gli approcci siano fondamentali per capire appieno le potenzialità delle nuove tecnologie. A questo evento, noi di CGT abbiamo portato le nostre macchine di punta (come il dumper articolato 730C2, l’escavatore cingolato 330F con GPS 3D e la pala gommata 966M XE) equipaggiate con le più moderne tecnologie, dalla pesa a bordo integrata con il gestionale aziendale, fino ai sistemi 3D più evoluti, come quelli montati sulla nostra nuova generazione di escavatori".



“Ripeto - sottolinea Villa con enfasi - l’obiettivo è uno solo: spiegare ai nostri clienti che stiamo parlando di una rivoluzione (che con le agevolazioni dell’industria 4.0 è anche finanziabile) che da una parte aumenta la produttività delle singole macchine, ma che, dall’altra (e qui la rivoluzione è più impattante e decisiva) le mette tutte a sistema per sviluppare ulteriormente l’efficienza del cantiere nel suo complesso. Ci guadagnano tutti: imprenditori (maggiore redditività dell’azienda), operatori (più sicurezza sul lavoro e maggiore qualità del lavoro stesso in prospettiva), sistema Paese (cantieri più sicuri conclusi in meno tempo, con maggiore qualità e con un processo realizzato completamente tracciabile, garanzia questa, tra l’altro di legalità)".


“Ovviamente - conclude Villa -  traiamo vantaggio anche noi come CGT, dato che siamo da sempre antesignani in questo tipo di innovazione ma, consentitecelo, ci guadagna anche il segmento produttivo nel suo complesso: più tecnologia vuol dire più qualità e più competitività delle imprese e quindi un sistema industriale più sano in generale”.


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