Passione Attachment


Testo di Silvano Lova


Quale occasione migliore di incontrare Cangini Benne che il nostro evento del Nest di Palosco, dedicato alla presentazione ufficiale, in anteprima europea, dei nuovi escavatori cingolati Kobelco SK210SNLC-10?

E si, perché Cangini Benne è stata tra i partner della manifestazione (peraltro riuscitissima con oltre 1.400 prove effettuate dagli imprenditori venuti da tutta italia): uno stand pieno di attrezzature, ma non solo, con grande protagonista la tecnologia brevettata della benna vagliantrice Multiscreening Vms Cangini, in prova su un nuovissimo escavatore Kobelco SK210SNLC-10.

E poi, la presenza del presidente e fondatore (oltrechè cuore pulsante) dell’azienda, Giorgio Cangini che ci è venuto a trovare al Nest, dedicandoci anche un po’ del suo tempo per l’intervista che state per leggere, nonostante le temperature estive dell’aprile bergamasco.

Ecco cosa ci ha confidato, tra una prova e l’altra della sua benna vagliante.



Una lunga strada

 

goWEM!: Cangini ha fatto i suoi primi passi nel mondo degli attachment partendo dalle attrezzature compatte, per arrivare oggi a una gamma davvero completa per un gran numero di applicazioni. Ci vuole parlare di questo percorso?

Giorgio Cangini: “L’azienda è nata nel 1989 e i primi prodotti che abbiamo deciso di sviluppare sono state le benne, seguite da subito anche dagli attacchi rapidi, un prodotto che allora era sicuramente all’avanguardia tecnologica. Credo personalmente che, quando si parla di una storia imprenditoriale di un’impresa il percorso non sia mai semplice; credo anche fermamente però che ci voglia una Visione di impresa e, ovviamente anche tanto, tantissimo impegno”.

“La voglia di emergere è stata la chiave di tutto - continua Cangini -  ho fondato questa azienda dal nulla, prima del 1989, non avevamo una storia, ma ci siamo posizionati in un settore fondamentale per il comparto della meccanizzazione del cantiere. Quando abbiamo iniziato era, certo, una piccola componente dell’intero segmento, ma già allora ero convinto che gli spazi di crescita fossero enormi sia a livello nazionale sia soprattutto a livello internazionale”.

“Questa intuizione si è rivelata corretta; negli anni, infatti, il settore è cresciuto tumultuosamente e, come Cangini, non solo siamo riusciti a dare una risposta alle esigenze che questo sviluppo ha generato, ma anche, in alcuni casi, ad anticiparne le tendenze, con lo sviluppo e l’industrializzazione di prodotti all’avanguardia”.

 “Oggi, a distanza di quasi 30 anni, la Cangini Benne è una delle aziende più importanti d’Italia in questo comparto. Il nostro core business restano sempre le piccole attrezzature, ma anche gli attacchi rapidi rappresentano una componente importante del nostro portafoglio prodotti, apprezzato in tutto il mondo”.



Innovazione, stella polare della crescita

goWEM!: Quali i caratteri distintivi del vostro fare impresa?


Giorgio Cangini: “Sicuramente l’innovazione e ovviamente anche la qualità dei prodotti stessi - Cangini sottolinea con forza questi aspetti e continua - ogni anno registriamo diversi brevetti, di cui la benna vagliatrice VMS20 montata sul Kobelco SK210SNLC-10 è un chiaro esempio”.

Credo personalmente moltissimo nell’innovazione, a testimonianza di questo abbiamo un ufficio tecnico con dieci specialisti che non solo continuano incessantemente a fare ricerca sui nostri prodotti (si può sempre migliorare), ma lavorano anche allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche da proporre al mercato”.

“Il mercato ci riconosce questi sforzi e ci sta premiando; negli ultimi anni a livello internazionale, il segmento delle macchine da cantiere (ma anche quelle per il riciclaggio) ha ripreso a crescere con vigore e chiede a noi produttori soluzioni tecnologiche sempre più efficienti, in grado di massimizzare la produttività. Il nostro orizzonte è ormai il Mondo e sono estremamente confidente che per Cangini Benne ci siano significativi margini di crescita nei prossimi anni”.

“Credo anche - sottolinea Cangini - che un’altra delle chiavi della nostra crescita sia il legame che abbiamo saputo nel tempo sviluppare con molti produttori di macchine compatte (e non solo, ndr); la nostra filosofia è quella di proporre soluzioni sempre nuove alle Case che si affidano alla Cangini Benne per equipaggiare le proprie macchine. Proprio questo valore, che ci porta spesso a personalizzare davvero molto le nostre soluzioni, è molto apprezzato dai nostri partner, assieme alla nostra affidabilità, al nostro servizio di postvendita, ma anche tutto lo spettro di servizi che noi affianchiamo ai nostri prodotti”.


“Oggi fare impresa vuol dire - conclude Cangini - fornire ai propri clienti proprio questo corretto mix: prodotti innovativi, fortissima ricerca e sviluppo, ma anche notevole qualità e affidabilità di ogni singola produzione, anche (e soprattutto) dopo che il pezzo è stato venduto. Solo in questo modo è possibile generare una crescita sostenibile, equilibrata che consenta all’azienda di continuare un percorso virtuoso basato sull’innovazione continua. Questo è il DNA di Cangini e questo ed è questo DNA sul quale vogliamo che sempre più clienti (come già moltissimi fanno) possano fare affidamento”.



Al Nest c’erano…

Sicuramente la VMS20 in prova ha calamitato l’attenzione degli operatori che l’hanno potuta provare a Palosco; la benna vagliante (ricordiamo brevettata) di Cangini ha un innovativo sistema di variazione della granulometria con comando idraulico in cabina permette la selezione del diametro del materiale da 25 a 65 mm senza interrompere, e rallentare, il ciclo di lavoro e senza sostituire alcun elemento meccanico.

Funziona così: i cestelli rotanti che compongono la benna Multiscreening sono due e scorrono l’uno sull’altro: quello più interno, azionato da un cilindro idraulico, spostandosi, regola la dimensione dei fori di uscita del materiale, determinando l'eccezionale versatilità dell'attrezzatura e garantendo la massima rapidità operativa.

Ma a Palosco, Cangini Benne ha portato anche numerose attrezzature, in esposizione statica certo, ma che non hanno mancato di stimolare curiosità e interesse nei visitatori (ricordiamo che al Nest entrano solo professionisti del settore). Tra queste certamente la benna VMS TWIN F20, una benna vagliatrice per skid con doppi cestelli rotanti in HB400, abbinati in un unico telaio, per attacco frontale, è adatta alle operazioni di vagliatura su terreni mossi.

Anche qui il sistema di variazione della granulometria con comando idraulico in cabina consente la scelta della selezione, da un minimo di 25 ad un massimo di 60 mm, senza sostituzione di alcun elemento meccanico e riducendo notevolmente i tempi di lavoro.

Come vedete, quando Giorgio Cangini parlava di innovazione, non lo faceva a caso…



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