Orlando chiama, Caorso risponde

Richie Bros.

Testo di Simon Corbal


Abbiamo fatto quattro chiacchere con Fabio Orlandi, Regional sales manager Italy di Ritchie Bros. che ha fatto il punto sulla prima asta del 2018.
-Possiamo considerare le aste come “un termometro”, un “sensore” dell’economia.

goWEM!: Prendendo come riferimento l’ultima asta del 2017 e questa di marzo, quali valutazioni trae circa l’attuale situazione del mercato in Italia e il possibile sviluppo nel 2018?

Orlandi: Per la verità noi usiamo prendere come riferimento all’asta in corso, quella dello stesso periodo dell’ anno precedente, così da confrontarci sullo stesso periodo dell’anno che, come tutti sanno, varia poi nell’arco dei 12 mesi in termini di stagionalità lavorativa. Ebbene confrontando questa asta con quella del marzo 2017 abbiamo riscontri molto positivi per quanto riguarda il bisogno di usato ‘pronta consegna’, con incrementi a 2 cifre in termini di nuovi compratori iscritti (provenienti da quasi tutta Italia) e di valore medio/lotto. 

Mentre l’asta del 2017 era stata archiviata come ‘fair’ in termine di domanda-offerta per essere la prima dell’ anno, questa riflette senza dubbio di più una ‘corsa agli armamenti’ per il movimento terra e l’agricoltura degni di ogni “normale” economia.  E’ bello poter pensare, seppure non vi sia la certezza, che questo sia un trend per tutto il 2018.

 Ritornando per un attimo ai temini  ‘domanda-offerta’ è bene precisare che in questo 2018 anche l’offerta di lotti è stata notevolmente migliore; segno che la stessa clientela Ritchie Bros. ha privilegiato il canale competitivo dell’asta per vendere i propri beni usati.



 

goWEM!: Quali differenze ha riscontrato con l’andamento delle aste negli altri paesi?


Orlandi: L’inizio del 2018 è stato segnato da ottimi risultati di vendita in tutte le aste in Europa e nel mondo. Quella di Orlando, un grande evento di 6 giorni col quale ogni anno Ritchie Bros. inaugura la stagione delle aste, ha battuto ogni record a livello di offerenti registrati (oltre 13.350), lotti venduti (oltre 12.500) e fatturato, superando di 20 punti percentuali le previsioni di realizzo. L’Europa e l’Italia hanno mantenuto il trend positivo lanciato da Orlando, ottenendo localmente diversi record di compratori registrati. Segno che non si guarda più alla vendita all’asta con diffidenza e perplessità, bensì come un canale dove vendere o acquistare serenamente macchinari.

goWEM!: Gli acquisti indicano dei mercati europei che dimostrano una certa dinamicità?

Orlandi: L’asta di marzo ha confermata la fortissima presenza di compratori dalla Polonia, uno dei paesi da tempo molto attivo sul fronte dell’acquisto di macchinari. Oltre ai mercati classici, Olanda, Germania e Francia, stiamo avendo buoni riscontri dai paesi dell’Est e dei Balcani, sia a livello di registrazioni sia a livello di acquisti veri e propri.  Se vogliamo dirlo, questi paesi ‘rubano’ un po’ la scenaai compratori italiani perchè è li che vanno in maggioranza i lotti di più alto valore.



 

goWEM!: Siete soddisfatti delle proposte dell’asta?

Orlandi: 
Come detto, la varietà del parco macchine e attrezzature in questa asta ci ha permesso di attrarre non solo rivenditori e noleggiatori, ma anche utilizzatori finali del settore agricolo, costruzioni e trasporti. Avere compratori registrati da oltre 80 paesi, preceduti da un elevatissimo numero di richieste di informazioni, conferma che ci stiamo muovendo di pari passo con le rinnovate esigenze del mercato. Un dato enormemente significativo è il forte aumento di acquisti online, modalità che sempre più aziende prendono in considerazione grazie alla trasparenza del sistema di vendita. In occasione di questa asta è stato stabilito un nuovo record di vendite online, vicino al 50% del fatturato complessivo. Numeri normalmente privilegio di USA e Canada.

goWEM!: Quali sono i risultati della sinergia con Iron Planet?


Orlandi: La sinergia con Iron Planet ci ha permesso di offrire ai nostri clienti un ventaglio più ampio di proposte di vendita: non solo l’asta in loco dal vivo, ma anche un’asta mensile esclusivamente online e un marketplace con prezzo di riserva. Ricordiamo che anche Mascus fa parte del gruppo Ritchie Bros con il suo portale di listing. Con questo approccio ‘multicanale’ oggi abbiamo davvero la possibilità di soddisfare le esigenze dei nostri clienti in ogni fase del loro approccio alla vendita o all’acquisto.



goWEM!: Quali sono stati gli highlight dell’asta?


Orlandi: Il settore del sollevamento (sollevatori telescopici, piattaforme autocarrate, piattaforme monobraccio e verticali) ci ha dato ottime soddisfazioni: tra gli highlight possiamo indicare sicuramente un Manitou MRT1840 del 2016 mai usato e venduto per 105.000 euro e una JLG 1250 AJP del 2010 venduta per 65.000 euro. Tra gli autocarri ribaltabili da segnalare un Iveco Trakker 500 6x4 del 2015 battuto a 71.000 euro.


goWEM!: Anche se non pertinente a goWEM!, non abbiamo potuto non notare la presenza di un gran numero di trattori Lovol.


Orlandi: Già da alcuni anni collaboriamo con il gruppo Lovol Arbos per la vendita dei loro trattori e delle loro attrezzature di vari brand in diversi siti d’asta. Per i costruttori di macchinari e attrezzatture, siano esse agricole o industriali, la vendita all’asta è un modo veloce per ridurre l’ extra-stock o eliminare le macchine in ‘phase-out’.



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