La ZW310-6 al lavoro nell'impianto della Niu-Eco di Voghera sta dimostrando sul campo la sua capacità operativa

Ruote ruggenti

Hitachi Construction Machinery Europe

Testo di Costantino Radis


La cabina della ZW310-6 è apprezzata per la cura, l

La cabina della ZW310-6 è apprezzata per la cura, l'ergonomia e la visibilità

Siamo a Voghera, in un centro di conferimento di rifiuti da demolizione assolutamente strategico per il basso pavese. Talmente stategico che i volumi in ingresso e in uscita richiedono una pala gommata dalle dimensioni importanti come la nuova Hitachi ZW310-6.

Una scelta ragionata che si basa sulla necessità di dover mantenere produzioni elevate, nonostante le limitazioni operative date dalla copertura dell'impianto e dallo spazio autorizzato per la messa a cumulo del materiale.

Esigenze talmente specifiche che non hanno sicuramente reso la vita semplice ai titolari della Niu-Eco nella scelta di una macchina idonea per questo lavoro. (leggi il nostro approfondimento sulla Niu-Eco a questo link). All'apparenza del tutto ordinario ma che, nella sostanza, implica parecchie difficoltà.

Una macchina con un carico massimo di ribaltamento di 19.510 kg, un peso operativo di 24.140 kg, una potenza di 232 kW (311 CV) e una benna da 4,1 m3. Non stiamo quindi parlando di un peso piuma, ma di una vera e propria media che strizza l'occhio alle sorelle maggiori. (qui il video operativo della ZW310-6 di Niu-Eco.



Aumentare l'efficienza e la sicurezza

 

Gli obiettivi principali della Niu-Eco erano sostanzialmente due: aumentare l'efficienza e la sicurezza del ciclo produttivo del recupero dei rifiuti da demolizione.

Due aspetti aziendali non secondari in cui la ZW310-6 ha un ruolo determinante. Sia per capacità produttiva sia per le soluzioni adottate in termini di abbattimento degli agenti inquinanti e di controllo dell'area di lavoro.

L'evoluzione del modello, che nel tempo ha raccolto consensi sia in termini di prestazioni che di affidabilità, è passato nel tempo dai motori Mercedes a quelli Hino fino all'attuale Cummins QSL9 con una contestuale riduzione della cilindrata di quattro litri. Una filosofia che punta ad allinearsi ad alcuni illustri concorrenti per ridurre i consumi. La scelta di passare a Cummins, a prima vista, potrebbe non andare in questa direzione, ma i contenuti dei nuovi propulsori Stage IV del costruttore USA sono indirizzati verso soluzioni meno complesse rispetto a quelle adottate nel passato (guarda il nostro approfondimento sul Cummins QSL9 a questo link).

Si abbandona infatti il DPF a favore di un più gestibile DOC con SCR. La potenza lorda a disposizione della ZW310-6 si attesta ora a 232 kW (311 CV) a 1.600 giri/min con una coppia massima di 1.451 Nm a 1.400 giri/min.

Già da questi dati si evince come le curve di lavoro del propulsore siano favorevoli ad un impiego in cui fluidità e scioltezza sono le due caratteristiche di guida fondamentali. E inquadrano la ZW310-6 nel filone della ricerca dell'efficienza di lavoro.

Soluzioni che cercheremo di approfondire.



Idraulica e trasmissione su misura per il nuovo cuore

Anche l'impianto idraulico è stato rivisto in funzione del nuovo propulsore e dell'obiettivo finale del contenimento dei consumi. Nella ZW310-5 si attestava a 332 l/min al regime di 2.100 giri/min a 31,4 MPa. Nella versione 6 si ha invece una portata inferiore, 300 l/min per la precisione, a 2.000 giri/min con identica pressione di funzionamento. Lo schema è quello classico con una sola pompa a portata variabile.

Nonostante la riduzione della portata complessiva sono stati diminuiti i tempi di lavoro rispetto al modello precedente, aumentando di conseguenza l'efficienza: 5,6'' per il sollevamento contro i precedenti 6,3'', 4,1'' per l'abbassamento contro i vecchi 4,3'', 1,2'' per lo scarico benna contro 1,1'', incrementando anche la controllabilità in una delicata fase di lavoro. Il tutto con un tempo complessivo di ciclo pari a 10,9'' contro i precedenti 11,7''.

Ragioniamo su questi dati che, oggettivamente, lasciano il tempo che trovano se letti semplicemente sulla carta. Tutto dipende ovviamente dalla capacità dell'operatore, dal contesto operativo e dalle condizioni di lavoro in cui opera la pala. Ma il discorso di fondo rimane sempre quello della ricerca di una produttività superiore. Soprattutto quando a questa ottimizzazione di motore e impianto idraulico si associa la ricerca di una superiore trazione, operando su tutta la catena cinematica.

Hitachi ha deciso infatti di adottare un cambio Power Shift a cinque rapporti con convertitore di coppia e lock-up automatico a gestione totalmente elettronica.



La ZW310-6 della Niu-Eco presenta, al posto del joystick multifunzione, la doppia leva di comando dell

La ZW310-6 della Niu-Eco presenta, al posto del joystick multifunzione, la doppia leva di comando dell'attrezzatura che ci sentiamo di raccomandare

Una trasmissione intelligente

Nel novero delle soluzioni tecniche consolidate si tratta di quella che, oggettivamente, ottimizza maggiormente sia i consumi sia la durata nel tempo. Sia perché si evitano stress eccessivi al power-train della pala  sia perché il convertitore di coppia evita le dispersioni di energia nella marcia di trasferimento.

E nell'impianto della Niu-Eco questo è sicuramente un argomento di grande impatto visto che la ZW310-6 gestisce non solo il carico dei mezzi di trasporto, ma anche tutta la messa a cumulo del materiale lavorato. Affrontando anche salite impegnative.

Una scelta che condividiamo appieno e che ha portato ad un aumento della trattività e dell'efficienza rispetto al modello precedente di una percentuale importante: Hitachi dichiara infatti un incremento pari al 25%. Non è cosa da poco ma risulta sostanzialmente in linea con quanto normalmente già accaduto ad altri costruttori che hanno adottato questa soluzione.

Ci piace anche, ed è una conferma che arriva dal modello precedente, l'impiego di differenziali a trasferimento di coppia con, in opzione, la possibilità di avere quelli a slittamento controllato.

Personalmente sconsiglio a chiunque di adottare questa opzione in quanto, in un impiego ordinario, stressa inutilmente la trasmissione e consuma gli pneumatici in modo anomalo senza avere un effettivo e tangibile vantaggio in situazioni 'scabrose'. La versione standard, quindi, è già più che idonea per essere pienamente operativi, preservando efficienza e costi di esercizio.


Una visione globale

La visibilità è uno dei punti maggiormente apprezzati in una pala di queste dimensioni: la cabina non presenta infatti spigoli ciechi

La visibilità è uno dei punti maggiormente apprezzati in una pala di queste dimensioni: la cabina non presenta infatti spigoli ciechi

Non è semplice scegliere una nuova macchina per la propria attività, soprattutto quando si vogliono incrementare sicurezza, produttività ed efficienza.

La ZW310-6 è entrata nella flotta della Niu-Eco con questi precisi obiettivi. Se l'impostazione generale ha sicuramente convinto i soci dell'azienda, una fra le argomentazioni convincenti è stata l'impostazione del posto guida.

La logistica della Niu-Eco, fra capannoni di stoccaggio del materiale in ingresso, impianto di frantumazione e cumuli di carico, non è sicuramente fra le più semplici da gestire e la visibilità, su una pala gommata di queste dimensioni, è sicuramente un aspetto fondamentale per la sicurezza.

La tradizione Hitachi si tocca con mano e la buona impostazione di base delle pale ZW è stata nel tempo affinata a migliorata fino all'attuale serie 6.

La gestione avviene attraverso il monitor multifunzione che ha una grafica chiara e semplice. Le superfici vetrate sono ampie e non hanno punti ciechi negli angoli. Il cofano motore, nonostante una dimensione importante,ha una forma curvata verso il basso e non eccede in altezza.

La classe di appartenenza della ZW310-6 permette di mantenere i ritmi produttivi necessari ma, al contempo, di gestire in modo agile gli spazi a disposizione.

L'acquisto è stato eseguito con una visione globale che guarda verso lo sviluppo ulteriore dell'attività nei prossimi anni. L'efficienza dell'impianto parte dalla gestione logistica dei flussi di materiale.


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