Il Liebherr R920 Compact è un escavatore del tutto unico sul mercato grazie a peso operativo e ingombri che non trovano altri riscontri

Come te non c'è nessuno!

Testo di Costantino Radis


Il disegno del braccio a triplice articolazione permette di operare in spazi proibitivi

Il disegno del braccio a triplice articolazione permette di operare in spazi proibitivi

Più unico che raro.

Un modo di dire che ben si adatta al Liebherr R920 Compact, un escavatore idraulico cingolato della classe 20 ton a ingombro posteriore ridotto e carro della larghezza di 2.525 mm in versione NLC. Numeri che la dicono lunga e indicano, da soli, l'unicità di una macchina che si candida ad essere un 'risolutore di problemi' per tutti quei cantieri dove spazio e prestazioni fanno a pugni.


Diciamolo chiaro: la sporgenza posteriore di 72,5 cm rispetto al filo del cingolo, con la torretta a 90°, parla da sola. Rimanendo in casa Liebherr, il convenzionale R918 lascia fuori 132 cm giusti giusti: sono 59,2 cm in più rispetto al nuovo compatto. Una bella differenza quando si parla di lavorare lungo una strada, nei centri storici, in una fitta foresta, in un cortile, in una demolizione.


Soprattutto tenendo conto che, in questa classe di peso, tutti i concorrenti diretti sono in realtà dei falsi magri, avendo scarpe larghe tre metri che permettono al 'retro' di non sporgere dal carro.

Per chi volesse approfondire e conoscere le nostre opinioni ecco un menù veloce per la navigazione nei nostri video:

⊗ R920 Compact :: introduzione

⊗ R920 Compact :: La lama

⊗ R920 Compact :: Il carro

 R920 Compact :: Il motore

⊗ R920 Compact :: Il cofano motore

⊗ R920 Compact :: La cabina

⊗ R920 Compact :: Torretta posteriore e manutenzione

⊗ R920 Compact :: Benna e braccio da scavo

⊗ R920 Compact :: Il giudizio di goWEM!



Dall'esigenza all'idea

 

L'esigenza è quanto più chiara possibile: avere una macchina dalle prestazioni assimilabili a quelle di un escavatore della classe 20 ton (o poco meno), ma con ingombri ridotti all'osso per riuscire a disimpegnarsi con agilità in spazi ristretti. Fino ad ora la soluzione è stata affidata ad escavatori 'short-radius' della classe 15 ton.

Alcuni, invece, si sono affidati a macchine da 25 ton, sempre 'short-radius' ma con carro da 3,0 metri. Un 'buco di offerta' in cui Liebherr si è infilata senza remore, lasciando ai giapponesi (e a tutti gli altri) la canonica divisione in classi conosciuta da tutti e inventando un nuovo modo di vedere questo tipo di escavatori.


Il nuovo R920 Compact rappresenta, concretamente, una nuova categoria di riferimento per il mercato, prendendo 'lezioni' dal più piccolo R914 Compact (che sporge dal filo cingolo di 29 cm esatti), ma con il mirino ben puntato sul più grande R918. Ed è con questa macchina che, in casa Liebherr, occorre fare qualche paragone. Oltre che, ovviamente, con tutti gli escavatori che gravitano intorno alle 20 ton effettive.  (guarda il nostro confronto tra il Liebherr R918 e l'R920 Compact fra a questo link).

Quando si valuta un escavatore di questo tipo occorre infatti essere molto chiari: si sta parlando di uno 'short-radius', di un ingombro posteriore ridotto, con tutto quello che, logicamente, ne consegue. Quindi prestazioni non paragonabili a un mezzo convenzionale di pari classe ma, per contro, una grande agilità che sopperisce ai minori carichi operativi.

La chiave di volta di questi escavatori è infatti tutta qui.



Liebherr inside

Potrà sembrare strano, ma pochi escavatori del costruttore come l'R920 Compact sono così 'Liebherr inside'.


La filosofia di base del costruttore tedesco si ritrova in primis nel motore che si distingue per essere uno dei più parsimoniosi del mercato. (qui il nostro approfondimento sul motore del Liebherr R920 Compact). L'ottimizzazione con l'impianto idraulico mette ancora più in risalto le qualità di un sistema che è stato pensato nel suo complesso e non come semplice somma di componenti.


Guardando la struttura dell'escavatore salta all'occhio la provenienza 'made in Colmar', grazie a una evidente progettazione heavy-duty che non guarda alle dimensioni della macchina, ma al suo impiego. La cabina, nonostante si stia parlando di uno short-radius, è derivata da quella dei fratelli convenzionali con interni identici e minimi aggiustamenti alla lunghezza complessiva.

Quel tanto che basta per sposarsi alla perfezione alla torretta più compatta, ma lasciare intatto il family feeling che è nato con la Advanced dei primi 'Serie 6'. (leggi l'articolo con le nostre impressioni sulla cabina del Liebherr R920 Compact).

Di fatto, vista la larghezza del carro nella sagoma regolamentare dei 2,55 cm (2,52 per la precisione in allestimento NLC con pattini da 500 mm), sembra quasi un escavatore fatto 'su misura' per rispondere alle domande di qualche cliente.

Anche in questo caso emerge chiara l'anima Liebherr che vive, soprattutto negli escavatori, di personalizzazioni e risposte specifiche a domande precise: laddove nel mercato manca un'offerta, si cerca di dare una risposta.


Il tutto in modo organizzato e industrializzato. Esattamente nello stile Liebherr. (guarda il nostro articolo sullo stabilimento di produzione dell'R920 Compact a Colmar).



Gli ingombri estremamente ridotti del Liebherr R920 Compact mettono in luce moltissime possibilità applicative

Gli ingombri estremamente ridotti del Liebherr R920 Compact mettono in luce moltissime possibilità applicative

Base comune

L'impostazione di base, è evidente a prima vista per chi conosce gli escavatori Liebherr, è la stessa che contraddistingue tutti i modelli Compact, sia cingolati sia gommati.


Il layout della torretta prevede infatti il posizionamento del motore sul lato destro nella inusuale collocazione longitudinale. Le masse radianti sono collocate in posizione anteriore destra, favorendo i flussi d'aria e la pulizia grazie alla grande ventola idraulica su supporto ribaltabile.


Si tratta di una disposizione che agevola la manutenzione sia ordinaria sia straordinaria. Tutti i filtri e i controlli sono di facile accesso grazie al cofano che lascia completamente scoperto tutto il lato destro. Dietro la cabina l'organizzazione dello spazio riprende quella dei modelli convenzionali con l'accesso diretto alla torretta. Dietro l'ampio sportello troviamo quindi l'impianto di lubrificazione centralizzata, la batterie, il filtro dell'aria e un comodo vano portaoggetti integrato nella scaletta di accesso.


Una volta sulla torretta si ha accesso al distributore e ai serbatoi dell'olio idraulico, dal gasolio e dell'AdBlue. Nonostante la compattezza tutto è accessibile in modo sostanzialmente agevole e non ci sono elementi 'nascosti' o poco individuabili.


La struttura è integrata nel layout con il contrappeso posteriore sagomato in modo da favorire gli eventuali interventi. Braccio e carro meritano un discorso a parte viste le soluzioni messe a punto dal costruttore tedesco che mirano alla massima robustezza (qui il nostro approfondimento sul braccio e sul carro del Liebherr R920 Compact).


Il senso di Liebherr per il Load Sensing

La cabina è derivata da quella dei modelli convenzionali con un adattamento della parte anteriore del vano

La cabina è derivata da quella dei modelli convenzionali con un adattamento della parte anteriore del vano

Una volta esaminato a fondo, il Liebherr R920 Compact è un concentrato (nel vero senso della parola!) di soluzioni ad hoc per avere una macchina unica sul mercato.

Non solo torretta compatta, carro da due metri e mezzo, bracci mono e triplice e un motore dal rendimento elevato, ma anche un impianto idraulico Liebherr-Synchron-Comfort che altro non è se non la visione Liebherr di un impianto Load Sensing. Una soluzione che si presta in modo particolare per il target di questo escavatore che vuole fluidità e intuitività di movimento, contemporaneità nelle manovre e grande precisione.


Con una portata di 300 l/min per una pressione di lavoro di 350 bar, l'impianto idraulico permette all'R920 Compact di essere un escavatore dalle prestazioni convincenti per la classe di appartenenza. La selezione delle modalità di lavoro permette la regolazione di portata in funzione delle effettive necessità.


È possibile attribuire la priorità alla rotazione e regolare l'azione della coppia per adattarsi a contesti particolari e permettere all'operatore di personalizzare la macchina sulle proprie abitudini. Nonostante sia una macchina di serie, la filosofia Liebherr che tende alla 'sartoria su misura' non si smentisce quindi nemmeno su un mezzo così particolare come un 'Compact radius'.


Tenendo anche conto che il contesto applicativo di una macchina di questo genere è veramente molto ampio: la classe di peso e la polivalenza hanno il solo limite dato dall'utilizzatore. E tutto il resto viene da sé. (per capire le possibilità applicative del nuovo Liebherr R920 Compact leggete qui le nostre riflessioni).


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