Lo Scania XT R500 ha un comportamento paragonabile all'R520 con motore V8 da 520 CV

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Scania

Testo di Costantino Radis


Nel percorso off-road il semirimorchio si è fatto notare solo grazie agli specchi perché l

Nel percorso off-road il semirimorchio si è fatto notare solo grazie agli specchi perché l'equilibrio complessivo ha reso gli XT sostanzialmente neutri a qualsiasi reazione

Sei e otto cilindri. Li separano 20 cavalli e 150 Nm. Un sound decisamente diverso, ma un comportamento sostanzialmente identico. Due cuori diversi, ma stessa anima.

Ha quindi senso indirizzarsi verso un V8 da 16 litri, quando un più 'ragionato' 6 cilindri da 13 litri può darci identiche prestazioni? Abbiamo cercato di capirlo mettendo 'faccia a faccia' i due trattori, con uguale combinazione, testati in Svezia.


Semirimorchio a tre assi, inusuale per il nostro mercato in accoppiamento con trattore 6x4, ma in perfetta linea con i favori del CdS svedese. Una combinazione da 50 ton di PTT che si avvicina moltissimo a quella, da 56 ton, dei classici mezzi d'opera made in Italy. Una differenza di 6 ton che non è sicuramente trascurabile rispetto ai nostri pesi ammissibili, ma, di fatto, permette un bel confronto alla pari fra i due 'cuori' di Casa Scania.


Il risultato? Emerge una scelta fatta con il cuore dove, oggettivamente, il nuovo V8 diventa un vero tentatore a cui è molto difficile resistere.

Per chi volesse vedere le altre nostre prove qui l'articolo di lancio sulla nuova serie XT di Scania dove potrete trovare davvero di tutto!



Si va sul sicuro...con eleganza

Quale differenza potrà mai esserci fra 500 e 520 cavalli?...e quale fra 2.550 e 2.700 Nm di coppia massima? Difficile a dirsi ma, come al solito, noi ci proviamo. (guarda il nostro video con il circuito di prova)


L'elemento più importante da tenere a mente è che il nuovo V8 da sedici litri (guarda il nostro articolo sul motore realizzato in occasione de 'I giorni del Re di Trento) non adotta identiche tecnologie per tutti i livelli di potenza. Nel caso della versione da 520 CV i progettisti Scania hanno utilizzato un albero a camme Miller per l'azionamento delle valvole di aspirazione.


Una soluzione molto elegante inventata negli anni '50 dall'ing. Ralph Miller e che ha numerosi vantaggi sia funzionali che tecnologici, riuscendo ad ovviare ad alcuni inconvenienti che potrebbero capitare al post-trattamento dei gasi di scarico nei motori di grande cilindrata con ridotte potenze per litro.


Si tratta di una soluzione prettamente meccanica (piacerà molto ai tradizionalisti!) che prevede un profilo speciale dell'albero a camme. In questo modo si mantengono le valvole di aspirazione aperte più del normale in fase di compressione. Una soluzione che fa arrivare al motore meno aria fresca, mantenendo temperature di combustione più elevate e favorendo così sia l'abbassamento del particolato che il buon funzionamento dell'SCR per la riduzione degli ossidi di azoto.


Un modo semplice e conveniente di ottimizzare un motore già ampiamente rivisto grazie a una diminuzione del peso di circa 100 kg rispetto alla versione precedente. L'effetto benefico del ciclo Miller è pari, in termini di consumi, a un motore con 1 litro di cilindrata in meno.



Un V8 come un 6 in linea...o è il contrario?

L'unica penalizzazione che comporta il ciclo Miller è una progressione più lenta della coppia a disposizione. Nei fatti, visto sia il livello di potenza che la quantità di coppia disponibile, pari a 2.700 Nm fra 1.000 e 1.400 giri/min, non si avverte una percettibile differenza. Visto che, fra le altre cose, il DC13 che equipaggia l'XT R500 messo a confronto garantisce 2.550 Nm fra 1.000 e 1.300 giri/min.


Chi se ne accorgerebbe? E infatti, una volta alla guida, non lo abbiamo percepito. La pienezza di entrambi i motori ci ha permesso una guida assolutamente rilassata e una capacità di ripresa molto elevata in entrambi i casi.


V8 o 6 in linea? La domanda è veramente difficile. Il retarder D4100 è identico su entrambi i modelli e l'efficacia in frenata è molto alta in entrambi i casi. Ne abbiamo già parlato nel nostro articolo sull'XT R500 8x4 (che trovate a questo link), ma con pesi superiori e un bel semirimorchio agganciato sulla ralla si apprezza ancora di più. Una vera e propria sfida all'ultimo metro in cui è solo la sensazione di maggiore pienezza del V8 che fa pendere la nostra preferenza verso questo propulsore.


È vero. Si parla sicuramente di qualche euro in più all'acquisto ma, per chi si muove su continui saliscendi, anche su strada e non solo in cantiere, si tratta di un investimento sul futuro. Le soluzioni messe a punto da Scania per questo motore da 520 CV fanno capire come gli stessi progettisti di Soedertaelje si siano posti gli stessi nostri quesiti. Giustamente direi.



La plancia degli XT è una piacevole conferma della cura Scania per i dettagli e l

La plancia degli XT è una piacevole conferma della cura Scania per i dettagli e l'ergonomia

Linea di confine

Posizionare una corretta 'linea di confine' quando la differenza di potenza è minima e il delta fra le strutture dei motori è così grande richiede ragionamenti ponderati e di un certo spessore. Nel caso dei due trattori oggetto della prova siamo di fronte a due meccaniche che hanno in comune grandi vantaggi: assenza di filtro antiparticolato, utilizzo dell'EGR solo nel motore V8 da 730 CV, abbattimento degli agenti inquinanti con tecnologia SCR e DOC.


Massima semplicità e, soprattutto, costi di gestione ridotti al minimo. Elementi che accomunano entrambi i propulsori oggetto della nostra prova. 'Uno a uno e palla al centro' come direbbero gli appassionati di calcio.

Ma qui non si gioca. Si ragiona su uno strumento di lavoro che deve soddisfare le esigenze di chi lo utilizza ogni giorno. Il sei cilindri da 500 CV è un propulsore decisamente convincente che piace e ha un sound che non fa rimpiangere 'rumori' più poderosi.

La versione di accesso al V8 ha vantaggi non indifferenti: impostazione conservativa fatta per durare, valore residuo elevato, capacità di disimpegno e di mantenere elevate velocità medie, elasticità che permette una guida senza pensieri. Anche se, per quest'ultimo aspetto, il cambio Opticruise è un ottimo 'annientatore di stress' e sfrutta bene la coppia disponibile.

Detto questo, se un piccolo investimento in più non pesa sulle casse aziendali e se qualche centinaio di kg di portata in meno non risultano fastidiosi, quel piccolo salto di 20 CV e di 150 Nm offre molto.

 


Tutto così 'normalmente' Scania

Lo Scania XT R500 ha il motore DC13 da 500 CV e 2.550 Nm di coppia massima da 1.000 a 1.300 giri/min

Lo Scania XT R500 ha il motore DC13 da 500 CV e 2.550 Nm di coppia massima da 1.000 a 1.300 giri/min

La nostra preferenza, visto l'impiego come trattore e visto il sottile confine che passa fra i due motori, va sicuramente al V8 da 520 CV. Tenendo anche conto che, prima di tutto, il 'nostro' mezzo si porterà sempre a spasso un bel semirimorchio per tutta la sua vita. E magari potrebbe anche essere omologato per trasporti eccezionali di macchine operatrici che superano la soglia 'ordinaria' delle 56 ton di PTT dei classici mezzi d'opera. Detto questo, il comportamento sia stradale sia off-road degli XT R500 ed R520 è decisamente e 'normalmente' Scania.


Il comfort e la sicurezza sono un must del costruttore svedese e con gli XT, ne abbiamo ampiamente parlato, sono ulteriormente aumentati.
La fluidità che entrambi i propulsori consentono in modo del tutto naturale, insieme all'azione graduale, ma efficace del retarder, annulla ogni beccheggio trasmesso dal semirimorchio sulla ralla.


Le sospensioni della cabina lavorano molto bene e l'insonorizzazione della versione R (di cui abbiamo ampiamente parlato in passato) è un altro punto a favore di questi due veicoli. Gli ingombri 'oversize' del semirimochio si tengono sotto controllo in modo molto agevole grazie alla nuova impostazione di guida avanzata che non lascia nulla al caso. Ma da un punto di vista delle prestazioni l'ingombrante presenza posteriore, grazie all'elasticità dei propulsori, non si fa notare.


Una bella sinergia fra motore, retarder e cambio Optricruise che facilita salite e discese. E rende simili due motori così diversi.


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