La scelta del nuovo Volvo EWR150E si lega a una profonda esigenza di razionalizzazione della logistica interna alla ICTA per ottimizzare produzione e spazi

AAA Razionalità cercasi

Testo di Costantino Radis


La capacità del Volvo EWR150E di potersi muovere con agilità negli spazi aziendali è stata determinante per la scelta di questo compatto material-handler

La capacità del Volvo EWR150E di potersi muovere con agilità negli spazi aziendali è stata determinante per la scelta di questo compatto material-handler

Lo spazio non è mai abbastanza. Soprattutto quando una storica attività industriale che 'gira a mille' deve trovare nuove soluzioni logistiche per accatastare il materiale in ingresso. Un problema comune a molte aziende italiane che, in una crescita costante nel tempo, si sono trovate ad essere letteralmente circondate da un tessuto urbano che, di fatto, impedisce loro di allargarsi quanto sarebbe necessario.


Alla ICTA - Industria Compensati Tranciati e Affini che ha sede a Pioltello, lo hanno risolto operando in modo più razionale sulla logistica dei tronchi da mandare in lavorazione.

Come? Riducendo gli ingombri della macchina deputata allo scarico dei mezzi e allo stoccaggio del materiale in modo da diminuire gli spazi di manovra e aumentare la superficie destinata al deposito. Potrà sembrare banale ma, in realtà, occorreva trovare un movimentatore in grado di garantire la produzione richiesta ma con ingombri più contenuti che in passato.


Soluzione fornita dal nuovo Volvo CE EWR150E (qui il video dell'operatività dell'EWR150E nel piazzale della ICTA).



Coda corta e braccia lunghe

 

Alla ICTA, da sempre facente capo alla famiglia Comaschi, con i fratelli Andrea e Filippo attivi quotidianamente in azienda, si è deciso di dare una svolta; da una macchina di concezione convenzionale e con braccio monoblocco si è passati a un nuovo movimentatore con torretta compatta e braccio triplice articolazione. Ma senza cabina rialzabile, in quanto non necessaria per il tipo di contesto.


La scelta del Volvo EWR150E è stata guidata da molti fattori fra cui la possibilità di avere una macchina estremamente specifica, di poter acquistare un pacchetto completo che comprendesse anche una pala gommata compatta Volvo L 45H (cliccate qui per leggere il nostro articolo sulla L 45H) e di avere il supporto della Filiale di Milano che, logisticamente, è a pochi minuti di distanza dalla ICTA. (qui il nostro approfondimento sull'azienda di Pioltello).

Una somma di addendi in cui però i più 'pesanti' sono proprio la torretta a ingombro posteriore ridotto e il braccio che permette di sfruttare completamente lo spazio a disposizione in altezza senza problemi.

'Grazie all'ingombro posteriore ridotto e alla geometria del braccio' ci spiega Filippo Comaschi 'l'EWR150E ci permette di risparmiare spazio riducendo le corsie fra le cataste, portando le stesse alla massima altezza permessa. Il braccio con triplice articolazione raggiunge infatti altezze molto elevate rispetto alla macchina che avevamo prima. Questa era più pesante e più ingombrante, ma non riusciva a svolgere lo stesso lavoro del nuovo EWR150E'.

La differenza fra una macchina qualsiasi e la scelta consapevole di un mezzo adatto al proprio contesto operativo.



Geometrie virtuose

Per capire i vantaggi del Volvo EWR150E rispetto ad altre analoghe macchine presenti sul mercato basta guardarlo al lavoro per qualche istante; ma anche sulla carta appare evidente come sia le geometrie di lavoro del braccio con triplice articolazione sia la compattezza della torretta permettano un'agilità molto elevata.


La derivazione da un escavatore gommato nato per operare in spazi ristretti o lungo le strade limitando al massimo gli ingombri permette di avere i vantaggi tipici di una macchina di questo genere.


Il raggio di rotazione posteriore di 1.720 mm, a fronte di una larghezza complessiva del carro di 2.540 mm, permette di avere una sporgenza posteriore limitata a soli 45 cm. Un vantaggio competitivo di non poco conto, quando si parla di muoversi in mezzo a cataste di tronchi da destinare alla cippatura.


Il braccio ha un avambraccio da 2.600 mm e, con il cilindro posizionatore collocato inferiormente, è in grado di raggiungere l'altezza massima al perno di 6.800 mm che, sottraendo la lunghezza di una media pinza da legname, consente di garantire altezze utili di accatastamento molto interessanti. L'altro elemento positivo è che quest'altezza viene raggiunta a meno di tre metri dal centro ralla.


Si tratta di geometrie decisamente virtuose che permettono al Volvo EWR150E di muoversi in spazi molto stretti e, soprattutto, in modo agile e disinvolto. Un bel vantaggio che favorisce non solo la produttività ma, in un contesto industriale come quello della ICTA, anche la sicurezza operativa.



Non è stata necessaria la cabina rialzabile grazie alla visibilità ottimale in ogni direzione e al braccio che permette operazioni non consentite dalla precedente macchina

Non è stata necessaria la cabina rialzabile grazie alla visibilità ottimale in ogni direzione e al braccio che permette operazioni non consentite dalla precedente macchina

Un 'sensitivo' al vostro servizio

Lavorare sicuri significa avere il pieno controllo della macchina in ogni situazione. Volvo ha scelto, per l'EWR150E, un impianto Load Sensing; con tutti gli ovvi vantaggi di un sistema che, per sua natura, compensa in modo autonomo i movimenti e le pressioni in modo indipendente dal carico e dai movimenti.


Le modalità di utilizzo dei 275 litri/min disponibili sono 4. 'P' per la posizione parcheggio, 'T' per la traslazione in cui il regime motore è comandato dalla corsa del pedale di traslazione, 'W' per il lavoro che assicura la massima portata e il regime motore si regola in base alle necessità, 'C' per la personalizzazione con cui si imposta la portata necessaria sulla base del lavoro effettivo. C'è anche il Power Boost per esigenze temporanee di forze superiori di scavo e sollevamento.


Tutto è azionato dal motore Volvo D4J. Un 4.04 litri a 4 cilindri che fornisce 105 kW (143 CV) ed ottempera lo Stage IV, grazie alla presenza di un E-EGR (EGR a raffreddamento esterno), del DPF e dell'SCR con AdBlue. La coppia massima è pari a 605 Nm a 1.500 giri/min e permette di lavorare senza affanni senza dover portare il potenziometro dell'acceleratore a fondo corsa. Con i relativi vantaggi in termini di consumi e rumorosità.


E alla ICTA ringraziano perché, per la loro logistica, è un toccasana da tutti i punti di vista. L'operatore lavora in modo fluido e rilassato, riuscendo a svolgere in contemporanea tutti i movimenti necessari, velocizzando le operazioni e aumentando l'efficienza.


Un gommato con la vocazione

La movimentazione fra le cataste è diventata molto più agevole e sicura e ha permesso un minore impiego di spazio per le corsie di manovra

La movimentazione fra le cataste è diventata molto più agevole e sicura e ha permesso un minore impiego di spazio per le corsie di manovra

L'altra particolarità del Volvo EWR150E è quella di essere un escavatore gommato con la vocazione da 'material-handler'. Non è una cosa da poco in quanto la chiara derivazione da una macchina di quel tipo consente di lavorare, ma soprattutto muoversi, con il carico nella pinza, senza lama e stabilizzatori appoggiati.


Un vantaggio competitivo non da poco, insieme all'ingombro posteriore ridotto, rispetto ad altre macchine concorrenti; questo permette di avere quella necessaria agilità che velocizza i cicli e rende questo 'movimentatore sui generis' una pedina fondamentale nella logistica aziendale. La cabina omologata ROPS non è dotata di serie della protezione FOPS che, secondo la filosofia Volvo, va ordinata sulla base della valutazione degli effettivi rischi operativi. Lo stesso vale per le protezioni anteriori FGPS.


La lama ha il meccanismo a parallelogramma in modo che, quando scende, si appoggia sulla superficie inferiore ed evita di lesionare la pavimentazione, puntando il tagliente. Le protezioni sono ben fatte e riprendono quelle dei movimentatori nati per operare nei rottami ferrosi. Una garanzia in più di durata nel caso, malaugurato ma possibile, di caduta di un tronco.

Il comfort di bordo è sicuramente la peculiarità che completa in modo organico le potenzialità del Volvo EWR150E in applicazioni ad uso industriale intenso; nonostante la compattezza la cabina è identica a quella dei modelli di alta gamma: una nota positiva che differenzia Volvo dagli altri costruttori.


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