Visione + oculatezza = continuità

Case Construction Equipment

Testo di Ernesto Milazzo


Lorenzo Ghetti, terza generazione di imprenditori alla guida di Ghetti Veicoli Industriali

Lorenzo Ghetti, terza generazione di imprenditori alla guida di Ghetti Veicoli Industriali

In occasione del Ghetti CASE Open Day del 30 settembre 2017 (qui il nostro report sulla giornata), organizzato a Sesto Fiorentino, sede della Ghetti Veicoli Industriali, abbiamo intervistato il titolare dell’azienda, Lorenzo Ghetti con l’obiettivo di commentare assieme le logiche secondo le quali l’azienda fiorentina ha deciso di diventare concessionario CASE Construction Equipment per la Toscana.

Come vedrete, non si tratta di semplici logiche di estensione di portafoglio fine a sé stesse, ma di un progetto imprenditoriale articolato, ambizioso, ma allo stesso tempo fondato sulle solide basi di una storia aziendale che continua da oltre 80 anni senza soluzione di continuità.

Pur venendo dal settore dei veicoli commerciali, in Ghetti conoscono bene l’articolato e difficile mondo delle macchine da cantiere (che in Toscana raggiunge vette davvero importanti di diversificazione imprenditoriale, dai porti fino alle famose cave di marmo, dai cantieri di ristrutturazione nelle città d’Arte fino a quelli in cui si costruiscono le grandi infrastrutture) e hanno deciso il “gran passo”, consci che l’impegno richiesto sia in termini umani sia in termini finanziari non sarà da poco.

D’altra parte la conoscenza è la chiave per il successo, anche nel movimento terra; se poi a questa si legano la passione imprenditoriale e una sana dose di sana oculatezza, allora il gioco è (quasi) fatto.

Vediamo assieme allora, nella nostra intervista esclusiva, quali sono i progetti di Lorenzo Ghetti per Case in Toscana.



80 anni di passione

Ghetti (qui il sito internet dell'azienda per chi volesse saperne di più) nella sua forma attuale nasce nel 1956, fondata da mio nonno, Abramo, che già si occupava di commercio e riparazione di veicoli fin dagli anni ’30 del secolo scorso. Proprio per dare continuità e sviluppo a questa attività, Abramo fondò la Ghetti per dare spazio ai figli che furono coinvolti fin da subito in azienda”.

Comincia così l’intervista di Lorenzo Ghetti che continua: “Come dagli auspici di mio nonno, la Ghetti ha avuto, dal 1956, una invidiabile continuità aziendale, anche per la tenacia e la serietà dei figli del fondatore; continuità che si è estesa fino ad oggi, grazie all'impegno di mio padre Piero soprattutto nel comparto dei veicoli industriali. In prima fase abbiamo lavorato con la OM di Brescia e dal 1975, quando è nata Iveco, con il produttore piemontese sotto il nome di Ghetti Concessionaria Iveco, per le province di Firenze e Arezzo”.

A seguito della grande crisi economica che ha pesantemente inciso sul segmento dei veicoli industriali, ho deciso di differenziare l’attività aziendale, proprio per ridurre i rischi di una dipendenza monosettoriale. Proprio con questa filosofia imprenditoriale (ma sempre con l’ottica di oculatezza e cautela che contraddistingue da sempre la nostra famiglia), nel 2013 siamo diventati concessionari Astra per la Toscana, avvicinandosi a un mondo, quello del cantiere e del movimento terra che, comunque toccavamo già con la linea dedicata al cava cantiere di Iveco”.

La naturale evoluzione è stata quella di acquisire la concessione, sempre per l’intera Toscana, del marchio di macchine operatrici del gruppo CNH Industrial; dal primo di luglio di quest’anno siamo appunto diventati concessionari esclusivi di CASE Construction Equipment, completando l’offerta in questo settore”.

Sempre nell’ottica della differenziazione, ma in tutt’altro settore, nello stesso tempo Ghetti ha sviluppato un’attività strutturata nell’interessante comparto delle ‘Soluzioni per la Mobilità’: con ALD Mobilità possiamo offrire veicoli commerciali e auto per aziende e privati con la formula del noleggio a lungo termine. Chi si rivolge a noi, approfittando di questo servizio, entra in una logica di costi certi che comprendono i costi di manutenzione, la sostituzione dei pneumatici, i costi di assicurazione e la copertura di eventuali imprevisti. Deve insomma solo fare carburante, del resto ci occupiamo noi”.



Camion, ma non solo, anzi!

Lorenzo Ghetti è conscio delle difficoltà insite nel nuovo settore industriale, ma questa conoscenza lo rende confidente: “Oggi la nostra realtà conta complessivamente 70 persone, ma ci affacciamo al movimento terra potendo contare su una squadra di specialisti sia nel segmento della vendita sia in quello, altrettanto fondamentale, dell’assistenza e del servizio di manutenzione. Oltre ai nostri punti di assistenza, ci rivolgeremo ai clienti Toscani con una rete di officine autorizzate che sono specializzate per assistere le macchine di questo esigente settore”.

Di CASE mi ha colpito, già dai primi incontri, lo straordinario entusiasmo delle persone che vi lavorano; consideriamo che si tratta di un marchio più conosciuto all’estero che in Italia (per una serie di ragioni storiche), un marchio con 175 anni di storia, storia che tuttavia non influisce per nulla sulla snellezza operativa che non molte strutture di questo tipo possono vantare. Per noi Concessionari avere una mandante di questo tipo è fondamentale, poter contare su uomini (e donne) che decidono velocemente, pur all’interno di ben precisi canoni operativi e qualitativi, è un vantaggio competitivo impagabile. Anche la vicinanza ai clienti delle figure chiave che rappresentano CASE in Italia (e Enrica Oderda è oggi qui al Ghetti CASE Open Day a testimoniare con i fatti quello che vi sto dicendo) è un dettaglio davvero importantissimo: i clienti sentono vicino il produttore e per noi concessionari è tutto davvero più semplice”.

Anche noi in Ghetti abbiamo questo approccio e con la consueta voglia che ci contraddistingue, già nel corso del Ghetti CASE Open Day di oggi abbiamo premiato simbolicamente i nostri primi tre clienti che hanno deciso di accordarci la loro fiducia, acquistando macchine Case; ovviamente siamo orgogliosi di averla meritata, ma siamo altrettanto fiduciosi che a questi primi tre ‘pionieri’ seguiranno numerosi altri imprenditori; sono molto confidente che il nostro modo di lavorare (d’altra parte siamo sul territorio da oltre 80 anni) ci potrà dare davvero molte soddisfazioni”.

Assieme a CASE ci siamo dati degli obiettivi ambiziosi: sul territorio toscano vogliamo triplicare in tre anni l’attuale quota di mercato e mi sembra, dalle prime esperienze, che questo auspicio possa essere suffragato nel breve da un riscontro concreto. D’altra parte sono convinto che questa avventura stia partendo nel momento giusto; già da un anno si notano segnali positivi, segnali che nella seconda parte di quest’anno stanno diventando più solidi e strutturati. Ora non ci resta di lavorare per diffondere il marchio Case (fatto di macchine di altissima qualità) anche nella nostra Regione”.



Anche un bellissimo allestimento di Astra in un arancione

Anche un bellissimo allestimento di Astra in un arancione 'CASE' esposto a Osmannoro

Una passione per l’assistenza

Il nostro fiore all’occhiello è sempre stato, anche storicamente, il servizio di assistenza postvendita; ho voluto organizzare l’evento all’interno dell’officina della nostra sede di Osmannoro che accoglierà anche le lavorazioni dedicate alle macchine movimento terra di CASE, proprio per sottolineare quanto Ghetti tenga a questo aspetto. Le nostre officine sono aperte dalle 7 alle 20.00 con orario continuato, con un servizio di pronto intervento 24 ore su 24, 7 giorni su 7”.

Sono convinto che questo aspetto, oggi più che mai, sia fondamentale per il cliente; come concessionario, infatti, dobbiamo essere pronti a rispondere in modo veloce e puntuale sia che si tratti di un intervento presso le nostre officine sia che, cosa che capita molto spesso nel movimento terra, si debba intervenire sui cantiere. In una situazione di mercato come quella odierna i clienti non possono permettersi di avere una macchina bloccata per molto tempo, sia per le manutenzioni sia per eventuali guasti; sta a noi intervenire rapidamente per garantire loro il massimo coefficiente di impiego delle macchine che hanno acquistato da noi (e anche per quelle che, pur acquistate da altri, vogliono far assistere dai nostri tecnici)”.

La sostanziale differenza tra il mondo dei trasporti e quello del movimento terra, poi, nel comparto dell’assistenza è che in questo secondo caso quasi sempre occorre andare sui cantieri e nelle cave dei clienti per svolgere interventi di assistenza o manutenzione. Ne siamo ben coscienti e, infatti, abbiamo già programmato di dedicare un furgone pesante per svolgere interventi di questo tipo (a dire il vero abbiamo già anche due furgoni pesanti e due leggeri che svolgono assistenza sul campo per i veicoli commerciali). Inoltre stiamo puntando decisamente sulla formazione dei nostri collaboratori e delle officine autorizzate; lo scopo è quello di garantire ai nostri clienti la massima tranquillità: una tranquillità che deriva direttamente da poter contare sulla nostra vicinanza, ovunque, in Toscana (ma anche oltre con la rete di assistenza che Case ha nel mondo), siano i loro cantieri”.



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