Lo Scania XT R650 6x4 è una delle versioni di punta della nuova serie off-road del Grifone

Questa o quella per me pari sono

Scania

Testo di Costantino Radis


La cabina R profonda di cui era dotato l’XT R650 della prova è adatta anche a impieghi in cui si debbano affrontare trasferte

La cabina R profonda di cui era dotato l’XT R650 della prova è adatta anche a impieghi in cui si debbano affrontare trasferte

Quando comfort, power-train e soluzioni specifiche si mescolano in modo intelligente nascono veicoli che portano con loro un vero e proprio ‘concetto di camion’. È quanto Scania vuole trasmettere con i nuovi XT, veicoli da cantiere che sono uno spin-off della nuova Next Generation, ma che mantengono tutto quello che di buono ci si aspetta su un mezzo off-road.


Eccoci quindi al primo test su strada dei nuovi mezzi cava-cantiere del marchio svedese con un protagonista d’eccezione: l’XT R650 6x4 con semirimorchio e, ‘guest star’, un Caterpillar D8H ‘ vintage’ che si è fatto portare a spasso sulle strade del circuito Scania di Soedertaelje. Com’è andata? La natura da cava cantiere è evidente dalle soluzioni messe in atto dal Grifone ma, a seconda dei contesti, lo spirito di adattamento è quanto si aspettano oggi le aziende del settore.


Si tratta di un veicolo per soli trasporti ‘heavy-load’? No! Con un semirimorchio ribaltabile in combinazione 56 ton si sfrutta bene l’indole del suo V8. (qui un breve videoriassunto della nostra prova).

E Qui il nostro articolo generale sulla presentazione ufficiale in Svezia della Serie XT di Scania



Sono forse troppi?

 

Stabilire un limite alla potenza per determinati impieghi è veramente arduo. Lo Scania XT R650 6x4 si colloca sicuramente nella fascia alta del mercato dei mezzi d’opera con una cavalleria che, in molti, potrebbero forse giudicare eccessiva.


Si tratta però di un mezzo che, per sua natura, si inserisce bene nel mercato italiano in cui, Pianura Padana a parte, le differenze altimetriche si fanno sentire. E se chi lavora su strada si accontenta di portare in giro 44 tonnellate, chi si destreggia con i mezzi d’opera ‘cammina’ con 56 tonnellate non sempre facili da far giungere a destinazione.


Il palcoscenico di questi attori non si limita alle strade ordinarie, spesso della rete secondaria, ma anche a percorsi off-road in cui rampe, salite e discese non lasciano respiro. La filosofia dei nuovi motori V8 Scania porta anche sugli XT tutti i vantaggi competitivi messi in atto con il rinnovamento di questi apprezzati propulsori (leggi il nostro articolo sui nuovi V8 di Scania).


Le imprese vogliono risparmiare tempo: e il nuovo XT R650 lo ha capito molto bene. Con il motore DC16 118 da 479 kW (650 CV) a 1.900 giri/min e con una coppia di 3.300 Nm disponibile fra 950 e 1.350 giri/min, l’XT R650 6x4 è il classico trattore a cui, in azienda, sono affidati i compiti più gravosi.


Dallo spostamento delle macchine in giro per i cantieri al trasporto giornaliero con semirimorchio a vasca. Un motore in grado di innalzare le medie di percorrenza a vantaggio della produttività aziendale complessiva.



Trasportare ovunque

I nuovi Scania XT, come già ampiamente anticipato, sono un vero e proprio ‘concetto’ che sposa le esigenze del settore senza rinunciare ai plus che caratterizzano il marchio svedese fin dalle sue origini (leggi il nostro articolo sulla storia nell'offroad di Scania).

Nel corso del test su strada si è percepito bene il lavoro fatto dai tecnici svedesi in cui le doti di motricità e disimpegno necessarie nel cava-cantiere si sono miscelate fra loro in modo organico, contribuendo alla natura di un veicolo che, per il contesto italiano, è sicuramente una freccia in più per l’arco di Scania.


L’obiettivo fondamentale è infatti quello di trasportare il materiale ovunque necessario e con l’elasticità messa in mostra dall’XT R650 si tratta di un compito ‘facile’.

L’agilità dimostrata non solo nella souplesse del traino, ma anche nell’handling complessivo sui specifici percorsi messi a punto da Scania, ha messo in luce un veicolo in cui la coppia è la principale alleata del conducente.

Non ci stancheremo mai di dirlo: la capacità di disimpegno, la fluidità di guida, la minore fatica per il conducente, l’abbattimento dei consumi e dei tempi di percorrenza dipendono in larga misura dalla quantità e dalla modalità di erogazione della coppia unita a un power train adeguato.

Quando abbiamo effettuato le ripartenze da fermi, quando abbiamo lasciato andare il regime fin quasi al minimo per poi riprendere, quando ci siamo fermati in salita per poi spuntare, la generosità del motore V8 non si è mai fatta aspettare.



Il posto guida, anche nella versione con cambio manuale, mantiene un’ergonomia di alto livello che affatica meno l’operatore e aumenta la produttività

Il posto guida, anche nella versione con cambio manuale, mantiene un’ergonomia di alto livello che affatica meno l’operatore e aumenta la produttività

Ci piace essere normali

Teniamo anche conto che, dietro di noi, c’era un semirimorchio per trasporti ‘heavy-load’ della Doll. A bordo un ospite ‘vintage’ di eccezione, ossia un Caterpillar D8H senza lama e senza ripper per rientrare nei pesi di combinazione, che faceva bella mostra di sé.


Scania ha però effettuato anche dei test con lo stesso trattore ma con la combinazione di cui abbiamo parlato nel corso del nostro ultimo articolo (qui il nostro articolo sulla prova dello Scania da 730 CV con Cat 349E) in cui il nuovo XT R650 6x4 non ha affatto sfigurato, mettendo in mostra come 650 CV siano davvero tanti.


Alla luce delle possibilità applicative di cui abbiamo appena detto, il mercato italiano vede questo camion in abbinata ben riuscita con semirimorchi a vasca in combinazione ‘mezzo d’opera’ da 56 tonnellate di PTT. Un’applicazione ‘normale’ per il nostro paese in cui sia il motore, sia il cambio automatizzato Opticruise rendono la vita molto semplice al guidatore.


L’agilità con questa combinazione, in termini di risposta del carico sulla ralla nelle situazioni meno semplici come decelerazioni, curve e tornanti, si è dimostrata molto elevata e senza reazioni impreviste. L’Opticruise permette di concentrarsi solo sulla guida e il cambio dei rapporti è ben equilibrato relativamente alla velocità, alle decelerazioni e alle reali situazioni del momento.


Piace molto che, quando si utilizza il retarder, avvenga un rapido, contestuale e automatico passaggio alle marce inferiori, aumentando ulteriormente l’effetto frenante e la sicurezza attiva del veicolo.


Vale la pena sbilanciarsi

Il motore V8 dell’XT R650 è il DC16 118 da 650 CV, 3.300 Nm di coppia e risponde alle norme Euro 6 con il solo impiego dell’SCR

Il motore V8 dell’XT R650 è il DC16 118 da 650 CV, 3.300 Nm di coppia e risponde alle norme Euro 6 con il solo impiego dell’SCR

La sicurezza dinamica che l’XT R650 6x4 ha espresso su strada, teoricamente la sede in cui si dovrebbe trovare meno a suo agio, mette in luce alcuni aspetti importanti e che, da un punto di vista gestionale, possono fare la differenza.


Come si è detto, 650 CV e un motore V8 possono sembrare tanti e forse eccessivi. In realtà non la pensiamo così per tutti i motivi che vi abbiamo appena elencato: elasticità di comportamento, capacità di disimpegno, coppia a disposizione, medie di percorrenza più elevate, minori tempi di percorrenza a fine giornata, capacità operativa superiore nei difficili percorsi stradali italiani.


Sono motivazioni che, nell’economia gestionale di un’azienda, contano parecchio. Soprattutto a fronte del livello tecnologico di base dei nuovi XT, del loro straordinario concetto di personalizzazione (qui il nostro articolo sui telai e sugli allestimenti della nuova serie XT di Scania) e della loro capacità di affrontare in modo del tutto paritario sia l’off-road sia la strada ordinaria.


Non si deve inoltre trascurare il comfort che la cabina ‘R’ assicura in modo equilibrato: non così ‘basic’ come la ‘G’ e non così ‘top’ come la ‘S’. Con quest’ultima adatta a chi si muove su lunghe percorrenze e con la prima più indicata per flotte e per impieghi quasi esclusivamente off-road o con particolari limitazioni in altezza. (ecco il nostro articolo dedicato alle nuove cabine della serie XT).


Vale quindi la pena sbilanciarsi, anche per applicazioni ‘normali’, verso questo XT R650 6x4 che è in grado di mettere sul piatto, a fronte di una spesa iniziale superiore, molti vantaggi competitivi di non poco conto.


TAG: Scania | Serie XT | prova trattore XT R650 | camion cava cantiere