L'A918 Compact è una macchina che coniuga doti di potenza e ottimi valori di sollevamento con una agilità interessante sul cantiere

Orgoglio compatto

Testo di Silvano Lova


Gianluigi Buffon si gode la cabina del Liebherr A918 Compact appena acquistato

Gianluigi Buffon si gode la cabina del Liebherr A918 Compact appena acquistato

Per noi di goWEM!, ogni macchina che arriva sul territorio, è qualcosa di più di un pezzo di ferro in cui scorre olio e si brucia gasolio; noi ci vediamo la congiunzione di due sogni, quello del Costruttore che l’ha immaginata, progettata, prototipata e poi infine prodotta e quello dell’Imprenditore che l’ha acquistata.

Due sogni che si uniscono e che spesso danno origine a un terzo sogno, quello di costruire, creare dal nulla manufatti sul territorio, le case per le persone, le infrastrutture su cui ci spostiamo le opere di protezione del territorio e quelle necessarie per l’intero ciclo dell’acqua.

Ed è per questo che abbiamo immaginato una nuova sezione di goWEM!, che comincia ufficialmente con questo articolo (che sarà presto seguito da altri) e che si chiama goWEMFlae! (vi ricordate la canzone degli Steve MillerBand, Flight like an Eagle?); come la speranza del protagonista della canzone vogliamo che la macchina realizzi i sogni di chi l’ha comprata, dia soddisfazioni non solo giustificate da ragioni economiche, ma anche dalla passione di tanti degli imprenditori che ci leggono.

Seguiremo in questi articoli la prima consegna della macchina al cliente e, dopo un anno, torneremo da chi l’ha comprata per sapere se le speranze nella macchina erano state ben riposte o, se volete meno poeticamente, se la macchina ha lavorato bene e ha rispettato le promesse del venditore.

E poi, per chi di voi che ha un’anima metalflight like an eagle” lo cantavano anche gli Iron Maiden in “Flight of Icarus” nel lontano 1983. Certo quell’Icaro nella storia non faceva una bella fine, ma per gli Iron era un eroe che lottava contro tutti e a noi gli eroi piacciono molto


Il primo articolo in assoluto di questo tipo ci porta in Friuli Venezia Giulia; il venditore qui è Adriatica Macchine, l’acquirente l’impresa Gianluigi Buffon Scavi e Demolizioni. E il ‘sogno’? In questo caso parla tedesco ed è un A918 Compact, 18,6 tonnellate made in Liebherr. Ecco com’è andata la consegna.

Se avete macchine che stanno per essere consegnate (se siete un venditore) o state per ritirarne qualcuna (se siete invece un imprenditore), chiamateci! Diventerete parte di goWEMFlae!



Giallo Ferrari?

 

Il lavoro nel movimento terra è una tradizione di famiglia” - afferma Gianluigi Buffon - “l’azienda attuale nasce nel 1986, sulla base delle esperienze di mio padre e mio nonno; siamo specializzati nel settore degli scavi e delle demolizioni e, nel tempo, abbiamo in quest’ultimo settore acquisito una serie di attrezzature (pinze, martelli, ecc) che ci consentono di dare ai nostri clienti un servizio completo, dalla A alla Z. Lavoriamo (con clienti per la quasi totalità privati) principalmente in provincia di Gorizia, spingendoci anche nella zona sud-Est di quella di Udine e in quella di Trieste”.

Proprio con questa filosofia siamo proprietari di un impianto di recupero delle macerie da demolizione e sempre nell’ottica della qualità per i nostri clienti siamo costantemente alla ricerca di macchine e attrezzature all’avanguardia. Proprio per questo abbiamo scelto questo escavatore gommato Liebherr: l’A918 Compact, infatti, ha dimostrato di avere una marcia in più rispetto ai pari tonnellaggio della concorrenza che abbiamo provato prima dell’acquisto”.

Ho, infatti, personalmente provato, nella fabbrica di Liebherr a Kirchdorf, l’A918, soprattutto per quel che riguarda la stabilità e la forza di sollevamento, in genere i talloni d’Achille di macchine compatte di questo tipo. Il gommato di Liebherr mi è piaciuto molto perché abbina doti di compattezza a valori davvero importanti in fatto di capacità di sollevamento sui 360°. Tutti mi dicono che ho comprato la Ferrari dei gommati; le prime impressioni sono molto buone, ma ovviamente la vera prova sarà sui cantieri”.

“Con Adriatica Macchine, c’è un rapporto pluriennale di fiducia, anche se prima compravamo un altro marchio (che non era Stage IV come il Liebherr che ho acquistato); la loro correttezza, non nascondo, è stata un fattore importante nell’acquisto, anche se ovviamente il Liebherr ci ha convinto in primo luogo per la qualità del prodotto, davvero molto importante”.

Il nuovo Liebherr si aggiunge quindi allo nostro parco macchine  - conclude Buffon - che ora comprende tre miniescavatori (18, 35 e 50 quintali), una minipala, un escavatore cingolato da 250 quintali, una pala gommata da 2,3 metri cubi di benna; a questi si aggiungono quattro camion (di cui un quattro assi e un tre assi). Infine abbiamo anche un impianto di frantumazione mobile”.



La costanza come alleata principale

E’ soddisfatto della vendita Andrea Zampieri, responsabile della filiale di Santa Maria La Longa della Adriatica Macchine, concessionaria Liebherr per l’Industria e il movimento terra da oltre 30 anni: “Siamo molto orgogliosi di aver consegnato l’A918 Compact alla Gianluigi Buffon Scavi e Costruzioni per due motivi: innanzitutto perché questo è il primo escavatore gommato di questo modello venduto da Adriatica Macchine (e credo anche in Veneto da Liebherr) e, poi, se mi consentite un po’ di sana competizione, perché per la prima volta l’impresa ha scelto una macchina di un marchio differente da quello che da ormai due generazioni la contraddistingueva”.

Si tratta di un risultato per noi molto importante che ripaga i nostri sforzi volti a diventare un partner affidabile sul territorio per tutti i nostri clienti (oltre a Liebherr, Adriatica Macchine commercializza nel segmento Wacker Neuson, MB Crusher), sia quelli attivi sia quelli (com’era Gianluigi Buffon fino ad oggi) potenziali” afferma Zampieri che continua “Questa vendita è anche il risultato di una serie di azioni che continuano da lungo tempo: considerate che Buffon aveva già provato quattro anni fa un A914 Compact, effettuando una prova estremamente ‘personalizzata’: il sollevamento del suo miniescavatore da 38 quintali a 4,5 metri di sbraccio con la lama alzata, effettuando poi una rotazione a 360°”.

Abbiamo volentieri effettuato la prova, dato che sono convinto che le macchine Liebherr, essendo posizionate in alto nella forchetta dei prezzi debbano dimostrare, senza il timore di accettare le sfide più difficili, che il loro costo superiore è ripagato ampiamente dalle prestazioni, soprattutto per quel che riguarda la produttività e l’affidabilità. E’ una questione per noi di rispetto per i nostri clienti: come Adriatica Macchine, questo è un valore fondamentale".

Dopo quattro anni, dovendo cambiare un 150 quintali, si è rivolto a noi e ha deciso di acquistare una macchina più grande rispetto all’A914, l’A918 appunto; soprattutto ha deciso di acquistare la versione Compact, anche se inizialmente aveva pensato a un gommato tradizionale. Dietro nostro consiglio, ha provato, nello stabilimento di Liebherr Kirchdorf, la versione compatta, riscontrando prestazioni praticamente identiche. Ecco quindi la decisione che lo ha portato all’acquisto di oggi, anche perché una macchina compatta come l’A918 Compact gli consente di lavorare senza problemi in cantieri dove lo spazio è poco, senza concedere nulla in fatto di prestazioni”.

Inoltre ha anche influenzato la trattativa la nostra assistenza nella vendita dell’usato di cui Buffon voleva privarsi; grazie alla nostra rete di contatti abbiamo trovato l’acquirente ancora prima di consegnare la macchina nuova. E anche questo è un valore che i clienti corretti, come l’impresa Buffon, sanno riconoscere molto bene. Altro valore fondamentale, per chiudere, ma non meno importante, il servizio di assistenza postvendita: da questa filiale gestiamo il Friuli Venezia Giulia con cinque meccanici, tre dei quali trasfertisti. Si può avere la macchina migliore del mondo, ma senza un’assistenza attrezzata e preparata si rischia, in caso di malfunzionamento (che può sempre capitare), di perdere tempo prezioso. E, oggi più che mai, tempo significa redditività”.



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L'A918 Compact consegnato a Gianluigi Buffon è il primo venduto in Veneto da Adriatica Macchine Commerciale

Coda corta, ma ali robuste

L’A918 Compact appena acquistato dall’Impresa Gianluigi Buffon Scavi e Demolizioni è il frutto di un attento lavoro di bilanciamento fra esigenze di compattezza e notevoli forze di sollevamento, senza dimenticare le forze di strappo (7.600 daN) e penetrazione (9.840 daN) che si collocano ai vertici di categoria per questo tipo di macchine.



Dicevamo della forza di sollevamento, particolarmente apprezzata da Gianluigi Buffon: l’A918 Compact ha un ottimale equilibrio di masse e contrappesi che, unito a un baricentro particolarmente ben studiato,  consente di sollevare, anche con gli stabilizzatori sollevati, pesi che metterebbero in difficoltà anche le versioni tradizionali di molti competitor. Il tutto con un raggio di rotazione compatto (1.850 mm) per una macchina che comunque pesa 18,6 tonnellate (il peso si riferisce alla versione acquistata da Buffon, con lama e due stabilizzatori).

Compatto, ma comodo: Liebherr nella nuova versione del suo A918 Compact ha davvero lavorato molto sulla cabina, rivedendo (ampliandole) le superfici vetrate, ridisegnando cofani e montanti il tutto per garantire non solo migliore comfort all’operatore, ma anche una visibilità sul cantiere molto buona. La cabina è ovviamente ROPS, con sistema di condizionamento automatico, sedile riscaldato con numerose regolazioni anche nella versione standard (davvero bellissimo il Premium, opzionale). In più è anche molto silenziosa, dato che all’interno il livello sonoro si ferma a 71 dB(A).

Il motore, in regola con le normative Stage IV (e anche questo è un dato che ha convinto Buffon), è un quattro cilindri Liebherr da 4,5 litri, da 115 kW. Lo Stage IV è raggiunto con SCR, ma senza DPF, con conseguenti minori costi di manutenzione. Ben dimensionato anche l’impianto idraulico, load sensing, gestito da una pompa da 300 litri al minuto con pressione massima di 35 MPa; l’elettronica consente, ormai come consueto su tutti gli escavatori di ultima generazione, di settare tre modalità di lavoro (S, per lavorazioni di fino, E, per le lavorazioni in cui non occorra spingere e si preferisca risparmiare carburante e P, quando serva la massima potenza). C’è ovviamente anche il ritorno automatico al minimo, una funzione che molti operatori tendono a snobbare, ma che, alla fine del mese contribuisce a far risparmiare sensibilmente sui costi di carburante.



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