Nel segno dell’invenzione


Testo di Silvano Lova


Magni si è imposto come Marchio di alta gamma in davvero pochi anni dalla sua fondazione nel 2012

Magni si è imposto come Marchio di alta gamma in davvero pochi anni dalla sua fondazione nel 2012

Non raccontateci la storiella che gli imprenditori sono tutti uguali e neanche quella ancor più smielata che le famiglie vanno sempre d’accordo; non siamo né nati ieri e nemmeno siamo i soliti creduloni che si “accodano al gregge”.

La storia italiana e internazionale è piena di aziende condotte più da “prenditori” che da imprenditori e tantissimi sono i casi in cui, guardando un po’ più con attenzione si ritrovano più cose del tipo “fratelli coltelli” nella seconda generazione, piuttosto che famiglie felici in Stile Banderas (ormai è indubitabilmente lui la faccia del Mulino Bianco, se non contiamo la gallina ovviamente).

Abbiamo fatto questa premessa per farvi capire che l’approccio al mercato di goWEM! è sempre disincantato  e oggettivo e quindi, la storia che vi raccontiamo oggi assume se possibile ancora maggiore valore. E proprio per questo oggi vi presentiamo un'azienda in cui due generazioni di imprenditori convivono armonicamente, mettendo in gioco le rispettive specificità e contribuendo alla crescita di una Casa produttrice che, anche se ultima arrivata nel proprio segmento, sta rapidamente facendo riconoscere la propria cifra imprenditoriale sui mercati internazionali.

La storia è quella di Magni TH, produttore italiano nel segmento delle macchine per il sollevamento, nato nel 2012 e oggi saldamente affermato (e in robustissima crescita) anche grazie a una politica imprenditoriale che ha nel DNA (la stessa impronta imprenditoriale passa, infatti, dal padre ai figli) la ricerca e l’innovazione.

Ne parliamo oggi cogliendo l’occasione della partecipazione a un altro evento che ci preme molto (perchè nel passato e anche oggi ci sono imprenditori di mezzo): l’apertura della sede di Melegnano di Iveco Orecchia e di GP Service. Cosa c’entra Magni, ci chiederete? C’entra eccome, dato che il produttore di Castelfranco Emilia verrà distribuito nel Nord Ovest d’Italia, proprio da Iveco Orecchia.

E ne parliamo con Eugenio Magni, direttore commerciale di Magni (uno dei due figli del fondatore Riccardo, l’altro è Carlo, e qui sta il secondo aspetto fondamentale del successo di Magni) e con Stefano Nicoli, responsabile vendite mercato Italia.



Il rosso sta bene con il blu e l’arancione

L’incontro con Iveco Orecchia è l’incontro tra due storie imprenditoriali simili, entrambe impostate sulla passione per il proprio lavoro e sul rispetto dei propri partner, siano essi fornitori e clienti”. Inizia così Stefano Nicoli, responsabile mercato Italia di Magni che prosegue: “Non è certo un caso che abbiamo deciso di affidare a Iveco Orecchia la distribuzione dei nostri prodotti per il Nord Ovest dell’Italia; apprezziamo moltissimo l’ottica fortemente orientata al servizio di Orecchia, un’ottica che si ritrova, dal lato della produzione, proprio in Magni. Affiancare il nostro rosso (inteso come colore aziendale, ndr) poi a colori importanti come il blu di Iveco o l’arancione di Case Construction Equipment è per noi motivo di particolare soddisfazione”.

L’accordo con Iveco Orecchia - continua Nicoli - si inserisce in una politica commerciale che, a livello italiano, ci vedrà distribuire tutti i nostri prodotti attraverso una rete di concessionari. La scelta dei nostri partner sarà fortemente condizionata da logiche di qualità, soprattutto nella fase di postvendita, mi riferisco ovviamente all’assistenza. Vendere un prodotto è tutto sommato semplice, mantenere la fiducia dei clienti nel tempo è molto più difficile e per questo, ripeto, ci siamo affidati ad Orecchia, un marchio che è presente, senza soluzione di continuità da quasi 90 anni”.

Noi siamo una ‘fabbrica’, inventiamo e costruiamo macchine - conclude Nicoli - cerchiamo quindi le strutture giuste che possano affiancarci nella vendita. E per ‘giuste’ intendo con una mentalità come la nostra, sempre spinta all’innovazione e contemporaneamente all’ascolto e alla vicinanza con i clienti. Oggi, anche con l’accordo siglato con Iveco Orecchia, copriamo la quasi totalità del territorio italiano con la nostra rete di distribuzione e abbiamo la certezza, per noi fondamentale, che un cliente che acquista un Magni può lavorare con la sicurezza di avere lo stesso livello di assistenza, ovunque andrà a lavorare con la nostra macchina”.

La filosofia di Magni - conferma Eugenio Magni - è quella di essere vicini al mercato in ogni suo aspetto. In azienda abbiamo due attenzioni maniacali: la qualità dei nostri prodotti e il rispetto per i nostri clienti che con le nostre macchine devono lavorare tutti i giorni. E’ per questo che sono particolarmente soddisfatto dell’accordo che abbiamo concluso con una realtà storica e solidissima come Iveco Orecchia ed è per questo che ogni giorno lavoriamo per consolidare la nostra rete distributiva”.



Rete distributiva che - continua Magni - sviluppiamo anche attraverso le nostre filiali dirette; ne abbiamo appena aperta una in Francia e una in Inghilterra che si affiancano a quella negli USA che sposteremo a breve da Miami a Kansas City, proprio per supportare meglio a livello logistico la rete nord americana dei nostri concessionari. Tutte e tre hanno anche un magazzino ricambi, particolare fondamentale, appunto per garantire la massima assistenza ai clienti. A Singapore e San Pietroburgo abbiamo, invece, due regional office, per coprire e supportare l'area dei Paesi Asiatici e Russi”.



Un presente da toccare

Dicevamo che in Magni hanno fatto dell’innovazione un punto di orgoglio e il fondamento della propria attività imprenditoriale; non è uno slogan e, infatti, chi passerà il 7 ottobre 2017 dalla sede di Melegnano, potrà vedere, in esposizione statica, due fra gli ultimi risultati di questa mentalità.

Troverete a Melegnano, un sollevatore telescopico rotativo RTH 4.18 Smart e una piattaforma a forbice ES0807E. Andiamo con ordine e parliamo prima del telescopici.

L’RTH 4.18 Smart (4 tonnellate di portata a 18 metri) è l’ultimo nato della gamma RTH che ora comprende ben 13 modelli; parliamo, come avrete già capito, di sollevatori telescopici rotativi che si contraddistinguono per una serie di interessanti innovazioni sia dal punto di vista delle prestazioni sia da quello dell’ergonomia di guida.

Il suffisso Smart non è, infatti, messo lì, come si dice “per bellezza”, ma è la rappresentazione di una serie di novità notevoli per il segmento, come, ad esempio, il sistema di gestione dei controlli della macchina, davvero rivoluzionario (derivato dal settore navale) che si impernia su un grande monitor touch dal quale l’operatore può controllare ogni aspetto dei settaggi della macchina, con pochissimi click (addio lunghe procedure di settaggio cervellotiche). Il sistema si chiama MCTS e, da solo, vale una visita a Melegnano.

C’è poi, anche sull’RTH 4.18 Smart, l’attacco rapido brevettato Magni (tutte le attrezzature sono intercambiabili fra i vari modelli di telescopico, un risparmio economico non indifferente) che riconosce le attrezzature e imposta in automatico il diagramma di carico, scegliendo quello relativo all’accessorio, predisponendo tutti i limiti di carico per l’utilizzo in sicurezza senza che sia necessario un intervento diretto dell’operatore.

Ci viene da dire “sono Magni, non Fantascienza”; ma non è finita qui. La piattaforma ES0807E sarà anche piccola, ma è un concentrato di prestazioni e tecnologia che la contraddistingue dalla media di offerta di questo mercato; fa parte di una gamma di otto modelli che arrivano ad avere portate di 450 kg e altezze di lavoro di 15,7 metri. Quella che vedrete esposta a Melegnano il 7 ottobre ha una portata di 230 kg e un’altezza di lavoro di otto metri, con una portata estesa di 113 kg (l’estensione laterale arriva a 90 cm).

Tra l’altro la gamma di piattaforme scissor è il frutto di un’altra innovazione, questa volta di sistema: l’accordo con Zhejiang Dingli Machinery, colosso cinese leader nella costruzione di piattaforme in Cina. I cinesi sono entrati nel capitale di Magni (con il 20%) proprio per sviluppare una nuova gamma di piattaforme di alta gamma e, contemporaneamente per dare vita a un centro di ricerca e sviluppo in Italia che nei prossimi anni ci darà (come vedremo) tante sorprese.



Eugenio Magni, direttore commerciale Magni Telehandlers

Eugenio Magni, direttore commerciale Magni Telehandlers

Un futuro da fuochi d’artificio

Per noi è fondamentale sostenere i concessionari e, proprio per questo  continueremo in futuro ad espandere al nostra gamma di prodotto” afferma Eugenio Magni che continua “devo anche dire che questa esigenza si sposa benissimo con il nostro DNA aziendale: l’innovazione di prodotto è per noi fondamentale e quindi quasi naturalmente riusciamo a presentare al mercato sempre nuovi prodotti, con soluzioni fuori dal coro”.

Proprio in questo senso - continua Magni - il prossimo anno estenderemo la nostra gamma di piattaforme, affiancando a quelle verticali elettriche, anche le gamme delle telescopiche e delle articolate; dal punto di vista delle altezze di lavoro presenteremo, per entrambe le tipologie, mezzi con altezze di lavoro comprese fra 18 e 24 metri (quattro modelli di telescopiche e quattro di articolate). Anche in questo caso abbiamo voluto dare un’interpretazione “stile Magni’ a questa tipologia di mezzi, spostando tutta la componentistica pesante dalla torretta superiore al telaio inferiore della macchina, guadagnando moltissimo in fatto di stabilità e, quindi di prestazioni (porteremo 350 kg alla massima altezza, quando la concorrenza è ferma a 230 kg). Sono sicuro che i noleggiatori e i professionisti del sollevamento apprezzeranno molto le nostre nuove piattaforme, così come il mercato ha apprezzato la nostre verticali”.

Per quel che riguarda i nostri prodotti classici (anche se definire classico qualcosa che c’è al massimo dal 2012 lo possono dire solo in Magni, ndr), i rotativi tradizionali e ad alta capacità, siamo estremamente soddisfatti della risposta del mercato: in sostanza abbiamo raddoppiato la produzione quest’anno dallo scorso sui rotativi, candidandoci ad essere un produttore di vertice in questo settore estremamente esigente”.

L’estensione delle nostre gamme di prodotto e la presentazione di nuove linee, avverrà, ci tengo a sottolinearlo, sempre con la stessa filosofia industriale che ha contraddistinto Magni in questi ultimi anni: prodotti di alta qualità, destinati a collocarsi nella gamma ‘alta’ di mercato, macchine in grado di fornire ai nostri clienti grandi prestazioni e quindi, un vantaggio competitivo nell’operare di tutti i giorni. Credo anche che, questo tipo di filosofia (l’ampliamento del portafoglio prodotti, ndr) ci porterà a approcciare con più determinazione il mercato del noleggio, un settore che stiamo guardando con attenzione e che già oggi, nei Paesi più evoluti, vale il 70-80% delle vendite”.

Non dimentichiamoci - conclude Magni - che abbiamo appena rinnovato completamente la nostra gamma dei rotativi; si è trattato di un investimento importante sia in termini di risorse finanziarie sia di capitale umano impegnato, com’è facile immaginare. Abbiamo presentato i nostri nuovi modelli da 21 a 30 metri; sulle macchine da 21, 23 e 25 metri, appunto, sono stati usati materiali nuovi quindi, anche se la capacità massima è rimasta la stessa, nel diagramma di carico abbiamo, rispetto ai modelli precedenti, un incremento del 30% in ogni punto del diagramma stesso. Per il 26 e il 30 metri, oltre a questo incremento nel diagramma, ci siamo spinti oltre anche dal punto di vista delle capacità massime, passando da cinque a sei tonnellate (sia con sia senza stabilizzazione). Non dimentichiamoci che il nostro 46 metri è il rotativo più alto al mondo e già questo per noi è un grande orgoglio”.

Per chiudere, posso preannunciare estensioni di gamma anche sui telescopici fissi, nelle altezze da 14 e 17 metri (oggi Magni ha un fisso da 20 metri di alta gamma, che risponde alla EN13000, unico fisso al mondo che può lavorare con carichi sospesi), sempre nell’ottica di dare ai nostri concessionari altre frecce per i loro (ci auguriamo precisissimi) archi da usare sul mercato”.


La cabina dei rotativi Magni è senza dubbio un punto distintivo nel panorama del segmento

La cabina dei rotativi Magni è senza dubbio un punto distintivo nel panorama del segmento


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