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Testo di Silvano Lova


Paolo Biglieri, amministratore delegato Blend Plants

Paolo Biglieri, amministratore delegato Blend Plants

Se l’innovazione ce l’hai nel sangue, c’è poco da fare, vincere ti viene naturale; è sicuramente questo che è capitato a Blend Plants, azienda di Rodengo Saiano specializzata nella progettazione e costruzione di macchine per il calcestruzzo, quando si è vista assegnare non uno, ma ben due premi (su tre disponibili) dal Consorzio Ditecfer, il Distretto per le tecnologie ferroviarie, l’alta velocità e la sicurezza delle reti che ha sede a Pistoia.

Siamo venuti in contatto con il Consorzio Ditecfer” - ci spiega Paolo Leonardo Biglieri, amministratore delegato di Blend Plants - “in occasione di una manifestazione internazionale dedicata all’armamento ferroviario, anche se collaboravamo con alcuni partner del consorzio stesso (in qualità di fornitori) da diversi anni”.

Ci è sembrata subito una realtà estremamente dinamica e con una forte propensione all’innovazione; dato che l’innovazione è un fattore chiave anche per Blend, ci siamo iscritti al Consorzio nel 2017. Quando abbiamo saputo del Premio, abbiamo sottoposto subito le nostre due più importanti realizzazioni recenti, l’agitatore per calcestruzzo MX08 che abbiamo progettato per il Consorzio Monte Ceneri e l’impianto di betonaggio per applicazione ferroviaria sviluppato per la London Underground”.

Potete immaginare la nostra sorpresa quando la giuria del Premio ci ha contattato per comunicarci che ci eravamo aggiudicati non uno, ma ben due premi!

Vediamo meglio assieme la filosofia del concorso organizzato (siamo alla terza edizione) da Ditecfer e, ovviamente, le due applicazioni di Blend che sono state premiate.



Innovazione su ferro

 

Il premio “ Leaders in Railway Innovation” istituito dal Consorzio Ditecfer è arrivato, nel 2017, alla terza edizione e fa parte di una rete di premi a livello europeo che culmineranno negli “Erci Innovation Awards 2017”, che verranno assegnato scegliendo tra i primi tre classificati dei concorsi tenutisi in 10 Paesi Europei. La premiazione avrà luogo, il 28 settembre 2017, in occasione del Trako ( fiera ferroviaria biennale) che si terrà in Polonia a Gdnask, dal 26 al 29 settembre 2017.

Obiettivi del premio sono promuovere l’innovazione e la collaborazione fra imprese; i giudici del concorso italiano, che ha visto appunto posizionarsi sia al secondo sia al terzo posto la Blend Plants (i progetti iscritti erano 40), erano Stefania Gnesi del CNR-ISTI, Benedetto Allotta dell’Università di Firenze, Carlo Alberto Avizzano della Scuola Sant’Anna di Pisa e Bernardo Tellini dell’Università di Pisa.

Quali i criteri di aggiudicazione dei punteggi? Innanzitutto il “Grado di innovazione”, poi il “Beneficio economico generato per i clienti”, quindi il “Vantaggio competitivo generato per l’impresa candidata”; e ancora le “Positive ricadute generate in termini di sfide sociali e competitive di settore”, la “Realizzazione in collaborazione con altre imprese” e, infine, il “Potenziale di sfruttamento in termini di opportunità di sviluppo sui mercati internazionali”.

Tra i quaranta progetti presentati ha raccolto il punteggio più alto la Mer Mec Spa di Monopoli, con sul secondo e terzo gradino del podio, appunto, due progetti della Blend Plants, vediamo meglio quali.



Sotto i piedi degli inglesi

Il terzo premio è andato al progetto realizzato da Blend per la London Underground, la metropolitana di Londra; qui l’esigenza era quella di ricostruire il fondo di un vero e proprio monumento dei trasporti su ferro, in particolare di quelli del segmento delle metropolitane. Si doveva infatti lavorare alla ricostruzione della Metropolitan line, quella che va da Baker Street a FInchley Road, costruita nel lontano 1861.

Per il completamento del rifacimento erano stati stimati due anni di lavori, da eseguirsi senza mai effettuare chiusure straordinarie della linea metropolitana; in sostanza si trattava di lavorare durante il periodo di normale chiusura notturna della rete.

Blend ha studiato un impianto di betonaggio che ha chiamato “Luigi”, da montare su un vagone ferroviario speciale di 17 metri di lunghezza, alimentato direttamente dalle locomotive; l’impianto, unico al mondo con alimentazione a batterie, ha consentito di produrre il calcestruzzo necessario ai getti, una ricetta a presa rapida che dopo solo due ore garantiva un RCK 15 (e quindi il passaggio dei treni sulla linea).

Blend, con la soluzione presentata, approvata secondo le rigorose norme della London Underground, ha risposto a tutte le esigenze dei progettisti e ha quindi battuto la concorrenza di numerosi colossi internazionali, aggiudicandosi una commessa prestigiosa, nel “tempio” del trasporto sotterraneo.



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L'impianto di betonaggio 'Luigi' sviluppato per la London Underground

Trasporto del calcestruzzo, una sfida “di Base”

Saliamo di un gradino e troviamo il secondo progetto premiato dalla Ditecfer, l’agitatore per calcestruzzo MX08, costruito per il Consorzio Arge Mons Ceneris (di cui fanno parte le italiane Pizzarotti e GCF, Generale Costruzioni Ferroviaria) che lo sta utilizzando per il getto dei calcestruzzi necessari a realizzare le massicciate attorno ai binari. Il progetto dell’agitatore è stato sviluppato da Blend in collaborazione stretta con GCF  e ha superato i rigorosi test di approvazione di Alp Transit.

La committente del Consorzio, come accennavamo, è la Alptransit San Gottardo SA e l’appalto prevede la costruzione di due canne da 15,4 km l’una; GFC ha acquistato da Blend (dopo le fasi di test e lo sviluppo del prodotto in larga parte condiviso) sei miscelatori MX08 che verranno portati con treni con vagoni pianale fino in prossimità del fronte di getto; i miscelatori saranno quindi prelevati da dei carri a portale (ce ne sono tre, ognuno al servizio di due MX08) e portati su punto effettivo dove, attraverso le tre canale, effettueranno il getto necessario all’armamento. Una volta svuotato un miscelatore, il carro lo riporterà sul treno e un secondo carro prenderà il suo posto, assicurando continuità al getto e il rispetto dei tempi previsti per l’opera.

Anche in questo caso il progetto è stato sviluppato in modo da rispondere appieno alle rigorosissime prescrizioni di sicurezza imposte dall’Alp Transit, ma anche per garantire una qualità del calcestruzzo molto alta e costante.


Missione specializzazione

I due premi, come abbiamo visto, non sono stati assolutamente un caso, ma il frutto di una ben precisa strategia imprenditoriale che Blend sta sviluppando a livello internazionale, come ben spiega Paolo Biglieri: “Ogni nostro sforzo è mirato ad individuare ben precise nicchie di mercato ad alta specializzazione, in cui i fattori fondamentali per avere successo sono la qualità innanzitutto, ma anche (e forse sopratutto) la capacità di sviluppare soluzioni su misura per ben precise problematiche dei nostri clienti”.

Non vogliamo - continua Biglieri - metterci in competizione con i grandi produttori internazionali di macchine per il calcestruzzo, ma piuttosto vogliamo essere conosciuti come specialisti, in grado di trovare la soluzione adatta ad ogni problema”.

Blend non lavorerà mai sui grandi numeri, bensì sulle forniture mirate, anche di una singola macchina; non si tratta di una mancanza di fiducia nei nostri mezzi, quanto piuttosto di una scelta ben precisa che mette al primo posto l’esclusività delle soluzioni che siamo in grado di mettere in gioco (con tempistiche molto più rapide della nostra concorrenza); un’esclusività che, d’altra parte, ci consente di mantenere la corretta redditività su ogni singola commessa, la giusta ricompensa per il nostro sforzo di innovazione e la nostra volontà di continuare ad essere accanto ai clienti per consegnare loro soluzioni sempre nuove”.

E’ questo, per noi, l’unico modo di affrontare il mercato di oggi, diventato in ogni Paese del mondo estremamente dinamico e competitivo; questa è la nostra visione d’impresa, visione che ci sta dando (e anche questi due premi ne sono parte) notevoli soddisfazioni”.


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