La pala gommata Doosan DL550-5 va ad insidiare la leadership di marchi blasonati nella categoria delle grandi pale gommate

Napoleonica!

Testo di Costantino Radis


Nel contesto dei Quarry Days 2017 si è lavorato in un ambiente duro e selettivo come il carico di basalto

Nel contesto dei Quarry Days 2017 si è lavorato in un ambiente duro e selettivo come il carico di basalto

Napoleone Bonaparte promuoveva sul campo i suoi uomini. Promozioni basate su merito, capacità dimostrata in battaglia, valore messo in luce nelle condizioni più difficili.

Ci siamo avvicinati alla pala gommata Doosan DL550-5 con lo stesso atteggiamento di Napoleone e con voglia di metterla alla prova. Caricare basalto non è cosa da tutti e non da tutti i giorni: un banco di prova che, per una pala gommata, può diventare addirittura una battaglia. Contro tempo, usure e produttività.

Vero è che la DL550-5, con una potenza di 283 kW (380 CV), una benna da 5,4 m3, una forza di strappo di 247 kN, carichi di ribaltamento di 26.244 kg (dritto) e 22.905 kg (articolato) e un peso operativo di 32.770 kg, non è sicuramente un peso piuma ed è la candidata ideale per il duro lavoro di carico in cava; rimane però il dubbio che un impiego così gravoso sia eccessivo per una gommata 'senza blasone', nonostante si sappia che molti esemplari sono al lavoro in cave, porti e stabilimenti.


Sarà promossa sul campo? (intanto guardatevi il nostro video)



Chi ben comincia è a metà dell'opera

 

L'allestimento della macchina è un fattore fondamentale che, ancora oggi, in molti dimenticano;  ci siamo più volte soffermati a rimarcare l'importanza del contesto applicativo e dell'allestimento ideale per far fronte a quelle problematiche specifiche.

La DL550-5 vista in Repubblica Ceca montava infatti pneumatici 29.5 R25 (L5) Bridgestone specifici per la cava, con battistrada a scolpitura quasi perpendicolare alla spalla e anima centrale piena. La benna, poi, è la Doosan Hard Facing, con denti, da 5,4 m3 disponibile anche con tagliente a 'V' che, però, diminuisce la capacità portandola a 4,5 m3.

In cabina abbiamo trovato una gradita sorpresa: i comandi 'finger-tip' che, su una macchina di queste dimensioni, sono assolutamente preferibili per un migliore controllo e per un minore stress della mano. Il joystick è disponibile quale allestimento alternativo ma, non dimentichiamolo, anche questi elementi sono fondamentali per una maggiore produttività della macchina.


Ovviamente non entriamo nel merito di preferenze specifiche: ci sono sicuramente operatori maggiormente indirizzati verso il comando monoleva, ma quando una pala è destinata alla produzione pura ed è appannaggio di uno specialista, i 'finger-tip' sono sicuramente la migliore soluzione possibile. Sulla DL550-5 era presente anche il joystick per lo sterzo, ma abbiamo preferito utilizzare il classico comando con il volante per ovvie ragioni di adattamento.

Nei quindici minuti di prova a nostra disposizione, infatti, non c'era tempo per prendere confidenza con il comando.



Le dimensioni contano

C'è poco da dire. Le dimensioni contano e sono importanti in una pala gommata destinata alla produzione in un contesto operativo così impegnativo. Il peso operativo di oltre trenta tonnellate fa una grande differenza quando si deve spingere dentro a un mucchio di roccia sparata.

Se è vero che la benna è sempre proporzionata al tipo di macchina, è anche altrettanto vero che la quantità di moto 'Q' è data dalla massa 'M' moltiplicata la velocità 'V': se la velocità di entrata nel cumulo non può essere, per ovvie ragioni, aumentata a piacimento, il peso operativo è sicuramente un fattore non trascurabile.

I fattori tecnici puri, invece, sono la forza di penetrazione, pari a 31 tonnellate, e gli assali ZF con differenziale autobloccante idraulico HDL al 100% sia all'anteriore sia al posteriore. Una soluzione che ci piace molto e che non cede alle lusinghe del più diffuso (e meno costoso) differenziale a slittamento limitato (LSD - Limited Slip Differential) che equipaggia gran parte dei concorrenti più blasonati, con l'unico risultato di non avere la stessa efficacia in fase di spinta, con una enorme usura degli pneumatici anche in condizioni del tutto ordinarie e con un maggior raggio di sterzata per l'effetto di spinta verso l'esterno anche nelle normali manovre.


I differenziali autobloccanti al 100% hanno, infatti, dimostrato la loro grande efficacia in fase di penetrazione nel cumulo, lasciando però la DL550-5 completamente libera nelle fasi di manovra ordinarie sul fronte cava.



La trasmissione ZF a cinque marce con lock-up automatico assieme agli assali autobloccanti al 100% ci hanno permesso di affrontare il carico con la massima souplesse

La trasmissione ZF a cinque marce con lock-up automatico assieme agli assali autobloccanti al 100% ci hanno permesso di affrontare il carico con la massima souplesse

Schierarsi correttamente è la prima mossa vincente

Quando si comincia una battaglia è fondamentale schierarsi correttamente. E la Doosan DL550-5 lo fa senza mezze misure sia grazie all'allestimento, sia grazie a una visibilità dal posto guida che permette di gestire senza problemi le importanti dimensioni.


Parliamo infatti di una pala gommata con una benna larga 3,4 metri, un'altezza massima al perno di 4,79 m, una lunghezza complessiva di 9,34 metri e un'altezza complessiva di 3,58 metri. Rientra a pieno titolo nel novero delle grandi pale gommate in una categoria fra le più combattute sia in termini di numeri di vendita che in termini di concorrenti di alto lignaggio.


Ma non viviamo più nel tempo della nobiltà in cui, volente o nolente, capacità o meno, i nomi dei grandi ufficiali erano già scritti da tempo; fortunatamente viviamo il nostro tempo, fatto di opportunità per tutti coloro che dimostrano 'di saperci fare'.


La DL550-5 'ci sa sicuramente fare' grazie a un sapiente schieramento in battaglia fatto di una catena cinematica ZF con cinque marce e lock-up automatico, di un motore Scania DC13 Stage IV senza DPF ma con SCR e DOC, di un impianto idraulico Load Sensing a centro chiuso da 480 l/min per 315 bar di pressione, senza contare la componentistica idraulica Parker, che significa affidabilità a prova di migliaia di ore, o la coppia di 1.765 Nm @ 1.300 giri/min che permette di 'combattere' sul fronte cava con calma e souplesse.


Scelte che denotano volontà di emergere e intelligente preparazione allo scontro con nomi blasonati.


Promossa sul campo

Da una simile determinazione non poteva che emergere una combattente in grado di uscire a testa alta da ogni confronto. Fra i punti di forza di questa DL550-5 ci sono la capacità di trazione e la possibilità di lavorare a un numero di giri molto contenuto. La potenza massima, infatti, viene erogata a 1.800 giri/min, ma il contagiri, lavorando in modo dinamico e senza affanno, si aggira sempre attorno ai 1.500 giri/min.


L'impianto idraulico Load Sensing a centro chiuso permette un impiego fluido e senza scatti. La velocità di braccio e benna, soprattutto nelle manovre di preparazione a vuoto, si regola molto bene senza che si debbano sfruttare a fondo i giri del motore o che si debba usare con insistenza l'inching per regolare la velocità di avvicinamento al fronte o alla zona di scarico.


Da questo punto di vista il cambio ZF a cinque marce con lock-up automatico è ormai una certezza; presente anche su macchine di marchi concorrenti, fa sempre parlare bene di sé grazie a una fluidità che lo avvicina molto al comportamento di una trasmissione idrostatica.

Per sfruttarlo al massimo e ridurre i consumi occorre utilizzarlo in modalità automatica, lasciando alla centralina elettronica il compito di regolare il funzionamento. Il kick-down, infatti, è veramente fluido e il cambio di marcia dalla seconda alla prima è inavvertibile quando si entra nel basalto sparato. La dolcezza complessiva è eccellente e la DL550-5 merita sicuramente un posto fra le grandi pale da cava.

Promossa sul campo.


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