Nel corso dei 'Doosan Quarry Days' abbiamo preso contatto con il DX530 LC-5 e abbiamo potuto vedere il suo comportamento anche nel carico del dumper articolato DA40 con una capacità di 40 tonnellate

Sfida alla Scala Mohs

Testo di Costantino Radis


Il Doosan DX530 LC-5 è stato espressamente concepito per le grandi produzioni. Il carro importante conferisce elevata stabilità anche sulla difforme roccia basaltica

Il Doosan DX530 LC-5 è stato espressamente concepito per le grandi produzioni. Il carro importante conferisce elevata stabilità anche sulla difforme roccia basaltica

Friedich Mohs non è conosciuto ai più, ma ha legato il suo nome in modo indissolubile allo studio dei minerali e alla sua empirica ma funzionale "scala di Mohs" con cui si misura il loro grado di durezza.

Una classificazione in cui, in una scala da uno (meno duro) a dieci (più duro) il talco occupa il primo gradino e il diamante l’ultimo. È lui, infatti, il più “strong” del gruppo. E il basalto, roccia effusiva vulcanica, si accomoda niente meno che all'ottavo gradino. A braccetto con il topazio tanto per intenderci.

Una roccia dura e abrasiva che caratterizza la cava in cui, durante i "Doosan Quarry Days" abbiamo preso contatto con il DX530 LC-5, escavatore idraulico del costruttore coreano che, con i suoi 52.100 kg di peso operativo e una potenza di 283 kW (379,5 CV) erogati dal motore Scania DC13, si colloca al vertice dell’offerta di escavatori idraulici disponibili per il mercato europeo.

Com’è andata? Di sicuro il basalto non gli fa paura. Anzi…vuole sfidare la scala di Mohs (basta vedere il nostro video operativo qui).

Ai Quarry Days 2017 abbiamo provato anche un altro escavatore cingolato di Doosan, il DX380LC-5, qui il nostro articolo.



Io sono Velocità!

La prima e più evidente qualità del DX530 LC-5 è sicuramente la velocità. Normalmente su escavatori di questa dimensione risulta sempre complicato fornire questa caratteristica. Utilissima per rendere più efficienti le operazioni di carico, ma difficile da gestire a livello idraulico viste le masse in gioco.

Se c’è una cosa che a Doosan non manca è sicuramente la voglia di calibrare le proprie macchine sulle specifiche del target di riferimento. Potrebbe sembrare banale ma, vi assicuro, non è un’attenzione che si trova ovunque. Il DX530 LC-5 è una macchina da scavo e carico. Una macchina per produrre. Punto e basta.

E Stephane Dieu, product manager hydraulic excavators di Doosan, è stato chiaro: ha voluto una macchina che seguisse l’operatore nei suoi movimenti fondamentali quando scava e carica. Ossia strappare, sollevare, girare e scaricare. Per mille e più volte al giorno. Fine della storia.
E il DX530 LC-5 lo fa veramente. E soprattutto velocemente.

La cosa positiva è che gli escavatori Doosan hanno da sempre dei servocomandi che agevolano la morbidezza dei movimenti in modo del tutto naturale. Una caratteristica che ho riscontrato fin dalle prime serie DX provate tanti anni per la prima volta fa in Friuli Venezia Giulia e che, all’inizio, era associata a una idraulica più tranquilla. Questa caratteristica è stata oggi mantenuta, ma l’idraulica, giustamente, ha subito una evoluzione positiva in termini di forza e velocità. Che il DX530 LC-5 ha metabolizzato e fatto propria.



Massima resa, minimo sforzo

Il DX530 LC-5 visto in Repubblica Ceca era allestito con il braccio da 6.300 mm, avambraccio da 2.900 mm e benna Doosan heavy-duty in allestimento Extreme da 2,85 m3. Una perfetta configurazione per lavorare in un materiale così difficile come quello della cava in cui, ogni anno, Doosan organizza i "Quarry Days".

La scelta va nella direzione dell'equilibrio in ogni condizione. Ci sarebbe a disposizione un avambraccio ancora più corto, con lunghezza da perno a perno di 2.400 mm ma, oggettivamente, quei cinquanta centimetri in meno si farebbero sentire quando si caricano i dumper posteriormente.
Cosa che in effetti abbiamo fatto senza sforzi e arrivando senza affanno fino in fondo al cassone per non scaricare in modo violento blocchi di roccia o sollecitare inutilmente la struttura del mezzo di carico.

Anche quando, come nel caso del dumper articolato Doosan DA40, si lavora con un mezzo strutturato per impieghi molto pesanti. Nella configurazione con braccio più corto la Doosan prescrive però una benna più grande, con capacità da 3,20 m3, che permette produzioni superiori.

Attenzione però alle limitazioni geometriche: il braccio molto corto consente lo sviluppo delle massime forze di scavo ma, per contro, non permette di muoversi in modo efficiente in certi contesti. L'equilibrio della configurazione del DX530 LC-5 utilizzato è quindi ottimale per avere la massima resa con il minimo sforzo. Anche quando i mezzi di trasporto sono allo stesso livello. Cosa che può sempre capitare.



Il carro del DX530 LC-5 ha un peso di 19.335 kg con i pattini standard da 600 mm. Un fattore positivo fondamentale per il bel comportamento dinamico di questo escavatore

Il carro del DX530 LC-5 ha un peso di 19.335 kg con i pattini standard da 600 mm. Un fattore positivo fondamentale per il bel comportamento dinamico di questo escavatore

Piedi per terra e vista panoramica

Se c'è una cosa su cui in Doosan non hanno lesinato con il DX530 LC-5 è proprio il carro. Dotato di carreggiata variabile che passa meccanicamente da 2.990 mm a 3.490 mm, è un componente che, da solo, pesa 19.335 kg con pattini standard da 600 mm.


Un grande peso verso il basso che porta il baricentro là dove ci serve. E infatti il DX530 LC-5 risponde molto bene quando, negli ammassi di roccia di varia pezzatura, abbiamo imbennato con la torretta perpendicolare al carro, tenendo anche conto della grande resistenza alla penetrazione dei blocchi di basalto che, con la loro superficie molto abrasiva, non scorrono bene fra loro e peggiorano una situazione già complessa per le pezzature di ogni forma e dimensione.

Le protezioni inferiori e i rinforzi longitudinali della ruota folle la dicono lunga sul tipo di applicazione a cui questo escavatore è destinato. La lunghezza del carro ci ha dato quella stabilità necessaria per governare una macchina così veloce e rapida. E su roccia di questo tipo è un fattore fondamentale che influenza la produttività in modo positivo.

A prima vista il DX530 LC-5 sembra più piccolo di quanto non sia. Merito di una torretta snella che ci piace molto per la distribuzione uniforme delle masse radianti sul lato sinistro. Eravamo in cava. Tutto vero. Ma questo è un escavatore che trova spazio anche in cantieri di grandi dimensioni con sovrapposizioni operative importanti. Vedere con un colpo d'occhio, usando poco la telecamera fa sentire decisamente più sicuri.


Caricare diventa un piacere

Il carico in cava è una lavoro duro, ripetitivo e reso stressante dai ritmi produttivi incalzanti. Il DX530 LC-5 ha tutte le carte in regola per renderlo appagante professionalmente

Il carico in cava è una lavoro duro, ripetitivo e reso stressante dai ritmi produttivi incalzanti. Il DX530 LC-5 ha tutte le carte in regola per renderlo appagante professionalmente

Il carico in cava è un lavoro ripetitivo che non tutti farebbero. Ritmi produttivi estenuanti, piani di coltivazione che lasciano poco spazio alla fantasia e all'iniziativa del singolo, poco spazio per la rifinitura.

Ma il rovescio della medaglia consiste nell'uso di macchine importanti che, se gestite con passione e ambizione, possono regalare molte soddisfazioni.

Il Doosan DX530 LC-5 è sicuramente una di queste. Un escavatore espressamente concepito, nella struttura e nell'idraulica, per caricare dumper da mattina a sera. Anche nella cabina che si presenta oggi come una delle più spaziose e curate del mercato. Con una visibilità da primato in questa classe di peso.

Nel complesso abbiamo trovato un escavatore forte e veloce. Con un'elevata propensione ad accelerazioni fulminee e con la rotazione che, grazie a una coppia di 20.130 kgfm, scatta rapida anche a benna piena. E quando si caricano i dumper posteriormente occorre dosare con arguzia il manipolatore per fermarsi al momento giusto. Tolto questo piccolo neo, si ha però a disposizione un impianto da 2 x 355 l/min (710 l/min) con un serbatoio dell'olio idraulico da 390 litri che assicura un buon aiuto al raffreddamento.

Non si tratta di valori da primato, ma è da questo equilibrio che si capisce come Doosan abbia lavorato ottimizzando ogni elemento per arrivare a quella forza e velocità che ci hanno positivamente colpiti. Il tutto condito da comandi riposanti e da un carro fermo e stabile. Così caricare diventa un vero piacere.


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