Tre dozer in asta (per tacer dell’autogru)

Richie Bros.

Testo di Silvano Lova


Quella del 15 giugno 2017 è stata ufficialmente la prima asta italiana (e una delle primissime al mondo) che Ritchie Bros. ha tenuto dopo la clamorosa acquisizione di Iron Planet, comprata con un megassegno da oltre 678.000.000 Euro e autorizzata lo scorso fine maggio dall’autorità antitrust del Dipartimento della Giustizia degli Stati Uniti.

Sulla rampa di Caorso nulla di fatto sembrava cambiato, ma, siatene certi, in Ritchie Bros. le grandi manovre per l’integrazione di Iron Planet (e prima della più piccola Mascus) sono cominciate eccome. Ne sono anche la prova le dichiarazioni che Nicola Nicelli, vicepresidente Sud  Europa di Ritchie Bros., ha rilasciato a goWEM! nel corso dell’asta: “La grande operazione che ha portato Ritchie Bros ad acquisire Iron Planet ha, ovviamente, una serie di ragioni strategiche estremamente importanti; con l’entrata di Iron Planet, infatti, siamo ora in grado di garantire ai nostri clienti uno spettro molto ampio di servizi per quel che riguarda la vendita dell’usato: alle aste fisiche senza prezzo minimo di riserva, quelle offerte tradizionalmente da Ritchie, si aggiungono quelle a cadenza mensile (solo online) con base d’asta e, infine, le soluzioni che chiamiamo MarketplaceE che sostanzialmente sono aste con riserva (con successiva eventuale negoziazione) realizzate online".

"L’obiettivo - continua Nicelli - è quello di diventare dei consulenti di fiducia per i nostri clienti nel complicato mondo della commercializzazione dell’usato. Saremo gli esperti che potranno ‘tagliare’ su misura l’offerta corretta per ogni nostro cliente, indipendentemente dal suo fatturato o dalla sue esigenze di vendita. In questo progetto si integra anche l’acquisizione di Mascus: un cliente cui interessa un listing puro, troverà infatti nel marchio Mascus l’offerta perfetta per le proprie esigenze. Non dimentichiamo - conclude Nicelli - che l’acquisizione di Iron Planet ci ha portato in dote un importante accordo strategico con la rete di Caterpillar in tutto il mondo, un asset fondamentale nel nostro settore”.

E fin qui la strategia; ma come sapete a noi di goWEM! piace anche la fisicità brutale della tattica e, quindi, ecco le macchine più interessanti che sono state vendute all’appuntamento del 15 giugno 2017. E sì, non sono poche, anche perché l’asta ha offerto davvero molti pezzi interessanti, la maggioranza dei quali (e anche questa è una novità) arrivavano da venditori italiani. Cominciamo, quindi, la nostra rassegna dalle macchine gommate: dai telescopici alle pale, passando per i dumper c’è stato di che divertirsi…



Ma che bel gommato!

Cominciamo con ordine e, come di consuetudine, vediamo come sono andati i sollevatori telescopici, tra i primi a salire in rampa nelle aste Ritchie Bros. Anche il 15 luglio c’è n’erano parecchi da vendere, precisamente 53, di tutte le marche  (e i colori); tantissimi i Manitou tra i quali, indubbiamente, hanno fatto la parte del leone i due MRT2540+ Privilege da 4.000 kg mai usati (8 e 9 ore sul contaore) venduti a 130.000 e 125.000 euro.

Una quotazione in linea con quella di altre aste in Europa. Anche i Merlo in vendita erano molti, tra cui un Roto 38.26 da 3.800 kg del 2011 con 6.595 ore, battuto a 33.000 euro. Sempre per quel che riguarda i telescopici, in asta c’era anche un marchio che per questo tipo di macchine non è molto usuale in Italia: a 35.000 euro è stato, infatti, venduto un Wacker Neuson TH522 mai usato con braccio da 5 metri e portata da 2.200 kg.

Da una tipologia di gommati a un’altra, dai sollevatori telescopici alle pale gommate; anche qui in rampa sono saliti un discreto numero di esemplari, dalla piccola WL38 di Wacker Neuson alla grande Caterpillar 966H. La prima, mai usata, è stata battuta a 32.000 euro, la seconda, del 2008 e con 9.745 ore sul contatempo, è stata acquistata da un compratore in sala per 62.500 euro. Subito dopo la Cat è salita in rampa una Hyundai HL770-7A passata di mano a 21.000 euro (sempre un compratore in sala).

Per quel che riguarda la modalità “Choice” (quella per cui Ritchie vende due o più pezzi simili contemporaneamente, dando la possibilità all’acquirente che ha fatto l’offerta più alta di scegliere quale comprare) sono andate in rampa due pale gommate WA380-5H, acquistate entrambe da un imprenditore in sala per un prezzo di 27.000 cadauna. Altre Komatsu, altra modalità “Choice”, questa volta per tre WA320-5H, vendute a tre compratori diversi (tutti in sala a Caorso) rispettivamente per 28.000, 27.500 e 23.000 euro.

Altro cambio di tipologia e ecco salire in rampa tre dumper articolati piuttosto interessanti, due Volvo e un Komatsu; i dumper articolati della Casa svedese sono stati venduti con la modalità Choice: si trattava di due A25D del 2005 acquistati a 50.000 euro cadauno. Il Komatsu, invece, era un modello HM300-2 del 2006 ed è stato battuto a 54.000 euro, acquistato da un compratore che faceva offerte dalla sala.



Il cingolo va sempre di moda

Sappiamo tutti, però, che il nostro cuore (come il vostro) accelera quando sentiamo rumore di cingoli; Ritchie ha ridotto per esigenze di sicurezza il numero di tipologie cingolate che possono sfilare in rampa, ma il 15 giugno 2017 a Caorso abbiamo potuto apprezzare il passaggio di qualche interessante “bestiolina”. Partiamo da un dozer Caterpillar D6N del 2011 con 4.571 ore che ha scatenato una bella competizione in sala e online ed è stato aggiudicato per 104.000 euro; dopo la vendita di un paio di lotti (tra cui anche un dozer New Holland D150 del 2004) ecco che riscatenarsi la bagarre per una pala cingolata 963D del 2009, acquistata da un compratore degli USA a 112.000 euro; compratore che faceva sicuramente collezione di cingolate Cat, dato che subito dopo ha acquistato per 51.000 euro anche una 963C del 2005.

Dicevamo prima che da qualche asta non vediamo più salire in rampa gli escavatori cingolati core che ora vengono venduti nell’asta virtuale (in una sala a parte); questo non vuol dire che le macchine da vendere fossero poche, anzi: tra escavatori core, midiescavatori e miniescavatori, Ritchie Bros. ha venduto all’ultima asta ben 135 pezzi. Tra questi buone quotazioni hanno spuntato un Volvo EC480DL del 2011 (con 6.634 ore) battuto a 130.000 euro, un Caterpillar 336D LN del 2010 venduto a 115.000 euro e un Hitachi ZX240 N-3 sempre del 2010 acquistato a 40.000 euro.



Ecco le due pale gommate Komatsu WA380-5H battute con il sistema Choice a 27.000 euro ognuna

Ecco le due pale gommate Komatsu WA380-5H battute con il sistema Choice a 27.000 euro ognuna

Piccoli e quasi piccoli crescono

Tra i piccoli e medi, interessanti opportunità arrivavano da un lotto di midi e miniescavatori (anche girosagoma) a marchio Wacker Neuson, mai usati. Del marchio tedesco sono stati battuti un ET90 a 51.000 euro, un EZ80 a 47.500, un ET65 a 43.000, un EZ53 a 39.000, un ET20 a 19.000, un EZ17 a 16.000 e un piccolo ET16 a 15.000 euro.

Altra nota interessante, anche in vista della recente entrata sul mercato italiano di Kobelco; in asta da Ritchie c’era un mini escavatore cingolato della Casa giapponese, un SK35SR—5 venduto alla più che interessante cifra di 29.000 euro. Ovviamente le marche erano tutte rappresentate e, tra gli altri pezzi venduti, ci sembra interessante ricordare due Volvo ECR58 Plus battuti a 23.500 euro.

Parlando di macchine compatte, spostiamo la nostra attenzione su una tipologia particolare quella dei minidumper, per segnalarvi altri due pezzi mai usati di Wacker Neuson; sulla rampa virtuale dell’asta del 15 giugno 2017 di Caorso sono stati venduti due mini dumper cingolati, un DT10 e un DT08: nonostante la differenza di capacità di carico fra l’uno e l’altro di quasi 200 kg, entrambi sono stati battuti a 7.750 euro.

Piccoli, infine, vuol dire (soprattutto in Italia, mercato nel quale nel passato avevano fatto faville): mini pale cingolate e gommate. Ritchie ne ha battute 18, di ogni marchio tra cui ovviamente non potevano mancare le Bobcat, vero e propria icona in questo comparto tipologico.


Una star per il 15 giugno

Ed ecco la regina dell

Ed ecco la regina dell'asta del 15 giugno 2017: la Liebherr LTM1130-5.1 venduta a 555.000 euro

Abbiamo lasciato per ultima, come si addice a una star, la macchina più attesa dell’asta del 15 giugno 2017. Lo abbiamo fatto a ragione dato che stiamo parlando di un’autogru Liebherr LTM1130-5.1 10x8x10, macchina da 130 tonnellate, immatricolata 2011 e con soli 4.531 km all’attivo. Qui l’asta si è fatta subito interessante e le offerte sono arrivate da tutta Europa, con ben attivi gli Italiani, nonostante i prezzi non fossero proprio da discount.

Ed è stato un italiano (non possiamo dirvi il nome per esigenze comprensive di privacy, ma crediamo che tutti i ben informati del settore sappiano di chi stiamo parlando) ad aggiudicarsi la Liebherr per 555.000 euro, battendo la concorrenza dei suoi connazionali e di importanti offerenti olandesi.

Sempre parlando di autogru, anche se nel ruolo di ancelle della regina Liebherr, sono state vendute una Terex A350-1 del 2009 da 30 ton a 67.000 euro e una Terex A400 del 2005 a 43.000 euro.

Un cenno per chiudere ai camion: per la prima volta da tempo abbiamo visto davvero tanti ribaltabili e molti allestimenti da cantiere, autobetoniere e betompompe comprese. 28 ribaltabili (tra cui moltissimi Iveco, ma anche Mercedes e Man) si sono succeduti in rampa, mentre le autobetoniere vendute sono state 10; 4 le betonpompe.

Insomma una varietà che non si vedeva da tempo, speriamo sia un segno importante del rinnovo dei parco macchine, rinnovo che porti il commercio dell’usato finalmente ai valori fisiologici che gli competono.


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