La digitalizzazione di tutte le componenti è una delle grandi sfide accettate da Bosch Rexroth all'insegna dell'efficienza energetica e della produttività

Una scossa (elettrica) al settore


Testo di Silvano Lova


Ivano Agosti, direttore vendite Mobile Applications di Bosch Rexroth

Ivano Agosti, direttore vendite Mobile Applications di Bosch Rexroth

La prima impressione (quasi sempre) è quella giusta; Ivano Agosti è un direttore vendite anomalo o almeno lo sarebbe in molte altre multinazionali che non fossero Bosch Rexroth. Non fraintendeteci, per fortuna che c’è questa anomalia, in un periodo in cui vanno di moda i dirigenti “mercenari” che rimbalzano ogni tre anni da un’azienda all’altra, senza la più pallida idea dei prodotti e delle tecnologie di cui hanno la responsabilità.

Agosti è in Bosch Rexroth da molto tempo e ha seguito in azienda una serie di ruoli che l’hanno portato a ricoprire la carica di direttore vendite della divisione Applicazioni Mobili con una più che solida competenza tecnica (altro fattore distintivo) e, soprattutto, con una passione vera sia per il lavoro “ordinario” di tutti i giorni sia per quello “straordinario” di immaginare scenari futuri e, perché no, futuribili.

Anche per questo lo abbiamo intervistato, per avere una visione “dietro alle quinte” e il più possibile trasversale del settore, delle prospettive di mercato e degli scenari tecnologici; un punto di vista prezioso che non solo si svincola da quello del singolo produttore (per quanto grande e importante), ma abbraccia un panorama più ampio, riuscendo a integrare, rielaborandoli, gli stimoli di tantissimi clienti, grandi e piccoli, che si rivolgono a Bosch Rexroth in cerca di soluzioni di oleodinamica, azionamenti e controlli elettrici, tecnica lineare e di montaggio.

Abbiamo iniziato con le domande facili (ma di rigore) per passare a tracciare gli scenari futuri; seguiteci e leggete l’intervista se volete sapere di più!



2016 di sofferenza, 2017 di ripresa, 2018?

 

goWEM!: Cominciamo con qualcosa di semplice; com’è stato il 2016 di Bosch Rexroth?

Agosti: “Il nostro mercato di riferimento  si è chiuso nel 2016 con volumi in decrescita per il segmento Construction, sia a livello mondiale che a livello europeo, la contrazione maggiore si è registrata nell’area AME. Nel panorama della construction il segmento degli escavatori è quello che ha sofferto meno, fatta eccezione nel Nord America".

“Il mercato in Italia è andato meglio di quello mondiale. Il risultato di Bosch Rexroth è positivo in relazione ai valori di mercato, grazie anche all’acquisizione di nuovi progetti.  Il 2017 - continua Agosti - è iniziato con un trend positivo, già preannunciato da un incremento di ordini negli ultimi mesi del 2016. L’Europa in questo caso appare cauta, con una crescita attorno all’1%, mentre le buone sorprese arrivano dagli ordini della regione Asia Pacifico che sta facendo registrare numeri che non si vedevano da tempo".

"Il segmento del Mining che era da anni in difficoltà, mostra segnali di ripresa principalmente legati alla crescita della domanda di materia prima, testimoniato anche dal crescere degli indici materiali. Il mercato di riferimento in Italia aumenta con convinzione all’interno del segmento delle macchine per costruzioni stradali, degli escavatori ed anche di una sua nicchia: quelli da rotaia.  Restano importanti nel mercato italiano i volumi, gli sviluppi e la presenza mondiale di costruttori di gru da camion e sollevatori telescopici. 

Per il 2018 - conclude Agosti - immaginiamo un mercato globale in crescita moderata".




Insieme per l’innovazione

goWEM!: Qual è la strategia che regola le collaborazioni con i vostri clienti?

Agosti: “La risposta è senz’altro articolata, ma possiamo trovare alcuni capisaldi chiari che, come Bosch Rexroth, seguiamo ormai da diversi anni. Innanzitutto monitoriamo con attenzione il processo di regolamentazione normativa per mettere a disposizione dei nostri clienti un pacchetto di soluzioni all’avanguardia che li aiutino a rispondere alle richieste del normatore”.



“Ci sono poi - continua Agosti - i nostri quattro concetti base (che in Rexroth chiamano 4EE, ndr) tutti volti all’Efficienza Energetica: l’Energy System Design, Efficient Components, Energy Recovery, Energy on Demand. Per spiegarmi meglio voglio introdurre due esempi: uno che riguarda piattaforme aeree e gru da camion e l’altro che fa riferimento ai sollevatori telescopici.

 Nel primo caso, abbiamo lavorato con il nostro stabilimento di Nonantola e abbiamo sviluppato una serie di valvole che garantiscono il recupero energetico in fase di discesa dei bracci".


"Nel secondo, che riguarda il settore dei sollevatori telescopici, un mercato in cui l’Italia eccelle sia come numeri sia come innovazione, abbiamo progetti basati su una nuova pompa e un nuovo software di gestione che puntano su semplicità di avviamento progetto, economia, efficienza e funzionalità. Abbiamo reso disponibile non solo per questo specifico settore, ma in generale per tutte le altre applicazioni in circuito chiuso una completa Drive Strategy, partendo dalla storica trazione automotive a comando  idraulico con cambio meccanico da fermo, passando dalla nuova pompa digitalizzata fino ad arrivare a soluzioni che comprendono la completa gestione di motori endotermici, trasmissioni idrostatiche, cambi e frizioni per tutte le potenze di macchine presenti sul mercato".

“Questi sviluppi ci consentono oggi di poter fornire ai nostri clienti uno spettro davvero completo di soluzioni e ci permetteranno in futuro di passare, e questa è la grande sfida, all’Internet delle cose (connettività delle macchine in tempo reale), ma anche la possibilità di interagire in modo semplice con i dati operativi per effettuare: analisi in remoto, interventi di manutenzione preventiva (con la trasmissione che diviene anche un sensore per l’acquisizione di dati in tempo reale) e aggiornamenti software direttamente da semplici app di un cellulare”. 


“Per chiudere una considerazione generale: come Bosch Rexroth possiamo attingere dal meglio di due mondi: da un lato Bosch con il suo rapporto con le grandi case automobilistiche, una realtà fatta di grandi investimenti e di visioni tecnologiche globali, dall’altra il nostro rapporto con la visione del futuro dei nostri clienti, che spesso hanno produzioni customizzate, anche per volumi di nicchia. La nostra sfida è prendere il meglio da questi due mondi e fornire ai nostri clienti una sintesi applicabile nel comparto delle macchine da costruzione”.



La strategia delle parti di ricambio è in evoluzione, nella direzione della fornitura on-demand con tempi di consegna sempre più veloci

La strategia delle parti di ricambio è in evoluzione, nella direzione della fornitura on-demand con tempi di consegna sempre più veloci

I ricambi? Li facciamo su misura!

goWEM!: E quando uno di questi prodotti viene installato? Quali i vostri servizi di assistenza in merito?

Agosti: "Come da sempre la collaborazione resta stretta con i costruttori. Il fiore all’occhiello di Rexroth è la struttura di field service, ovvero un servizio su campo sia per l’assistenza all’avviamento, sia per il benestare all’installazione sia per eventuali richieste di messa a punto specifiche. A questa affianchiamo da sempre un'officina interna all’avanguardia e una rete capillare di partner competenti autorizzati che seguono la manutenzione e gli interventi sui nostri prodotti".


"In aggiunta a questo si affianca la struttura TEC di Bosch organizzata per erogare corsi di formazione tecnica presso i nostri clienti.  Questi corsi sono fondamentali per allineare le competenze,  soprattutto quando si entra nel campo della digitalizzazione. nPer quello che riguarda l’aftermarket abbiamo deciso di raccogliere tutte le parti di ricambio in un unico, grande, magazzino a Norimberga, con l’obiettivo di abbattere i tempi di spedizione che dovrebbero attestarsi sulle 24 ore entro il 2018. Altro servizio che offriamo è quello della fornitura di unità complete, con consegne molto rapide: attualmente abbiamo un programma chiamato GoTo, con componenti disponibili a magazzino".


Componenti intelligenti e elettrificazione, le sfide del futuro

Connettività, digitalizzazione e soluzioni per l

Connettività, digitalizzazione e soluzioni per l'elettrificazione, queste le sfide del futuro per Bosch Rexroth

goWEM!: Andiamo allora nel cuore della tecnologia, Quali sono le nuove linee di sviluppo?

Agosti: “Torno di nuovo a concetto del 4EE; parliamo sicuramente di digitalizzazione, ma anche di connettività: diagnostica, manutenzione predittiva, acquisizione dati da parte dei componenti (sensori d’angolo, sensori di pressione). C’è una vera rivoluzione nel nostro settore, una rivoluzione che ci porta a dover capire molto più nel dettaglio il lavoro di ogni macchina, calandola anche nel proprio mercato e nella specificità della sua funzione e ambiente in cui opera”.



“La nostra sfida è quella di trasformare ogni macchina in una sorta di ‘antenna’, in grado di raccogliere tutti i dati in tempo reale e di fornirli ai nostri clienti, in modo da consentire loro di essere sempre più precisi nella progettazione dei nuovi modelli (e questo significa più produttività ed economie di scala importanti nella produzione), ma anche dal punto di vista della manutenzione. Il fatto che i nostri componenti siano diventati “intelligenti” ha anche un altro vantaggio: cambia la procedura di calibrazione, che sfrutta le informazioni che i componenti comunicano di se stessi  e che può essere progressivamente affinata con l’acquisizione incrementale dei dati operativi effettivi. Viene poi semplificato il processo di trasferimento dei dati di taratura di ogni componente; via cloud gli aggiornamenti arrivano ai software del cliente che, senza ritardi, ha a disposizione sempre le informazioni più aggiornate e quindi le tarature ottimizzate da applicare”.


“Quanto sopra converge nel processo chiamato in Bosch Rexroth ‘NextGenSpec’, ovvero un nuovo modello di generare le specifiche macchina dei nostri prodotti, che si basa sull’analisi della moltitudine dei dati raccolti e sul quale i nostri clienti potranno impostare il percorso di ricerca e sviluppo per i nuovi modelli. 

Quanto sopra - continua Agosti – diventa ancora più importante nell’ottica dell’Elettrificazione, ovvero nel passaggio ad attuazioni elettriche, anche nelle macchine operatrici. Qui la raccolta dati diventa un aspetto importantissimo, dato che, al contrario che sull’idraulica, non c’è un bagaglio di conoscenze maturato in decenni di lavoro di migliaia di macchine. E’ fondamentale poter conoscere in tempo reale cosa stanno facendo le macchine nel mondo, a che tipo di cicli vengono sottoposte, a quali sollecitazioni e con che intervalli di manutenzione; solo in questo modo, attraverso l’analisi dei dati su campo, si potrà fare il primo passo nell’elettrificazione a ragion veduta".


"Ora siamo nella fase di analisi delle esigenze dei nostri clienti dell’off-road, questa porterà poi a individuare le priorità sulle quali concentrare le nostre risorse.


 Tra le prime tipologie di macchine che credo saranno elettrificate ci saranno tutte le categorie di macchine che devono lavorare in ambienti confinati. I vantaggi per tutte (e quindi i nostri driver di progettazione conseguenti) saranno: Emissioni 0, l’incremento dell’efficienza sul ciclo, l’abbattimento della rumorosità e una maggiore versatilità operativa. Inoltre, fino a che non si troveranno soluzioni per immagazzinare l’energia in modo più efficiente a livello industriale, l’elettrificazione andrà di pari passo con un concetto che ci è caro, il downsizing. L’efficienza verrà raggiunta utilizzando motori più piccoli per compiere lavori che prima erano svolti da potenze superiori”.

goWEM!: E a livello di prodotti specifici? Vuole citarne qualcuno che ritiene più interessante?



Agosti: “Tornando a parlare della digitalizzazione e della Drive strategy non posso non parlare della nuova serie 35 della pompa A4VG, concepita per essere integrata in un sistema  dove l’intelligenza è sempre più elettronica e meno idraulica.  Si aggiungerà alla nostra gamma di pompe a media pressione per circuito aperto a cilindrata variabile che vanno dalla A1 alla A10, sviluppate per il settore agricolo e che ora proponiamo anche agli altri settori industriali.  Le logiche progettuali e produttive estremamente industrializzate che le contraddistinguo consentono ai nostri clienti di poter passare alle cilindrate variabili con costi che fino ad oggi erano inimmaginabili.

 Inoltre in generale, come prodotti, possiamo oggi offrire  due gamme di pompe a circuito chiuso, due serie di motori a cilindrata variabile e abbiamo sviluppato una nuova famiglia di  motori  a cilindrata fissa e a corpo inclinato per applicazioni medium duty".


"Recentemente abbiamo sviluppato anche una nuova gamma di riduttori epicicloidali e possiamo fornire al mercato una articolata gamma di motori radiali, che si integrano perfettamente nelle nostre soluzioni di sistema.

 Posso dire quindi - conclude Agosti - che oggi più che mai Bosch Rexroth è in grado di garantire una gamma di prodotti, ma soprattutto, di soluzioni adeguate a uno spettro vastissimo di richieste dei nostri clienti. Con una marcia in più: la possibilità di sviluppare assieme soluzioni nuove, sempre più mirate e redditive per ogni applicazione in tutti i segmenti industriali dove lavorano macchine operatrici”.


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