Sette volte G

Case Construction Equipment

Testo di Silvano Lova


Case CE ha aumentato la robustezza delle pale in generale, come testimoniano i nuovi assali

Case CE ha aumentato la robustezza delle pale in generale, come testimoniano i nuovi assali

A Monthion, al Case Customer Centre vicino a Parigi, lo scorso 21 marzo è andata in scena una importante première: la Casa del gruppo CNH Industrial ha, infatti, ufficialmente presentato la sua nuova linea di pale gommate, la serie G. Parliamo di sette modelli, con pesi operativi compresi fra 11,1 tonnellate (la 521G) e 28,17 tonnellate (la 1121G).

Per essere precisi, l’anteprima è stata assoluta per tutta l’Europa tranne per l’Italia; Case aveva infatti portato (ne avevamo parlato nei nostri report) a Samoter in anteprima mondiale (ancora prima che a Conexpo) due pale gommate della nuova serie, una grande 1121G e una 721G (il modello baricentrico di gamma e uno di quelli che avranno maggiore mercato in Italia).

Italiani, quindi, per una volta privilegiatissimi, a testimonianza che Samoter per Case CE non è stata per niente una fiera di “passaggio” e che l’Italia (e come potrebbe non esserlo) è ancora un tassello fondamentale nelle strategie di vendita del produttore italo-americano.

Ma quali sono le novità sulle nuove pale? Diverse e, alcune, molto importanti come vedremo nell’articolo: si parlerà di motori, di nuovi equilibri nei pesi e di cabina completamente rivista. Cominciamo quindi con ordine, dalle motorizzazioni e dall’architettura delle nuove pale.



Antinquinamento: la versione (vincente) di Case CE

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Tutte le motorizzazioni delle nuove pale gommate serie G sono ora in regola con le normative antinquinamento Stage IV; i nuovi motori raggiungono il risultato senza EGR e filtro antiparticolato, una soluzione sviluppata fin dall’inizio da FPT (il produttore di motori del gruppo CNH) che ora sta trovando sempre maggiori consensi nel mercato delle macchine da cantiere.

I propulsori sono di tre cilindrate: un sei cilindri in linea Nef N67 per le pale dalla 621G alla 921G con cilindrata di 6,7 litri (la 521G monta un Nef N45) e un Cursor 9 da 8,7 litri per le due sorellone grandi, la 1021G e la 1121G. Il merito della scomparsa dell’EGR e del filtro anti particolato è tutto della particolare efficienza di combustione che i motori FPT garantiscono e del sistema di post-trattamento che qui chiamano Hi-eSCR: meno componenti, minore temperatura di funzionamento rispetto al filtro anti particolato (200 °C in meno), più rispetto dell’olio motore, meno spazio occupato dal modulo motore e quindi migliore visibilità posteriore.

Le potenze in gioco? Vanno dai 106 kW della 521G fino ai 259 kW della grande 1121G, passando per i 145 kW della 721G, macchina di punta per Case CE sul mercato italiano. Le potenze vengono raggiunte a 1.800 giri al minuto su tutti i modelli.

Su tutti i nuovi modelli (tranne sulle grandi 1021G e 1121G) Case ha riposizionato il pacco radiante; l’ormai “classico” cubo di radiatori (i cinque elementi radianti non sono mai sovrapposti) è ora posizionato immediatamente dietro la cabina con un importante ricaduta in fatto di efficienza di raffreddamento, nonché sulla qualità dell’aria stessa che passa attraverso i blocchi radianti (meno polveri, dato che i radiatori sono più in alto).

La nuova soluzione ha, inoltre, un altro, fondamentale vantaggio: il motore è stato spostato verso la “coda” della pala e con esso tutta la componentistica di servizio; com’è evidente questo comporta una distribuzione dei pesi completamente diversa dal modello precedente che garantisce un importante incremento nelle prestazioni di sollevamento delle pale gommate della serie G, che, ora, cosnento un rapporto carico utile/peso operativo davvero interessante.

Sulle grandi, come anticipavamo, il blocco radiatori resta in coda; qui le considerazioni di equilibri di peso diventano meno importanti, mentre è la visibilità che conduce le danze: il cooling box della 1021G e della 1121G è decisamente robusto e, quindi, Case ha deciso di mantenerlo in questa posizione per non penalizzare la visibilità posteriore. Tutti i modelli di pala possono montare, come optional, griglie esterne e scambiatori di calore con matrici adatte a lavori gravosi.



Spostare terra, questione di muscoli

Case ha decisamente irrobustito le sue pale della serie G; gli assali di tutti i modelli sono ZF, con versione opzionale heavy duty con differenziale autobloccante al 100% (massimo sforzo di trazione quando il differenziale è bloccato, minore consumo delle gomme e riduzione anche del consumo di carburante); le pale montano freni multidisco in bagno d’olio, in bronzo sinterizzato.

Sui modelli dalla 521G alla 921G, Case CE equipaggia la trasmissione a cinque marce Proshift con blocco del convertitore di coppia dalla seconda alla quinta marcia; rispetto a una tradizionale trasmissione a quattro marce i consumi di carburante si riducono di circa 1,5 litri all’ora (e a fine giornata i risparmi sui consumi si sentono tutti), con tempi sul ciclo che, al contrario, diventano più veloci del 20%, secondo quanto comunicato da Case CE.

Sui modelli 1021G e 1121G la trasmissione è una Powershift a quattro velocità, con sistema di cambio automatico e disinnesto intelligente della frizione.

Giusto un cenno sull’impianto idraulico: su tutti e sette i modelli delle nuove pale Case Ce serie G, l’idraulica è Rexroth a centro chiuso con sensore di carico e distributore principale a tre blocchi; le pompe principali sono tandem a cilindrata variabile con portate che arrivano a 380 litri al minuto per la 1121G (206 litri al minuto per la 721G). L’impianto idraulico consente la simultaneità tra sollevamento e ribaltamento senza ridurre, in alcun modo e in nessuna condizione operativa, la velocità di sollevamento. Il buon equilibrio fra potenza motore, impianto idraulico e catena cinematica (non dimentichiamo poi l’equilibrio dei pesi decisamente migliorato) garantisce prestazioni molto interessanti alle nuove pale Case in fatto di forza di strappo e velocità di sollevamento.



Sulle pale più piccole, il sistema di ingrassaggio automatizzato è collocato al riparo sotto la scaletta di accesso alla cabina

Sulle pale più piccole, il sistema di ingrassaggio automatizzato è collocato al riparo sotto la scaletta di accesso alla cabina

3 volte cabina

Sulla serie G, le cabine sono completamente nuove; scordatevi quindi la versione precedente, qui non parliamo di un restyling, ma di una progettazione iniziata direttamente dal foglio bianco. Tre sono state le linee guida (condivisibilissime) dei progettisti Case: incrementare la visibilità operativa, protezione e comfort.

Il parabrezza anteriore è ora in un solo pezzo, senza ostacoli visivi dal montante sinistro a quello destro, con davvero tanti centimetri quadri di vetro per una completa visibilità anteriore sia sul cantiere sia sulla benna; interessante anche la nuova posizione del monitor di servizio, collocato sul montante destro, in linea visiva (e questo non è per niente un dettaglio) con il gruppo di specchi retrovisori: tutti i parametri operativi sono quindi sott’occhio (comprese le immagini della telecamera), senza per questo perdere il controllo di quello che succede attorno alla pala.

Diverse novità anche per quel che riguarda il comfort operatore; l’intera cabina appoggia su quattro sospensioni viscose, ma è sul sedile che si sono concentrate le attenzioni di ricerca e sviluppo Case; la versione premium (opzionale) adotta, infatti, una tecnologia adattativa: in sostanza il sedile (Grammer) rileva in modo dinamico le sollecitazioni provenienti dal tipo di terreno su cui la pala opera e integra i dati con il peso dell’operatore (e con altri parametri) per dare la migliore risposta possibile in fatto di ammortizzazione. Si eliminano in questo modo i settaggi manuali che, per quanto numerosi, spesso non vengono utilizzati al pieno delle possibilità dagli operatori. Anche la versione base del sedile (qui il fornitore scelto è Misco), comunque, è più che comoda, con tutte le regolazioni a disposizione: ovviamente consigliamo la versione premium, ma sempre, quando si parla di comfort, le sensibilità e i gusti personali devono orientare la scelta (chi lavora sulla pala per lunghi turni deve essere sempre a suo agio). Al sedile sono solidali i due braccioli con i joystick di comando (quello a sinistra, dedicato allo sterzo è opzionale, ma entrambi sono elettroidraulici), entrambi con regolazioni orizzontalmente e verticalmente.

Le sospensioni viscose e il nuovo design della cabina, raggiungono un altro importante risultato; con i suoi 68-69 decibel (a seconda dei modelli), la cabina delle pale gommate Case serie G è la più silenziosa di tutte quelle prodotte dalla Casa dell’Aquila e tra le più silenziose del mercato (due decibel in meno rispetto ai modelli precedenti: per niente poco).

La cabina standard, infine, è pressurizzata con un nuovo sistema di filtrazione d’aria a doppio stadio molto efficiente; per applicazioni molto esigenti (ad esempio la movimentazione rifiuti), Case CE propone i filtri a carboni attivi.

Discorso sicurezza: ovviamente le cabine sono ROPS e FOPS, ma una serie di accorgimenti incrementano certo la sicurezza operativa: primo fra tutti le luci LED che garantiscono un’illuminazione più profonda sul cantiere e una percezione dei dettagli decisamente migliore rispetto ai sistemi di illuminazione tradizionali.


Peso e carico: la magia di un rapporto

Chiudiamo con un po’ di numeri, per consentirvi di collocare meglio la serie G di Case all’interno del mercato delle pale gommate (agguerritissimo come mai in questi ultimi anni). Si parte ovviamente dalle prestazioni di sollevamento, quindi dal carico utile; la nuova serie G migliora decisamente il rapporto carico utile/peso operativo, con valori che, per alcuni modelli raggiungono punte molto interessanti (fino a 38%). E’ importante abbinare questo valore al carico utile assoluto, dato che è evidente come questo sia direttamente legato all’efficienza operativa della macchina (ovviamente assieme alla velocità sul ciclo).

Dal punto di vista assoluto, ecco qualche valore: la 721G ha un carico utile di 5.495 kg (peso operativo 14.770 kg), la 921G arriva a 7.510 kg ( peso operativo 20.550 kg), la più grande delle pale serie G, la 1121G garantisce, infine, 10.210 kg di carico utile (e qui il peso operativo è di 28.170 kg).

Valori molto buoni vengono, poi, dichiarati da Case per quel che riguarda la forza di strappo delle pale serie G, valori che si collocano davvero tra i vertici per quel che riguarda le pale alte di gamma, la 1021G e la 1121G: rispettivamente 18.700 daN e 21.900 daN.

Per quel che riguarda le altezze di scarico e sempre parlando della più grande in gamma, la 1121G, sia arriva a 3.120 mm con benna a 45° (la 721G garantisce 2.930 mm). Molto rapidi i cicli di sollevamento e abbassamento (complessivamente 11,6 secondi per la 721G e soli 10,1 secondi per la 1121G), importanti fattori nella valutazione dell’efficienza operativa di una pala.


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