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Kubota

Testo di Silvano Lova


Tanto lavoro per facilitare la manutenzione sul nuovo Kubota KX042-4 esposto a Samoter 2017

Tanto lavoro per facilitare la manutenzione sul nuovo Kubota KX042-4 esposto a Samoter 2017

Kubota, in Italia e nel mondo, è sicuramente un “peso da 90“ nel mercato dei miniescavatori; il produttore giapponese, nel nostro Paese, ha saputo ritagliarsi un ruolo di assoluto primo piano tra le imprese sia grazie ad una gamma davvero importante e profonda di macchine sia per le prestazioni dei miniescavatori.

Ovviamente, e in Kubota Italia lo sanno benissimo, la rete di distribuzione è fondamentale per avere una stabile penetrazione sul mercato e anche da questo punto di vista i giapponesi in Italia sono davvero ben strutturati, con una capillarità importante (oggi i concessionari di Kubota nel nostro Paese sono 42) e, soprattutto, con una continuità che ben pochi altri marchi possono poter vantare.

A Samoter, edizione 2017, che si apre settimana prossima, il produttore giapponese confermerà questa vocazione; ci saranno davvero tanti miniescavatori, ma anche macchine in rappresentanza della gamma delle pale gommate e dei sollevatori telescopici. In più, chi passerà sullo stand, troverà due anteprime assolute nel segmento dei miniescavatori.

E’ proprio da questi due novità fresche fresche che vogliamo cominciare la nostra rassegna dell’offerta Kubota a Samoter 2017.



Mini, mini, dateci ancora mini!!!!

Non soddisfatta (e i giapponesi non lo sono quasi mai) della vasta gamma di miniescavatori già stabilmente (e con successo) presente sul mercato, a Samoter Kubota presenterà in anteprima mondiale due nuovi modelli; ci saranno, infatti, il KX027-4 e il KX042-4.

Partiamo dal più piccolo dei due nuovi nati; il KX027-4 è un miniescavatore con peso operativo di 2,59 tonnellate nella versione con cabina (che piace tantissimo a noi italiani), solo di poco più pesante di quella con tettuccio (2,52 ton). Spinto da un quattro cilindri Kubota da 1,48 litri, il nuovo KX027-4 può contare su una potenza di 17,5 kW (a 2.250 giri al minuto).

L’impianto idraulico si avvale di due pompe principali a portata variabile da 29,3 litri al minuto e garantisce una fluidità davvero elevata dei movimenti, assieme a una controllabilità (ma questo è normale sui Kubota) di primissimo profilo. Da sottolineare che le tubazioni idrauliche sono molto ben protette all’interno del braccio, con conseguente riduzione di possibili danneggiamenti e dei relativi costi di manutenzione straordinaria.

La versione del KX027-4 esposta a Samoter avrà anche la configurazione High-Spec. che prevede la seconda linea idraulica proporzionale e regolabile, la variazione di velocità automatica in fase di traslazione e tanti accessori in più in cabina. Cabina che, sia nella versione standard sia in quella High-Spec. è stata ampliata e dotata di un nuovo e più grande monitor LCD. Kubota ha, infine, migliorato ancora il layout della macchina in funzione degli interventi di manutenzione: tutti i livelli e le regolazioni sono in un’unica area e i cofani sono davvero ampi e semplici da aprire. Qualche numero per chiudere: il KX027-4 garantisce una profondità di scavo di 2.740 mm, con un’altezza di carico di 3.140 mm, forza di scavo che arriva a 2.210 daN e forza di penetrazione pari a 1.290 daN.

Accanto al KX027-4 ci sarà un’altra novità assoluta: parliamo del nuovo  KX042-4, macchina che assume una rilevanza davvero notevole, soprattutto per la sua motorizzazione. Parliamo infatti di una macchina già in regola con lo Stage V con DPF (che ottempera in largo anticipo alle normative ambientali che entreranno in vigore nel 2019).

Tante novità anche per questo mini (che potrete vedere salendoci direttamente in fiera), a partire da una nuova, più grande cabina con la possibilità di montare un impianto di condizionamento potenziato. Anche in questo caso, Kubota ha montato un nuovo e più grande display LCD.

Altro dettaglio (mica da poco) che chi lavora duro con i mini apprezzerà: la lama anteriore è flottante e rende molto più efficienti le operazioni di livellamento. Come sul KX027-4, infine, molto lavoro è stato fatto per quel che riguarda la manutenzione, ora ancora più semplice e con tutti i controlli concentrati e a portata di mano.



Kubota e i miniescavatori: una gamma invidiabile

Le due novità assolute occuperanno un ruolo di primo piano sullo stand, ma com’è ovvio, non saranno le sole, anzi, saranno in ottima compagnia. Kubota ha, infatti, deciso di portare in fiera una nutrita rappresentanza della sua gamma di miniescavatori che attualmente conta ben 21 modelli (compresi i due nuovi).

A Verona ci saranno l‘U17-3α, il KX019-4, l’U27-4, l’U35-3, l’U55-5, il KX057-4 e il K080-4α; di che sbizzarrirsi, insomma, per chi è appassionato delle compatte. Ovviamente lo spazio che abbiamo a disposizione non basta per presentarveli tutti, quindi ci consentirete di scegliere un paio di modelli per voi.

Vogliamo partire, da un “piccoletto” fra i piccoletti, l’U17-3α, miniescavatore davvero compatto, con peso operativo di 1,650 ton, raggio di rotazione ad ingombro 0 sul posteriore. Una gestione dei pesi e delle geometrie davvero raffinata, poi, unita al carro allargabile (da 990 mm a 1.240 mm), consente prestazioni di lavoro davvero di alto profilo, si aper quel che riguarda le forze di scavo e strappo sia dal punto di vista del diagramma di lavoro.

L’U17-3alfa garantisce, infatti, nella versione con braccio standard (c’è anche quella con braccio da 1.700 mm, raggiunti con un bilanciere davvero importante, da 1.100 mm) una profondità di scavo di 2.310 mm, con una distanza di scavo a terra di 3.840 mm e un’altezza di carico di 2.440 mm. Mica male per un piccoletto…

Il secondo mini che approfondiamo è collocato dalla parte opposta della gamma; vogliamo, infatti, parlarvi del KX080-4α, macchina da poco entrata in gamma Kubota, ma che non mancherà di stupire chi lo proverà sul campo. Parliamo in questo caso di un miniescavatore “muscolare”, con peso operativo di 8,24 tonnellate (strizza l’occhio quasi ai midi), con una cabina davvero ampia, spaziosa e ben organizzata. Il KX080-4alfa, monta un quattro cilindri Kubota davvero efficiente che eroga 46,5 kW a 2.000 giri al minuto. Davvero veloce e reattiva, l’idraulica conta su due pompe da 84,6 litri ognuna, per gestire davvero molti movimenti simultanei, anche quando si lavori con gli accessori idraulici durante la fase di traslazione.

Disponibile anche la versione con braccio triplice (sappiamo di farvi contenti), che migliora la distanza di lavoro a terra (7.670 mm), aumenta il raggio di carico (altezza massima 6.210 mm) e consente di lavorare con la benna più vicina alla lama rispetto alla configurazione standard. Sia per la versione standard sia per quella con triplice, le capacità di sollevamento sono davvero molto buone, grazie a un bilanciamento complessivo della macchina migliorato, nonostante l’ingombro di rotazione posteriore sia molto ridotto.

Si lavora duro nello stretto (Kubota ha ridotto a soli 2.200 mm la larghezza del suo KX080-4α), risparmiando carburante, insomma; proprio quello che serve alle imprese italiane che lavorano nei nostri centri urbani.



Tra le pale esposte anche l

Tra le pale esposte anche l'articolata RT150, una delle sei articolate che Kubota ha in gamma

Non solo mini però: ci sono anche le pale e i telescopici

Kubota sfrutta la kermesse di Verona per portare in fiera anche qualche pezzo pregiato delle altre gamme prodotto di cui dispone. A Samoter ci saranno, infatti, due pale gommate, una R085 e una RT150 e il  sollevatore telescopico compatto a trasmissione idrostatica, il KTH 48.15, macchina da 4.800 mm di altezza massima di sollevamento, con capacità di sollevamento di 1.400 kg.

La R085 e la RT150 rappresenteranno una gamma di pale gommate che può contare oggi su otto modelli, sei articolate (da 1.000 a 2.800 kg, spinte da motori idraulici Poclain su ogni ruota) e due modelli tradizionali (l’R65HW con carico di ribaltamento di 2.730 kg e l’R085 esposta appunto a Verona).

La R085 (che vi consigliamo vivamente di andare a vedere sullo stand Kubota) è una pala gommata con cinematismo a Z che monta un motore da 47,3 kW e implementa un’efficientissima trasmissione idrostatica HST a gestione elettronica a marchio Bosch Rexroth. Caratterizzata da un peso operativo di 4,79 tonnellate, garantisce un carico di ribaltamento a macchina sterzata di 3.140 kg.

Estremamente maneggevole e veloce, la R085 ha un raggio di sterzata davvero compatto per la sua categoria (3.445 mm); agilità e compattezza non inficiano per nulla il comfort in cabina, ben isolata da vibrazioni e rumore e con una visibilità sul cantiere davvero a 360° (per merito dei nuovi montanti della struttura ROPS/FOPS. Un piccolo (mica tanto) capolavoro “made in Yapan” insomma. Da vedere!



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