Prima foto per l'anteprima assoluta di Hyundai Heavy Industries a Samoter 2017: la nuova pala gommata HL975

Hyundai: Coreani sull’Adige

Hyundai Heavy Industries

Testo di Ernesto Milazzo


Continua la nostra rassegna sui produttori e le macchine che potrete vedere all’ormai imminente Samoter di Verona (siamo davvero agli sgoccioli, prima giornata di fiera, mercoledì 22 febbraio); oggi è il turno di una Coreana, che, nel segmento degli escavatori, ha cominciato a produrre nel 1988 e in meno di 30 anni ha saputo ritagliarsi un ruolo fra i protagonisti di segmento a livello mondiale.

Parliamo ovviamente di Hyundai Heavy Industries che sarà all’edizione 2017 di Samoter con uno stand di quelli belli impegnativi, con molte macchine mmt e interessanti incursioni nel mondo della movimentazione materiali (ricordiamo che il produttore coreano ha in gamma ben 20 modelli di carrelli, tra elettrici e diesel).

Lo stand occuperà poco più di 1.000 metri quadri coperti e riprodurrà (idea non nuovissima per la verità) un cantiere di lavoro; quelle nuovissime, invece, saranno le due novità assolute (Samoter in questo caso anticipa Conexpo) presentate in fiera: la prima nel segmento dei miniescavatori, la seconda in quello delle pale gommate.

Vediamo con ordine tutte le macchine esposte a partire, appunto, dai miniescavatori.



Tra i piccoli, un’anteprima assoluta

Sullo suo stand di Samoter, Hyundai Heavy Industries porterà cinque modelli di miniescavatori (in rappresentanza di una gamma che ne conta oggi otto), ai quali si aggiungerà l’anteprima mondiale assoluta di un nuovo mini.

A Verona, infatti, sarà esposto per la prima volta al pubblico, il nuovissimo R30Z-9AK, macchina che si colloca tra l’R27Z-9 e l’R35Z-9, aumentando la densità dei modelli nello strategico segmento di peso delle 3 tonnellate. Contraddistinto dal suffisso Z, il nuovo miniescavatore di Hyundai sarà quindi un giro sagoma; non c’è bisogno di dire che per i cantieri italiani, soprattutto quelli urbani, dove lo spazio è sempre pochissimo, una macchina di questo genere è più che ben accetta.

Oltre all’R30Z-9AK, come vi avevamo accennato, ci saranno altri cinque miniescavatori Hyundai; il più piccolo fra questi, l’R17Z-9A è un girosagoma da 1,7 tonnellate (versione solo tettuccio), spinto da un motore Kubota da 12 kW. L’impianto idraulico può contare su due pompe da 2x18,8 litri al minuto a cui si aggiunge la terza da 11,3 litri al minuto.

Interessanti, soprattutto relativamente alle dimensioni operative, le prestazioni. forza di strappo, 1.550 daN, forza di penetrazione, 850 daN; da sottolineare anche, sempre ricordandosi che queste macchine devono dare il loro meglio nello stretto, il braccio brandeggiante (versione base da 96 cm, lunga da 112 cm) con un angolo che a sinistra raggiunge i 70° e a destra i 54°.

Dal più piccolo passiamo al più grande dei mini esposti a Samoter; sullo stand Hyundai potrete, infatti, trovare il modello più pesante della gamma, l’R80CR-9A, macchina dal peso operativo che supera le 8 tonnellate (8,35, più un midi se vogliamo essere precisi, che un mini).

LR80CR-9A ha un ingombro di rotazione ridotto ed è estremamente bilanciato dal punto di vista degli equilibri operativi. Monta un motore Yanmar da 49 kW (a 2.400 giri al minuto) e garantisce una forza di strappo di 5.590 daN, con una forza di penetrazione di 4.420 daN.

Anche in questo caso il braccio è brandeggiante; braccio, che nella lunghezza standard di 167 cm, garantisce una profondità massima di scavo di 4.180 mm, con una altezza massima di scarico di 4.730 mm (la distanza di scavo a terra è di 6.820 mm).



Gomma Hyundai protagonista a Samoter 2017

Vi avevamo parlato di due anteprime assolute. Se la prima è tra le macchine compatte, la seconda occuperà un bel po’ di spazio sullo stand Hyundai a Samoter; a Verona sarà, infatti, esposta in anteprima mondiale una pala gommata che si colloca nella parte alta della gamma Hyundai, la HL975.

Parliamo di un bestiolino da 26,5 tonnellate, superato per peso dalla sola HL980 (31 tonnellate); spinta da un motore Cummins da 250 kW, la HL975 può montare una gamma di benne con cubature comprese fra 4,1 e 4,80 metri cubi. Hyundai ha, per ora, lasciato trapelare pochissime informazioni sulla sua new entry nella gamma di pale gommate (che conta, compresa la HL975, sette modelli). Possiamo ancora solo dirvi l’altezza al perno di incernieramento che arriva a 3.120 mm; se siete curiosi non vi resta che passare in fiera!

Ma già che stiamo parlando di gomma, non possiamo non citare l’unico gommato che Hyundai porterà a Verona, HW140; si tratta di un escavatore da 13,88 tonnellate, il più piccolo dei gommati del produttore coreano, spinto da un diesel Cummins da 117 kW.

L’HW140 è un escavatore gommato particolarmente adatto al mercato italiano, che da sempre predilige macchine più compatte di quelle che vengono utilizzate in altri Paesi europei; la nuova versione è più veloce sia sul ciclo di carico sia per quel che riguarda il livellamento della serie che sostituisce e implementa una serie nutrita di irrobustimenti (soprattutto sui perni e sulle boccole, generosamente rinforzati) che sicuramente ne incrementeranno la resistenza e la vita utile.

E dal punto di vista dei dati prestazionali? Eccovi accontentati: profondità di scavo, 4.650 mm (braccio da 4.600 mm e avanbraccio da 1.900 mm), distanza di scavo a terrà 7.530 mm, altezza di scarico, 5.960 mm.



E poi ci sono gli escavatori cingolati (per la vostra felicità)

Ed eccoci alle star che ogni produttore espone con orgoglio in fiera (anche solo perché è da lì che arrivano i fatturati di vendita maggiori): gli escavatori cingolati core. Hyundai porta a Verona tre modelli di questo comparto produttivo: l’escavatore cingolato a raggio compatto HX145 LCR, l’escavatore cingolato HX220 NL (versione con carro stretto) e il grande HX520 L, macchina da 52,4 tonnellate, superata per peso nella gamma Hyundai dal solo R1200-9, bestiaccia da 118 tonnellate.

In tutto nella gamma Hyundai si contano oggi, 15 modelli di escavatori cingolati dall’R125LCR-9A (con ingombro di rotazione ridotto e peso di 12,5 tonnellate) fino al già ricordato R1200-9 da 118 tonnellate.

Tra quelli presenti in fiera val la pena soffermarsi sull’HX220 NL sia proprio perché la versione esposta è a carro stretto sia anche perché il tonnellaggio è di quelli che fanno il mercato nel nostro Paese. Il motore in questo caso è un Cummins, Stage IV, da 136 KW, con interessanti forze di scavo e strappo. Migliorata e più efficiente anche l’idraulica che ora si basa su due pompe a cilindrata variabile da 222 litri al minuto. Motore, idraulica e gestione elettronica, tutto concorre ad aumentare le prestazioni sulla serie precedente, fino a un 12% in più di efficienza sul carico a parità di carburante consumato.

Solo due numeri sull’altro grande cingolato Hyundai, che potrete vedere a Samoter; l’HX520 L monta un motore Scania DC13 (Stage IV) da 331 kW e raggiunge una profondità massima di scavo di 11.870 mm, con un’altezza massima di scarico di 9.410 mm.

In quest’ultima versione, Hyundai ha implementato un nuovo sistema di raffreddamento che può contare su un flusso d’aria decisamente aumentato, ma, soprattutto, chi salirà sull’HX520 L in fiera apprezzerà la nuova cabina, i cui spazi sono aumentati di un generosissimo 13 %, con, tra l’altro più spazio per libero per i piedi tra le pedaliere e il sedile. Rivisti anche l’impianto di climatizzazione e quello di riscaldamento con il 15% di capacità funzionale.

Opzionale, ma utilissimo (e quindi consigliato) il sistema di telecamere AAVM che consente all’operatore di avere, in ogni istante, la visuale del cantiere a 360° attorno alla macchina (la sicurezza ne risulta davvero migliorata).


Off-topic? Mica tanto!

Ecco uno dei carrelli Hyundai che vedreete a Samoter, l

Ecco uno dei carrelli Hyundai che vedreete a Samoter, l'80D, alimentato da un motore diesel

Un piccolo spazio, infine, lo vogliamo dedicare alla gamma di carrelli elevatori che Hyundai Heavy Industries porterà in fiera; i modelli esposti non saranno per niente pochi e saranno in rappresentanza sia della gamma con forche (il 15BT-9 e il 25BH-9 a batteria e l’80D, spinto da un motore diesel) sia in quella pensata per la movimentazione industriale e nei magazzini (esposti il 20EPR, il 18EP, il 12ES e il 25HP).

Hyundai ha in questo settore, quello della movimentazione industriale, davvero molta esperienza; da non dimenticare, infatti, che nella gamma del produttore coreano ci sono anche carrelli industriali per movimentazione pesante che arrivano a raggiungere capacità di carico di 25 tonnellate, mica bruscolini…


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