Passione asfalto

Atlas Copco

Testo di Silvano Lova


Fabio Guarino, uno dei titolari di Endiasfalti, davanti a un rullo Atlas Copco CP274

Fabio Guarino, uno dei titolari di Endiasfalti, davanti a un rullo Atlas Copco CP274

Ormai un po’ di esperienza di cantiere, in qualità di direttore di goWEM! e dei tanti anni sul campo, credo di averla maturata e credo altrettanto di essere in grado, “a colpo d’occhio” di percepire quanto l’azienda che sta eseguendo l’opera sia abituata a lavorare in qualità; qualità intesa non solo (particolare fondamentale) per quel che riguarda l’opera finita, ma anche dal punto di vista della gestione aziendale, della sicurezza e, più in generale della filosofia imprenditoriale che è alle spalle del cantiere.

E quest’impressione positiva arriva subito quando si entra nel cantiere gestito da Endiasfalti sulla Firenze-Siena; area di cantiere organizzata e pulita, il cantiere stesso perfettamente segnalato, uomini e macchine solo e sempre “al posto giusto”. E poi mezzi ben tenuti, con una immagine coordinata (e sì, conta molto anche questo) precisa e ben declinata, personale concentrato e in regola con le prescrizioni antinfortunistiche.

Insomma qui a San Casciano (vedi il report di cantiere a questo link) l’impressione è più che buona ed è confermata dalle dichiarazioni che Fabio Guarino, titolare di Endiasfalti con il fratello Vincenzo e il cugino (anche lui Vincenzo), ci rilascia sul cantiere: “Siamo, e con orgoglio, un’azienda a gestione famigliare, composta da tre soci che lavorano direttamente in azienda”. Continua Guarino “Credo che il segreto della crescita che abbiamo continuato a registrare, anche in questi anni difficilissimi per il comparto sia da ricercare nella fortissima unione che ci lega. Fra noi non c’è mai un’incomprensione, siamo sempre d'accordo sulle filosofie generali di impresa, si va avanti, permettetemi di dirlo, ‘a spron battuto’ tutti insieme”.



Specializzazione, la parola chiave

Un altro punto chiave - prosegue Guarino - è la specializzazione che ognuno dei soci ha in azienda: mio cugino si occupa della gestione finanziaria e amministrativa, mentre io e mio fratello siamo più ‘uomini di cantiere’; pur condividendo tutte le scelte strategiche, ognuno di noi rispetta e riconosce la specializzazione dell’altro, in questo modo riusciamo a garantire ai nostri committenti la massima qualità sotto ogni profilo e, credo, siamo anche in grado di massimizzare l’efficienza e la produttività della nostra azienda. Anche mio padre Biagio, che ha fondato l’azienda con mio zio Egidio, è ancora ‘sul pezzo’, ben presente e attivo in azienda, a 76 anni compiuti, soprattutto sull’impianto di produzione dell’asfalto”.

L’organizzazione aziendale ha naturalmente portato Endiasfalti a dotarsi di un parco macchine e attrezzature di primo livello (tra i primi in Italia), a partire dagli impianti di produzione dell’asfalto, asset fondamentale per l’azienda, come sottolinea Guarino: “Nel gruppo abbiamo due impianti produttivi: il primo ad Agliana, di proprietà 100% Endiasfalti, un Map 260 della Marini, affiancato sempre nello stesso sito, da un impianto di riciclaggio a freddo che ci consente di realizzare emulsioni. Nel gruppo, poi, abbiamo anche un’altra società, la Co.Ba. (Conglomerati Barberinese), di cui siamo comproprietari al 50% con l’impresa Sodi Strade, che può contare su un impianto  Marini Ultimap 2700 M5 - E 250, collocato in posizione strategica, all’uscita del casello di Barberino. Questo impianto, tra l’altro, serve per l’80% della produzione un unico, importantissimo cliente, per gli interventi di pavimentazione, rifacimento e pronto intervento sulla A1, ora con l’aggiunta anche di quelli sulla della Variante di Valico".

Dal punto di vista del parco macchine specializzato possiamo contare su sei finitrici (un’altra gommata, che abbiamo acquistato da Atlas Copco, è prevista in consegna proprio per questi giorni), 15 rulli, 8 escavatori e una decina di minipale. Per quel che riguarda le macchine stradali abbiamo un ottimo rapporto con Dynapac (abbiamo 25 pezzi di questo marchio) e, quindi con Atlas Copco, iniziato con una F121 con banco a 5 metri e sviluppatosi fino ad oggi nella reciproca soddisfazione e nel comune rispetto; credo che oggi Endiasfalti sia uno dei clienti più importanti per Atlas Copco in questo settore. Ovviamente abbiamo anche tutti i mezzi e le attrezzature per i servizi di snevamento che sono una voce interessante (anche se non preponderante dato le ovvie caratteristiche di stagionalità) nel fatturato”.



Sul territorio con gli uomini giusti

Ampia l’area di intervento (anche considerato il tipo di servizi erogati da Endiasfalti) e ben diversificato il pacchetto clienti (e questo la dice lunga sulla qualità della gestione aziendale, tenuta dall’occhio esperto di Vincenzo). Ce lo conferma ancora Fabio Guarino: “Lavoriamo per clienti sia pubblici (Province, Comuni) sia privati (molto nel settore vivaistico e qui conta tantissimo il passaparola e quindi il lavoro fatto in qualità) e lavoriamo sul territorio di Firenze, a Prato e Pistoia, arrivando fino a Viareggio, Empoli e l’area a Sud di Bologna”.

Continua Guarino: “Dal punto di vista della forza lavoro, oggi Endiasfalti può contare su 50 persone, compresi autisti e personale dell’ufficio. Ci siamo dotati di un’efficiente e ben organizzata officina interna per le manutenzioni ordinarie, la gestione del parco macchine e per tutti gli interventi non straordinari; ovviamente ci appoggiamo nei casi più particolari alle officine esterne dei nostri fornitori”.

Dal punto di vista più generale, da imprenditore, devo essere onesto: come gruppo in questi anni siamo sempre andati in controtendenza, rispetto alla crisi nazionale, riuscendo fino a oggi (compreso, quindi, anche il 2016 appena chiuso) a incrementare sempre il fatturato. Forse abbiamo avuto la fortuna di avere una serie di gare locali che siamo riusciti a vincere (ma per vincerle bisogna saperle analizzare e fare l’offerta corretta), ma sono certo di una cosa: la qualità paga in tutte le cose; il nostro attaccamento al lavoro (in qualità di titolari) è fondamentale per il successo dell’impresa: siamo sempre i primi ad arrivare e gli ultimi a lasciare il cantiere. Questo è davvero l’unico modo, sempre, ma soprattutto oggi, per riuscire a crescere. Questo ci ha permesso di lavorare con continuità (e da quattro anni che l’azienda lavora anche in agosto) e di registrare una crescita che quest’anno ci ha portati a una produzione record dei nostri impianti: con Co.Ba. siamo a due milioni di quintali, mentre con Endiasfalti abbiamo raggiunto il milione e mezzo”.

L’unica preoccupazione che ho per il futuro (oltre ovviamente a quelle ‘normali’ di ogni imprenditore) è relativa ai miei uomini. Io vivo in cantiere e, con mio fratello, ho formato i miei capisquadra (come aveva fatto mio padre prima di noi), abituandoli a lavorare in qualità, seguendo il nostro modo di operare. Ogni volta che una persona smette di lavorare con noi (di solito perché va in pensione), il mio cruccio è quello di trovare un candidato adeguato che sia in grado di sostituirla seguendo i nostri valori. Questo è la mia preoccupazione più grande, dato che sono convinto che la qualità di un’azienda passi attraverso quella degli uomini (che siano titolari o operai poco importa) che vi lavorano e che basti davvero pochissimo per disperdere il lavoro fatto con fatica fino ad ora. L’azienda certo produce reddito, ma è anche la nostra passione e come tale è importantissima per tutti i noi”.





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