Il 2016 di Ritchie: bene, bene!

Richie Bros.

Testo di Silvano Lova


Sembra proprio che anche l’unico ostacolo che possa frapporsi fra la determinazione degli uomini (e donne non ce ne dimentichiamo assolutamente) di Ritchie Bros. Italia e una crescita ancora una volta robusta sia la carenza di macchine appetibili sul mercato italiano dell’usato.

Anche questa problematica però non è riuscita certo a impensierire più di tanto il colosso delle aste canadese che, durante i cinque appuntamenti di Caorso del 2016 (che abbiamo seguito come goWEM!, ecco il link - 6 ottobre 12 maggio 3 marzo), ha fatto registrare una interessante crescita di fatturato, frutto di un altrettanto importante aumento dei clienti registrati sia quelli che hanno acquistato mezzi e attrezzature sia quelli che si sono affidati a Ritchie per vendere le proprie macchine.

Anche l’ultima asta, tenutasi il 6 dicembre 2016, ha confermato questo trend, anche se, a dirla tutta, il movimento terra ha sofferto un pochino in fatto di raccolta macchine, proprio a causa della cronica carenza di pezzi vendibili sul mercato. Non fraintendeteci, in asta c’erano oltre 120 escavatori (pochi i pezzi pesanti), davvero tanti sollevatori telescopici (alcuni molto interessanti, ma vedremo questa categoria in dettaglio), diverse pale gommate e un bel numero di rulli compattatori: tutto e di più per giustificare una visita a Caorso da parte di chi avesse bisogno di acquistare usato.

E poi, e questo passatecelo, in Ritchie sono davvero bravi a far diventare una vendita un momento davvero adrenalinico, appassionante anche per chi non vuole comprare, ma solo curiosare. Infine, non si campa solo di movimento terra, c’è anche l’agricoltura e il trasporto, settori sui quali in Italia (e non solo) Ritchie sta investendo davvero molto.



Asta con sorpresa

Per gli abituè delle aste di Ritchie Bros. (Caorso è anche un’occasione importante per incontrarsi tra operatori del settore), l’asta natalizia ha (e poteva essere diversamente) riservato una sorpresa.

Il consueto ordine di apparizione in rampa dei mezzi da vendere è stato rivisto e camion e trattori agricoli (che di solito sono previsti al pomeriggio) sono andati in scena prima dei sollevatori telescopici e dei mezzi per il movimento terra. Per quel che riguarda il trasporto sono stati battuti oltre 100 camion, alcuni con allestimenti molto interessanti, come, ad esempio, una spazzatrice stradale Sicas 4000 del 2008 acquistata a 33.000 euro o un Iveco Stralis 310 del 2005 allestito con piattaforma autocarrata Multitel Pagliero, battuto a 22.000 euro.

Diversi i ribaltabili (anche se non di primo pelo) e molti gli stradali tra cui anche due Mercedes Benz Actros 1845 Steamspace, uno del 2014 venduto a 41.000 euro, e uno del 2013 acquistato a 35.000 euro.

Per noi però il pezzo più bello di questa parte d’asta è stato uno stupendo Mercedes Unimog U500 4x4 del 2005 che, nonostante gli 11 anni di vita, è stato venduto a 30.000 euro.

Lo accennavamo prima: finiti i camion sono andati in scena i trattori agricoli, anche in questo caso più di 100 i pezzi venduti, tra cui un Deutz Fahr L720 del 2009 mai usato battuto a 33.00 euro e un Deutz Fahr Agrotron TTV630 del 2010 acquistato a 47.000. In rampa si sono alternati tanti New Holland, Massey Ferguson, Same (tra cui un Laser 160 del 2015 e mai usato venduto a 24.000 euro), John Deere Case e Lamborghini, insomma c’è n’è stato per tutti i gusti!



I telescopici, un mercato sicuro

Da sempre Ritchie e il punto di incontro (non solo per gli italiani) per chi voglia comprare un sollevatore telescopico. Da qui ne passano davvero tanti, di ogni tipo di marchio, dimensione e caratteristica operativa.

Anche l’asta di dicembre non si è smentita e, tra quelli per destinazione agricola e quelli per l’industria e le costruzioni, ne sono stati battuti quasi 50. Parliamo ovviamente di sollevatori telescopici segmento per il quale praticamente tutte le marche erano rappresentate in rampa, da Dieci a Terex, da Manitou a Merlo, con alcuni pezzi interessanti come, ad esempio i due Merlo P 34.7 4x4x4 del 2013 venduti entrambi (a due compratori diversi) a 27.000 euro o il Manitou MRT 1635 4x4x4 del 2007 battuto a 30.000.

Una considerazione a margine: i compratori esteri hanno giocato davvero la parte del leone in quest’asta per quel che riguarda i telescopici. La Polonia in particolare ne ha fatto incetta, comprando tutto quello che c’era da comprare (o quasi) a prezzi interessanti; quello che non ha acquistato la Polonia, lo hanno comprato poi i Belgi e gli Austriaci. E gli Italiani? Su questi pezzi, soprattutto su quelli di maggiore pregio, sono andati un po’ in difficoltà, spiazzati dalla disponibilità a spendere di più degli stranieri. Non sono rimasti a bocca asciutta però, dato che hanno comprato tante macchine “meno fresche”, ma a prezzi più abbordabili.

Vogliamo chiudere questo blocco con una considerazione, proprio sulla capacità finanziaria degli operatori stranieri rispetto agli italiani; non si tratta solo di maggiori disponibilità economiche, ma anche probabilmente di mercati, passateci il termine, complessivamente più sani (pagamenti certi, migliori tariffe) rispetto al nostro che soffre ancora della crisi, ma soprattutto paga moltissimo la deleteria abitudine delle committente (pubbliche o private) a pagare “ a babbo morto”. Riflettete gente, riflettete…



Il 6 dicembre 2016 si è tenuta la consueta asta di beneficenza: 11.500 euro devoluti a Amatrice

Il 6 dicembre 2016 si è tenuta la consueta asta di beneficenza: 11.500 euro devoluti a Amatrice

L’asta (di beneficenza) dentro all’asta

Anche quest’anno, infine, Ritchie Bros. non ha mancato l’appuntamento con la beneficienza; anche il 6 dicembre 2016 si è tenuta, infatti, la consueta asta benefica di fine anno. Nel 2016 l’obiettivo della raccolta di fondi è stato quello di aiutare la Comunità di Amatrice (colpita duramente nel 2016 da un devastante terremoto, ricordiamolo) a ricostruire il suo nuovo centro civico.

L’iniziativa, supportata dal Quotidiano locale “La Libertà” e da ANPAS, l’Associazione Nazionale delle Pubbliche Assistenza, ha consentito di raccogliere in tutto 11.500 euro attraverso la vendita di oltre 50 lotti donati allo scopo dai clienti di Ritchie Bros: Bramieri Group Srl, SCIM Srl, Major Sport, Bulla Sport, Scania, Italeur, Nerone Giovanni Battista, Comal Srl, Egimotors-Polaris Italia, Fratelli Filippi Srl, Ghema Srl, Sarda Motori, Canziani Macchine, Scai Spa, PM&B Srl, Koster, Costruzioni Generali Procida, ASB Noleggi, G. Sacchi Forniture.

L’ammontare raccolto è stato consegnato simbolicamente durante l’asta al direttore de “La Libertà”, Stefano Carini.

Finita un asta, in Ritchie non si fermano e hanno già programmato la prima di quest'anno, che si terrà, sempre  a Caorso, il 23 marzo 2017. Appuntamento, non c’è bisogno di dirlo, da non mancare!!!



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