Qui si frantuma sul serio

MB Crusher

Testo di Silvano Lova


La BF 70.2 di MB Crusher sul cantiere della General Scavi e Trasporti

La BF 70.2 di MB Crusher sul cantiere della General Scavi e Trasporti

Spesso e volentieri, quando visitiamo i cantieri nelle varie Regioni italiane, ci capita di sentire il solito ritornello; il lavoro non c’è, non ci sono cantieri, le macchine sono ferme. In parte la crisi ci ha abituati con ragione a convivere con una carenza di lavoro per le imprese (il mercato del 2007, con crescite a doppia cifra, non è destinato a tornare nel breve periodo), ma la risposta degli imprenditori può essere di due tipi. Da una parte un atteggiamento quasi rassegnato che porta a non investire (anche quando si avrebbe la forza finanziaria di farlo) in attesa di una fantomatica ripresa, dall’altra la volontà di mettersi in gioco, di innovare, di trovare nuove strade, di andare a cercare, insomma, il lavoro dove c’è, anche a costo di inventarsi nuove procedure, nuove soluzioni per dare risposte più efficienti a vecchie esigenze.

Le parole chiave in questo secondo caso sono innovazione, entusiasmo, qualità e versatilità, il tutto condito da una sana dose di prudenza. Un mix quasi perfetto, che da sempre differenzia l’imprenditoria italiana nel mondo.

Non c’è bisogno di dire a quale delle due strade vada l’approvazione incondizionata della redazione di goWEM!, così com’è evidente quale percorso stiano seguendo i titolari della General Scavi e Trasporti di Veronella, azienda che abbiamo incontrato in un cantiere in provincia di Verona per vedere all’opera una benna frantoio MB Crusher BF 70.2.



Una storia fatta di passione

In General Scavi e Trasporti la storia dell’azienda si fonde con la storia della famiglia Adami; la prima iniziativa imprenditoriale è datata 1968 con la costituzione, da parte del padre Luciano, di un’impresa specializzata in scavi e movimento terra. L'azienda si trasforma nel 1997 in Scavi Adami (dove lavorava anche il primo figlio di Luciano, Alessandro, titolare dell'azienda). Dopo anni di lavoro, anche per la tragica dipartita di Alessandro, nel 2009 nasce la General Scavi e Trasporti, attuale forma giuridica aziendale, nella quale lavorano i figli di Luciano Adami, Massimiliano e Matteo.

E’ proprio con Massimiliano che tracciamo le logiche e gli obiettivi aziendali per il futuro: “Con la General Scavi e Trasporti continuiamo a lavorare nel settore in cui aveva iniziato nostro padre, quello degli scavi, del movimento terra e delle demolizioni; oggi operiamo in tutto il Veneto e stiamo diversificando la nostra attività, proprio per far fronte al calo delle commesse nei settori tradizionali, come quello degli scavi, ad esempio. La diversificazione è anche necessaria per individuare quelle nicchie di mercato in cui la redditività del lavoro sia ancora soddisfacente; alla diminuzione dei lavori nei segmenti tradizionali è corrisposto, infatti, l’aumento esponenziale della concorrenza, a prezzi molto bassi ai quali, per impostazione culturale, non vogliamo sottostare”.

Ecco perché stiamo lavorando con le benne frantoio MB; si tratta di attrezzature che ci consentono di avere un vantaggio competitivo sulla nostra diretta concorrenza, permettendoci di acquisire incarichi maggiormente remunerativi. La riduzione in loco, infatti, presenta dei notevoli vantaggi per i nostri committenti che non devono sobbarcarsi i costi di movimentazione del materiale demolito, uniti a quelli di smaltimento. In questo modo, pur riconoscendoci un maggiore valore aggiunto, ottengono un risparmio complessivo più importante di quanto avrebbero potuto spuntare con i sistemi tradizionali”.

Con l’esperienza abbiamo ulteriormente esteso il raggio dei nostri servizi non limitandoci più a fornire il settore delle costruzioni, ma avvicinandoci anche al segmento agricolo; un caso su tutti: la demolizione dei grigliati in calcestruzzo negli allevamenti dei tori. La tecnologia di riduzione volumetrica in cantiere con benna frantoio consente agli agricoltori di abbattere le spese di rigenerazione e, particolare non indifferente, di concludere i rifacimenti in un tempo molto più breve di quello richiesto dalle tecnologie tradizionali”.

Un altro settore - conclude Massimiliano - che stiamo affrontando con soddisfazione è quello industriale: la riduzione volumetrica in questo caso garantisce ai nostri clienti in questo comparto notevoli risparmi economici nelle demolizioni di strutture industriali. In particolare abbiamo avuto ottimi risultati nella riduzione volumetrica di bottiglie e contenitori in vetro, operazione che ha consentito di recuperare e valorizzare al meglio il materiale frantumato, ma anche di non disperdere nell'ambiente il liquido dei contenitori. Moltissimo valore, poi, nell’industria è riconosciuto alla velocità di esecuzione del cantiere: concluderlo in tempi più stretti significa poter riprendere prima la produzione, con evidenti vantaggi. Viene poi apprezzata, più che in altri settori, l’affidabilità della nostra impresa e la serietà con cui portiamo a termine i lavori; qualità che ci consentono di spuntare prezzi migliori, aumentando la redditività aziendale. Il segmento industriale è poi più affidabile di quello delle costruzioni, con tempistiche di pagamento certe, un fattore importantissimo per un’azienda a conduzione famigliare come la nostra”.



Cambiare per crescere

Incontriamo il fratello di Massimiliano Adami, Matteo, direttamente sul cantiere dove vedremo all’opera la benna frantoio MB BF 70.2; non appena sceso dal PW180 di Komatsu sul quale è installata la benna, Massimiliano ci tiene a sottolineare i motivi della fidelizzazione della General Scavi e Trasporti alle attrezzature MB: “Prima di acquistare nel 2009 la BF 70.2 che vedete qui in cantiere, avevamo utilizzato per lungo tempo una benna frantoio leggermente più grande, la BF 90.3. La benna ci è stata utilissima per numerosi cantieri di riduzione volumetrica e la utilizzavamo in abbinamento agli escavatori cingolati. Una produttività davvero invidiabile, unita a una robustezza degna delle prove più dure. Quando siamo passati dagli escavatori cingolati ai gommati, abbiamo comprato la benna frantoio di MB più adatta a questo tipo di macchine, la BF 70.2. Niente è cambiato in fatto di robustezza e produttività; da questi punti di vista parla il cantiere, la BF 70.2 sta lavorando con noi da 7 anni e, con le normali usure di questo tipo di lavoro, è ancora assolutamente affidabile”.

Prosegue Matteo: “Abbiamo deciso di passare alla BF 70.2 perché siamo convinti che sia la benna più adatta alle nostre esigenze attuali; la montiamo, infatti, sui gommati, ora è su un Komatsu PW180, macchina che ci garantisce, rispetto ai cingolati da 20-22 tonnellate, una maggiore flessibilità operativa, nonché una velocità di spostamento senza pari. I gommati, nell’attuale fase di mercato e tenendo in considerazione le tipologie di lavoro che stiamo affrontando, sono le macchine perfette e il loro abbinamento con la benna MB ci garantisce produttività davvero importanti. La BF 70.2, poi, come tutte le benne frantoio MB è un'attrezzatura particolarmente compatta (perfetta per i gommati, anche in termini di vibrazioni trasmesse al braccio), anche quando confrontata con prodotti non MB (che sono 15-20 centimetri più lunghi): una compattezza che però non fa sconti in fatto di produttività sia che la si usi su materiali duri e resistenti sia che la si impieghi per ridurre materiale misto”.

Su questo cantiere - conclude Matteo - impieghiamo la benna per la riduzione volumetrica di una platea in calcestruzzo dello spessore di circa 25 cm; il materiale frantumato, nella pezzatura 70-100 mm, verrà riutilizzato in cantiere per realizzare sottofondi, garantendo al nostro cliente un notevole risparmio di tempo e denaro (nessun costo di trasporto, niente costi di smaltimento, nessun costo di acquisto di materiali vergini)”.

Sul cantiere mettiamo davvero a dura prova la resistenza della BF 70.2, frantumando blocchi composti da calcestruzzo particolarmente resistente, cosa che, usualmente, non è così comune in cantieri di questo tipo. Nonostante questo, la produttività è piuttosto alta, raggiunge i 15 metri cubi ora, un valore per noi molto soddisfacente, soprattutto perché il materiale risultante è di ottima qualità. La produttività aumenta esponenzialmente poi quando si frantuma materiale adeguatamente preparato o mistoIn cantiere frantumiamo anche materiale misto, di pezzatura più piccola, con percentuali di terriccio che possono in alcuni casi essere anche rilevanti; anche in questo caso la produttività è più che buona e la benna non si ‘impasta’, proprio grazie alla particolare geometria delle mascelle, una caratteristica davvero importante delle macchine MB”.



Compatta, ma tuttofare

La scelta di montare la BF 70.2 su un escavatore gommato non è per nulla casuale; le dimensioni compatte della benna frantoio MB (2.170 mm x 1.1100 x un’altezza di 1.240 mm), unite alla versatilità operativa e alla mobilità dell’escavatore gommato Komatsu PW180 (macchina da 19 tonnellate di peso operativo) consentono alla General Scavi e Trasporti di affrontare una gamma davvero sterminata di applicazioni.

La BF 70.2 ha un peso di 2,25 tonnellate con una bocca di ingresso di 710x530 mm e può gestire diametri di frantumazione compresi fra 15 e 120 mm con una capacità di carico di 0,66 metri cubi. A seconda del materiale la produzione può variare da 9 metri cubi all’ora fino ad un interessantissimo massimo di 30 metri cubi all’ora, valore ancora più importante se si tengono in considerazione le dimensioni compatte della benna.

Adatta a macchine con peso operativo superiore alle 14 tonnellate, la BF 70.2 funziona con una portata d’olio di 140 litri al minuto, pressioni di 220 bar e contropressioni di 10 bar; semplicissima da installare, la BF 70.2 fa parte della gamma di benne frantoio MB Crusher che si compone in tutto di 12 modelli, con produzioni che vanno da un minimo di 10 metri cubi orari (per la piccola MB-C50 S2 per escavatori da 4 ton) a un massimo di 120 metri cubi all’ora per l’enorme BF 150.10, pensata per escavatori con peso operativo superiori a 70 tonnellate.



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