I robot attaccano 
la Metro di Madrid



Testo di Simon Corbal


Promosso dal comune della città, “Metro de Madrid” sta portando avanti un piano di ammodernamento della metropolitana, che coinvolgerà 33 stazioni; una di questa è la “Sevilla”, a pochi metri della Puerta del Sol, una delle piazze più importanti della capitale spagnola. L’intervento comporta la chiusura per un anno della stazione al pubblico, ma non della circolazione dei convogli.

Tra le opere previste: alcuni ascensori, una nuova hall, i tornelli, l’impianto elettrico e il sistema antincendio. Per ristrutturare bisogna demolire e di questo si sta occupando un’azienda locale specializzata, la Perfox, che impiega due robot Brokk: l’800 e il 170. A loro spetta l’arduo compito di aprire sottoterra uno spazio equivalente a 4 piani.

Si tratta di due macchine che conosciamo bene. Il Brokk 800 è il gigante della famiglia, anche se le sue dimensioni (2,2 m di larghezza per 2,6 m di altezza) gli consentono di accedere in ambienti in cui sarebbe impossibile introdurre mezzi di potenza eguale. Pesante 11 ton, sul braccio da 9,4 m di portata, equipaggia un martello MB1200 da 1.200 kg.

Tutte caratteristiche che lo rendono perfetto per lavori di demolizione pesanti.  A fargli compagnia è il piccolo Brokk 170 da 1,6 ton, erede del Brokk 160, di cui conserva le dimensioni compatte, ma con il 15% di potenza in più grazie al motore elettrico 24 kW SmartPower. Primo modello di questo tipo venduto in Spagna, installa il martello idraulico Brokk Bhb 205 e la pinza Darda CC440 da 45 ton di forza frantumatrice.

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