Mamma li turchi!


Haulotte Italia

Testo di Simon Corbal


A quanto pare fu il 1480 quando vennero pronunciate per la prima volta queste parole. A gridarle sarebbero stati gli abitanti di Otranto, terrorizzati dall’arrivo dell’esercito del sultano Mehmet II, il quale a 20 anni aveva già conquistato Costantinopoli. Quelle parole abbiamo deciso di citarle oggi non per paura, quanto per meraviglia. Come altro definire l’Istanbul Grand Airport (IGA): il nuovo scalo internazionale in grado di ospitare 100 compagnie aeree per 350 destinazioni con un traffico annuo di 200 milioni di viaggiatori. Insomma, il più grande hub di trasporto del mondo. Situato sulle sponde del Mar Nero, si trova lontano dalla città, alla quale, verso la fine del 2019, sarà collegato con una ferrovia ad alta velocità.

Nella progettazione dello scalo, si è prestata grande attenzione allo sostenibilità ambientale e le stesse aziende presenti all’interno, dovranno avere un certificato di sostenibilità ambientale (LEED). Motivo per il quale l’IGA si fregerà del titolo di primo aeroporto "verde" al mondo. L’inaugurazione è prevista per ottobre 2018 e una volta aperto, dopo l”Istanbul Atatürk” e il “Sabiha Gökçen”, sarà il terzo aeroporto internazionale presente nella città turca.

La sua costruzione è stata supportata da ben oltre 300 unità Haulotte, coinvolgendo tutta la gamma delle piattaforme aeree del gruppo francese, con altezze di lavoro comprese tra gli 8 e 43 m. Semoventi verticali, scissor elettriche e diesel, telescopiche e articolate, sono state impegnati in tutti gli ambiti dell’enorme cantiere, tanto all’esterno quanto al suo interno. “Mamma li turchi!”, ma anche “Chapeau” ai francesi.

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