Partenza da sprinter



Testo di Simon Corbal


Partenza sprint per il gruppo Wacker Neuson nel primo trimestre 2018, che ha registrato un aumento del fatturato del 9%; ovvero, 371 milioni di euro contro i 339 del 2017. Un risultato frutto di una crescita complessiva in tutte le regioni e i segmenti, ma che deve molto a quello delle costruzioni in Europa e Nord America, nonché alle prestazioni dei brand Weidemann e Kramer nel settore agricolo.

Il nostro continente, con il 72%, resta il maggior mercato del gruppo. Qui le entrate sono cresciute dell’8%, attestandosi a 268 milioni di euro (248 milioni nel primo trimestre 2017); meglio ancora oltre Atlantico, con +13% (92 milioni di euro contro gli 81 del 2017) che, una volta fatti gli aggiustamenti valutari, corrisponde a +29%. Merito degli acquisti delle catene di noleggio che forniscono i cantieri e delle forti vendite di skid steer loader prodotti negli USA.

Nella regione Asia – Pacifico la crescita è del 16% (11 milioni di euro contro 10 nel 2017) che, rettificati gli effetti valutari, corrisponde a +26%. Forte l’exploit della Cina, dove solo da gennaio è stata avviata la produzione di miniescavatori. Elevati anche i guadagni. L’utile prima di tasse e interessi segna +61%, pari a 23 milioni di euro; nel primo trimestre 2017 era stato di 14 milioni di euro. Per quanto riguarda il margine, siamo al 6,2% rispetto il 4,2% del 2017.

Con questi dati e il successo riscontrato a Intermat 2018, l’anno sembra volgere al meglio. L’azienda, infatti, prevede di chiuderlo con un aumento delle entrate dell’8 – 11%, che in euro fanno 1,65 – 1,70 miliardi. Lo scorso anno si era chiuso con 1,53 miliardi di euro.

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