Keestrack vs CO2



Testo di Redazione


Prosegue il cammino di Keestrack verso un cantiere a impatto zero. Nuova tappa il frantoio a urto diesel/idraulico R5 e quello nella versione ibrida R5e. Quest’ultimo rappresenta la logica continuazione di un processo di ibridazione, concretizzatosi nei frantoi a cono H4e e a mascelle B4e. La gamma a urto si articola così in tre modelli: R3 da 30 ton, R6 da 60 ton – anch’esso nella versione R6e – e R5e con capacità di 350t/h, ma in grado di gestire da 42 a 50 ton se equipaggiato con un setaccio a due stadi e un trasportatore di materiali di grandi dimensioni.


Molte le migliorie apportate al nuovo R5e, alimentato da un motore Volvo a 6 cilindri da 345 kW (TAD 1373 VE; EU IV), che aziona il il rotore a percussione da 5100 kg.  Un generatore da 160 KVa fornisce la potenza necessaria a tutti i motori elettrici per il trasporto dei materiali, compreso l'alimentatore a vibrazione e il magnete permanente – opzionale - in neodimio di Keestrack.

Nota scientifica: il neodimio fa parte dei metalli rari e in combinazione con ferro e boro è il componente dei magneti permanenti attualmente più potenti al mondo. Inoltre, la macchina ha una connessione 63A (+/- 38kW) per il collegamento di eventuali apparecchiature accessorie. Tutte le funzioni dell'impianto possono essere controllate dal radiocomando installato in fabbrica, mentre il monitoraggio remoto tramite GPS / UMTS Keestrack-er è opzionale.


Sebbene il peso totale sia stato accresciuto di poco meno 500 kg, rispetto la versione diesel / idraulica, i test sul campo hanno certificato una riduzione del consumo di carburante fino al 45%. Risultato che si deve al regime costante del motore diesel e all'eliminazione della complessa rete di condotte idrauliche, forti consumatrici di energia di raffreddamento.

TAG: Keestrack | frantio a urto R5e | frantoio ibrido | demolizione riciclaggio



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