Amianto? Alla larga



Testo di Redazione


Con l’amianto, è noto, è meglio non avere “contatti” o, nel caso, meno lunghi possibili. Il gruppo francese Brunet, specializzato in lavori di riconversione industriale, intende ridurre questi rapporti a zero, o quasi.

E’ quello che sta facendo nell’ex campo militare di Fromentaux nel dipartimento dell’Ain (regione Alvernia-Rodano-Alpi); una struttura di 114 ettari sino a poco tempo fa adibita allo stoccaggio di munizioni per l’artiglieria. Il sito rinascerà con un progetto di portata europea: Transpolis. Una piattaforma tecnologica per testare macchine e soluzioni innovative di trasporto per la città del futuro.


Nel frattempo l’innovazione la mette in campo Brunet, che per la demolizione e rimozione dell’amianto utilizza un robot Brokk 100 intelligente, sviluppato da SFTP (filiale del gruppo) e la società Akéo +. Compatto, leggero e potente, il robot è dotato di una tecnologia per la scansione in 3D dello spazio nel quale deve lavorare e di sensori che gli consentono di operare con estrema precisone in remoto. I dati raccolti dalla macchina, infatti, vengono inviati all’operatore, che a debita distanza, comunica via PC le istruzioni necessarie. Una soluzione che assicura un elevato grado di sicurezza e che può rivoluzionare la tecnica di rimozione dell’amianto. 


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