Ricordare, per non sbagliare (di nuovo)


JCB

Testo di Redazione


Erano stati i protagonisti della battaglia di Cambrai, fondamentale per le sorti della I Guerra mondiale; parliamo dei carri armati inglesi Mark IV, 100 dei quali erano, appunto, stati fondamentali per la rottura del fronte degli Imperi Centrali. Ora uno di questi carri esce di nuovo da una linea produttiva, non per andare in guerra, ma per celebrare i 100 anni dell'armistizio che alla guerra aveva posto fine.

Lo ha voluto Guy Martin, viso conosciuto alla televisione inglese, che lo ha fatto diventare la star del documentario Channel Four intitolato "Guy Martin’s WW1 One Tank" (che va in onda il 19 novembre); JCB ha contribuito alla ricostruzione (a partire dalle modellizzazioni 3D realizzate sulla base di un Mark IV storico colpito da una bomba nella battaglia di Cambrai ed è rimasto sepolto per oltre 70 anni), mettendo a disposizione le sue linee e la sua competenza.

Il Mark IV è stato ricostruito nei dettagli (anche i rivetti, oltre 3000, sono stati posizionati come in quello originale), ma, grazie alla moderna tecnologia, la costruzione è stata molto più veloce: le sezioni dello scafo, ad esempio, tra cui la cabina centrale e due pannelli laterali romboidi, sono stati costruiti separatamente e saldati in soli 20 giorni.

Guy Martin ha dichiarato: “Quando ho pensato a questa sfida, ho anche subito compreso che era davvero una richiesta molto impegnativa e che forse non sarebbe mai stato possibile realizzarla. È stata una grandissima impresa e la JCB è la vera ragione di questo successo. JCB ha costruito la parte principale del carro armato e poi i ragazzi del Museo dei Carri Armati di Norfolk hanno messo insieme la parte del motore e la trasmissione (un motore Rolls Royce a sei cilindri restaurato, il cambio di un trattore, gli assi di un trattore e i cingoli di un escavatore), ma la tecnologia e il know-how di JCB sono stati assolutamente fondamentali. Direi che questa è stata la sfida più grande che abbiamo mai affrontato. Non è stato un lavoro di restauro o di modifica, ma abbiamo costruito da zero una replica esatta di un carro armato Mark IV Fosters”.

TAG: JCB | carro armato Mark IV | Guy Martin | prima guerra mondiale



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