Rivoluzione sotterranea


Atlas Copco

Testo di Redazione


Forse abbiamo visto troppi film, ma la nuova generazione di prodotti Mobile Miner di Atlas Copco, ci ricorda la Batmobile di “Batman begins”. Cinema a parte, i protagonisti sono tre modelli con sistema continuo per l’estrazione mineraria, basato sul taglio meccanico della roccia dura, notoriamente difficile da rompere meccanicamente. Il metodo tradizionale è quello della perforazione e dello sparo; un processo che richiede tempo, interruzione del lavoro, evacuazione dell’area, ricaduta di polveri e formazione di gas.

D’altro canto, quando si effettua la perforazione meccanica della roccia, utilizzando attrezzature con punte per rocce tenere le parti di taglio si usurano rapidamente, la velocità di avanzamento è bassa e il consumo di energia elevato.


Atlas Copco sta quindi introducendo la tecnologia della sega a disco in acciaio, in uso da molto tempo nell’edilizia civile, come fa notare Mikael Ramström, Director of mechanical rock excavation di Atlas Copco: “Utilizziamo una tecnica ampiamente nota, integrata in una macchina piccola e flessibile. Siamo sicuri che sarà un successo, in grado di cambiare l'industria mineraria”. Un cambiamento non solo in termini di efficienza e programmazione – con i Mobile Miner il processo di taglio è veloce, continuo e prevedibile – ma anche per quanto riguarda la sicurezza degli operatori, la cui presenza nelle aree più pericolose della miniera, grazie all’automazione e al controllo a distanza, non è necessaria.

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