L’autogrù da taschino



Testo di Redazione


Nel 1996 l’arrivo sul mercato dell’autogrù Demag AC 25 City fece colpo. Prima di allora non si era vista una macchina così compatta, potente e con una sola cabina per la guida e il controllo della gru. Sono passati più di 20 anni e la storia si ripete e rinnova con la AC 45 City. Capacità da 45 ton, lunghezza 8,69 m - con carro di soli 7,2 m – larghezza 2,55 m e altezza 3,16 m: è la più compatta della sua categoria. Caratteristica che ne fa il mezzo ideale per lavorare dentro gli edifici con soffitti relativamente bassi. Una possibilità a cui contribuisce il braccio base di 7,8 m, dotato di una lunghezza massima di 31,2 m, e l’opzionale impiego di una traversa che consente di aumentare l’altezza di sollevamento.

Il sistema di controllo IC-1 Plus ne fa una macchina altamente versatile, in grado di operare con infinite configurazioni degli stabilizzatori, adattandosi allo spazio disponibile e rispondendo ai requisiti di carico con la capacità di sollevamento della gru. Sviluppata su 3 assi, la AC 45 City non supera le 34 ton anche con l’allestimento completo e si mantiene così ben al di sotto del limite di carico assiale di 12 ton, che consente di circolare per strada senza la necessità di veicoli di trasporto aggiuntivi.


Inoltre, se la configurazione prevede un contrappeso ridotto, può rientrare anche sotto il limite delle 10 ton. Insomma, finito di lavorare potete parcheggiarla sotto casa.

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