Cemento verde



Testo di Redazione


Lunga e nobile storia quella della francese Societé des Ciments Vicat – meglio nota come Gruppo Vicat - fondata nel 1853 da Joseph Vicat, figlio di Louis: inventore del cemento artificiale e del così detto “ago di Vicat”, che serve a determinare il tempo di presa di calci idrauliche e di cementi normali o speciali.

Nulla da meravigliarsi, quindi, se il gruppo ora è tra i maggiori produttori internazionali di cemento, calcestruzzo e aggregati. Ma dove vogliamo arrivare? All’autobetoniera “Oxygene”, ovvero lo sforzo più concreto per il trasporto di cemento in modo “eco responsabile” e l’uso intelligente delle energie alternative al motore diesel. L’innovativo mezzo, frutto di tre anni di lavoro, vede la combinazione di due tecnologie; il motore Iveco a Gas Naturale per Veicoli (GNV) e l’autobetoniera ibrida Cifa Energya.


Da un lato abbiamo il motore del veicolo alimentato con GNV bio metano, che prodotto a partire dai rifiuti organici, riduce dell’80% le emissioni di gas ad effetto serra, sino al 96% quelle di CO2 e al 92% quelle di polveri sottili; dall’altro l’autobetoniera con motore elettrico con batterie al litio, che si ricaricano sia durante il trasporto, sia in fase di decelerazione, grazie al sistema KERS.

Ah! E’ possibile ricaricarle in meno di un’ora su una colonna o in 4 ore utilizzando una presa industriale da 380V. Oltre a quello dell’aria, “Oxygene” è una vera sfida anche all’inquinamento acustico. Silenzioso nel muoversi come nel caricare e scaricare il cemento, può lavorare giorno e notte in aree a traffico limitato o in aree urbane sensibili. Alè!

TAG: Societé des Ciments Vicat | Cifa autobetoniera Energya | autobetoniera 'Oxygene' | trasporto calcestruzzo



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