JLG, bene anche senza telescopici


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Testo di Redazione


A gennaio 2017, JLG aveva annunciato una consistente riduzione della propria capacità produttiva nel segmento dei sollevatori telescopici; la riorganizzazione ha riguardato sopratttutto l'Europa, con la chiusura dell'impianto produttivo che gli americani avevano in Belgio e la contestuale cessazione delle attività di progettazione in Inghilterra, a Bruntingthorpe. Per l'Europa, l'unica fabbrica attiva è ora quella rumena di Medias che produrrà però una gamma limitata rispetto al passato di modelli di sollevatori telescopici.

L'impatto sui conti era atteso per questa trimestrale (ricordiamo che l'anno fiscale per JLG si conclude a novembre e quindi questo è il terzo appuntamento); un impatto che indubbiamente c'è stato (il calo nel segmento dei sollevatori telescopici è del 24%, con un fatturato complessivo che scende a 172 milioni di euro), ma è stato più che compensato dalla crescita del comparto piattaforme semoventi.

In quest'area produttiva, JLG cresce robustamente, del 14%; tale crescita porta il fatturato del comparto piattaforme a toccare la cifra di 495,3 milioni di euro, portando le vendite complessive della Casa americana a 832,6 milioni di euro nel trimeste, con una crescita del 2,9% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

Più in generale, il fatturato di Oshkosh Corp, proprietaria di JLG cresce nel trimestre del 16,6%, attestandosi a 1,73 miliardi di euro, con un utile di 180 milioni di euro, in crescita robustissima (+44,3%).

TAG: JLG | risultati finanziari secondo trimestre 2017 | piattaforme semoventi | sollevamento



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