JCB: escono dalle f...e pareti!


JCB

Testo di Redazione


I più attenti fra voi si ricorderanno la pubblicità comparativa della Pepsi che vedeva degli astronauti tornare sulla Terra del futuro e chiedersi, tenendo in mano una lattina di Coca Cola arrugginita, "cos'è questa? Risposta "non ne ho idea" Ovviamente il tutto sorseggiando una Pepsi.

Ebbene c'è anche questo nel posizionamento di 20 macchine JCB nelle scene del film Alien Covenant, attesissimo prequel a firma di Ridley Scott che sta uscendo nelle sale di tutto il mondo. Il messaggio subliminale, che va ben oltre il semplice posizionamento di brand (già cosa mica da poco), in un film che riprende i fasti di un'icona della filmografia mondiale di fantascenza (chi non è stato terrorizzato da Alien e chi, ditela tutta, non ha tifato per il mostrazzo?), è sostanzialmente questo: tra 100 anni (questo è il periodo in cui è ambientato l'ultimo Alien) ci saranno macchine JCB in una delle imprese più all'avanguardia che l'uomo possa oggi sognare: la terraformazione di un altro pianeta.

E sì; le 20 macchine JCB che il dealer australiano della Casa inglese ha fornito alla produzione del film sono infatti stivate nella "baia di terraformazione" dell'astronave, pronte ad essere utilizzate per rendere il pianeta da colonizzare meno ostile per gli insediamenti umani. Il messaggio è chiaro e duplice: per fare un lavoro del genere ci vogliono macchine toste e affidabili. Tanto affidabili da poter essere mandate senza problemi a centinaia di anni luce di distanza.

Mica male. Consentiteci però di continuare a tifare per il simpatico mostriciattolo ammazzatutti (giustamente inc...o nero da decenni di isolamento su un pianeta non suo) e non per quei fighetti dell'equipaggio dell'astronave...

 

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