Messico e tunnel



Testo di Redazione


Da tempo la città di Acapulco, per molti anni una delle mete turistiche più note al mondo, ha seri problemi di viabilità, tanto che il disagio non colpisce solo gli abitanti, ma incide in modo sensibile anche sui flussi turistici. Gli ingorghi, infatti, sono praticamente quotidiani sulla strada dal centro porta all’aeroporto internazionale Juan N. Alvarez. La situazione riguarda in modo particolare il tratto che collega la baia di Acapulco alla zona Diamante e Puerto Marques; due siti raggiungibili solo dopo aver scalato “la Escénica”, la montagna panoramica che domina la città. Per questo, nel 2013, il governo locale ha deciso di “aggirare” l’ostacolo con un tunnel di 3,2 km sotto la montagna Cumbres de Llano Largo. L’esecuzione delle due gallerie è stata affidata al consorzio Aca-Túnel, costituito dalle imprese ICA e CARSO.

Da decenni ICA - grazie alla realizzazione di strade, dighe, ponti, edifici pubblici e aeroporti - è la prima azienda di costruzione e genio civile del Messico; Carso è un cartello di compagnie, proprietà del magnate messicano di origine libanese Carlos Slim Helú. Tra queste, un’azienda di costruzioni impegnata anch’essa in grandi opere. Il distributore nazionale di Indeco, Maquinter, ha così ricevuto l’ordine per dei martelli demolitori, che già avevano dato prova della loro efficacia in un recente cantiere stradale gestito da ICA nello stato di Oaxaca. Si tratta di due HP 3000 ABF installati su degli escavatori Caterpillar 320, scelti per la grande resa nell’impiego in orizzontale nei lavori di scavo e rifinitura.

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